Le emozioni fanno parte della nostra quotidianità, eppure non sempre è facile comprenderle, accettarle o trovare il modo giusto per affrontarle. A volte abbiamo bisogno di fermarci, guardare le cose da una prospettiva diversa e concederci il tempo necessario per capire ciò che proviamo. Altre volte, invece, è proprio un incontro inaspettato a ricordarci quanto sia importante circondarsi delle persone giuste e sentirsi compresi.
È proprio su questa sensibilità che prende vita The Witch’s Bakery, la prima opera dello studio indipendente francese Sunny Lab e pubblicata dall’editore Silver Lining Interactive.
The Witch’s Bakery non è solo un videogioco, ma è anche un racconto che esplora la complessità dei sentimenti umani, le piccole e grandi difficoltà della vita quotidiana e quei momenti di felicità che ci scaldano il cuore.
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L’inizio del viaggio di Lunne
La protagonista di questa incredibile avventura è Lunne, una giovane strega che decide di lasciarsi alle spalle la tranquillità della campagna per inseguire il suo sogno, ovvero aprire una panetteria tutta sua a Parigi. Insieme al suo amico mutaforma Orio, che nel gioco assume le sembianze di un buffo gatto rosa, la giovane si trasferisce così nella capitale francese, stabilendosi in un grazioso appartamento situato proprio sopra il suo nuovo negozio.
Ed è proprio qui che inizia la nuova avventura di Lunne, fatta di dolci appena sfornati, incontri speciali e, soprattutto, un pizzico di magia. Perché dovete sapere che Le Croissant de Lunne, questo il nome della panetteria, si rivela ben presto molto più di una semplice attività commerciale. Come avrete già intuito ancor prima che lo menzionassi io, Lunne è una strega (l’enorme cappello che porta costantemente in testa non vi aveva già insospettito?), ma non una strega qualunque. La giovane è infatti una Strega del Cuore, capace di entrare in contatto con le emozioni delle persone e aiutarle ad affrontare ciò che si nasconde nel profondo del loro animo.
A questo punto, immagino già la domanda che qualcuno di voi si starà ponendo, ovviamente del tutto lecita: ma esattamente come si traduce tutto questo nella pratica?
Innanzitutto, ci tengo a dire che Sunny Lab è riuscita a integrare con grande armonia la storia di Lunne e la componente emotiva con il gameplay. Tutti questi elementi si intrecciano in modo fluido e coerente, il gioco scorre con naturalezza e dà vita ad un’esperienza che non presenta forzature eccessive. Sicuramente moltissime situazioni sono surreali (stiamo pur sempre parlando di una strega che pratica la magia!), ma è proprio qui che il gioco stupisce e funziona, poiché, nonostante gli elementi fantastici, ciò che racconta è incredibilmente autentico e si avvicina al giocatore con una delicatezza davvero unica.
Un gameplay semplice ma funzionale
La quotidianità di Lunne si divide quindi tra la gestione della sua panetteria, l’esplorazione di Parigi e gli incontri con i suoi abitanti, trasformando così le giornate in un susseguirsi di attività diverse che intrecciano la routine della giovane imprenditrice con la sua speciale natura magica.
Al mattino, la sveglia suona presto e Lunne, insieme al suo fidato amico Orio, si prepara ad aprire la panetteria. L’obiettivo è chiaro fin da subito, ovvero servire quanti più clienti possibile e mettere da parte un bel gruzzolo entro la fine della giornata.

Nei panni di Lunne, dobbiamo innanzitutto occuparci della preparazione degli impasti. Di prima mattina, appena aperta la panetteria, ne abbiamo già alcuni a disposizione, ma è necessario prepararne altri man mano che le scorte si esauriscono, così da permettere a Orio di continuare a sfornare pane e dolci. Il nostro amico mutaforma lavora in completa autonomia e non è quindi controllato direttamente dal giocatore, ma ha comunque bisogno del nostro supporto per portare avanti il suo lavoro senza interruzioni. Ad esempio, se il bancone si ricopre di troppa farina, Orio è costretto a fermarsi, interrompendo temporaneamente la produzione dei prodotti. Spetta quindi a noi, impersonando Lunne, tenere sempre sotto controllo la situazione e assicurarci che tutto proceda senza intoppi.
E ora la parte clou, ovvero gestire la clientela!
Ogni persona che entra nella panetteria è accompagnata da un fumetto che mostra il prodotto da forno desiderato, insieme a una barra che indica il tempo a disposizione per completare il servizio. Non tutti, però, sono disposti ad aspettare allo stesso modo; infatti, alcuni dei clienti sono più impazienti di altri e saranno riconoscibili grazie a un’icona a forma di orologio che appare sopra la loro testa. In questo caso, come ci suggerisce il gioco stesso, è opportuno dar loro la precedenza per evitare di farli aspettare troppo a lungo.

Quando le emozioni prendono forma
Tra clienti affamati, entusiasti e spazientiti, ci sono anche quelli che portano con sé emozioni contrastanti e difficili da affrontare, che possiamo riconoscere grazie alla presenza di piccoli esserini che accompagnano i personaggi e riflettono ciò che stanno provando, come Tristezza, Rimpianto e così via. A questo punto, dopo aver consegnato loro il dolce desiderato, Lunne può entrare nel loro Palazzo del Cuore e aiutarli ad accettare le proprie emozioni o, in alcuni casi, a lasciarle andare. Questa azione viene accompagnata da una serie di minigiochi in cui è necessario guidare l’emozione corrispondente attraverso un labirinto, superando gli ostacoli che le impediscono di raggiungere l’uscita.
Dopo il lavoro: Parigi e le amicizie da coltivare
Alle 18, la giornata lavorativa di Lunne e Orio giunge al termine e, dopo aver fatto il resoconto della giornata, i due amici possono finalmente rilassarsi e dedicarsi ad altre attività. Nelle ore serali possiamo esplorare Parigi e mangiare fuori, vedere un film al cinema, oppure visitare vari negozietti per acquistare nuovi oggetti con cui personalizzare la nostra panetteria. Questo momento della giornata, però, non è dedicato soltanto allo svago; infatti, è possibile anche trascorrere del tempo con gli altri personaggi principali, rafforzare i legami con loro e scoprire qualcosa in più sulle loro storie.
Come accennato in precedenza, Lunne ha la capacità di entrare nei Palazzi del Cuore, luoghi in cui sono custodite le emozioni più profonde delle persone e, per riuscirci, dovrà creare un legame con loro. Ed è questo uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente in The Witch’s Bakery: le amicizie, infatti, non nascono immediatamente, ma vanno coltivate e richiedono tempo e dedizione, proprio come nella vita reale. Coltivare questi rapporti è fondamentale per permettere a Lunne di entrare nei Palazzi del Cuore degli amici e aiutarli ad affrontare i momenti difficili. Le storie raccontate sono estremamente reali e rispecchiano le paure e le insicurezze di tutti noi, una componente umana che rende il gioco ancora più coinvolgente e permette di immedesimarsi in modo genuino nei personaggi.

Qualche ombra tra i Palazzi del Cuore
Come abbiamo anticipato, una volta stretto un legame con una persona, Lunne può entrare nel suo Palazzo del Cuore, dove sono custodite le emozioni e i ricordi più profondi e intimi. L’esplorazione di questo luogo speciale non è una semplice scelta narrativa, ma si fonde direttamente con il gameplay e permette al giocatore di interagire attivamente grazie a diversi minigiochi e brevi sezioni platform. L’idea è originale e il gioco non è mai punitivo, ma è proprio qui che The Witch’s Bakery inciampa leggermente: alla lunga, infatti, queste sezioni diventano ripetitive e alcuni minigiochi, un po’ macchinosi, potrebbero annoiare chi cerca un ritmo più dinamico.
Direzione artistica
Dal punto di vista artistico, The Witch’s Bakery è una vera gioia per gli occhi, grazie a una grafica colorata e allegra che richiama apertamente l’estetica delle opere di Studio Ghibli. La città di Parigi, disegnata a mano, non è il semplice sfondo della storia di Lunne e Orio, bensì un luogo accogliente, capace di trasmettere quel senso di familiarità e sicurezza che si prova soltanto quando si è a casa, circondati dalle persone a noi più care. La scelta più riuscita, però, è l’accostamento tra i colori sgargianti e i temi affrontati, spesso delicati: la leggerezza visiva non li banalizza, anzi li rende più facili da affrontare e capire.

The Witch's Bakery, tiriamo le somme
In definitiva, The Witch’s Bakery è un’avventura delicata e ricca di sensibilità, capace di arrivare al cuore e di ricordarci quanto sia importante imparare ad ascoltare le nostre emozioni. Il gioco è solido anche sul piano tecnico, con una resa fluida e senza cali su PlayStation 5 e, nonostante qualche momento ripetitivo nei Palazzi del Cuore, riesce a trattare temi profondi attraverso un contesto che ho percepito profondamente accogliente e sicuro, regalando ai giocatori un’esperienza che va ben oltre la semplice gestione di una panetteria.