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Duskfade: il tempo che scorre e il valore dei ricordi (Recensione PS5)
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Duskfade: il tempo che scorre e il valore dei ricordi (Recensione PS5)

 

Negli ultimi anni le produzioni videoludiche sono in continuo mutamento, dove le case sviluppatrici si impegnano a creare opere con grafiche sempre più spettacolari, caratterizzate da mondi enormi ricchi di luoghi da visitare ed esplorare in ogni loro angolo, con l’obiettivo di lasciare i giocatori costantemente a bocca aperta.

A volte, però, si sente il bisogno di fermarsi e, quando questo accade, è inevitabile voltarsi indietro e dare uno sguardo al passato, quel passato che custodisce alcuni dei nostri ricordi più belli, fatti di pomeriggi trascorsi davanti alla console con gli amici o davanti alla televisione a guardare i nostri cartoni animati preferiti. Ed è proprio in questi momenti che scatta qualcosa nei giocatori più nostalgici, quella sensazione che spinge alla ricerca di un titolo capace di rievocare quei momenti felici della nostra infanzia.

Duskfade, l’ultima fatica dello studio indipendente spagnolo Weird Beluga, mi ha riportato alla mente tutta una serie di bei ricordi legati ai pomeriggi passati con mio fratello a videogiocare, quando ogni storia, ogni personaggio e ogni paesaggio di quei giochi riuscivano a suscitare in noi un senso di meraviglia costante.

 

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Duskfade si ispira al passato, ma con lo sguardo rivolto al futuro


Duskfade si presenta come un action-platform 3D che strizza l’occhio alle produzioni più famose e amate dei primi anni 2000. La grafica, i mondi esplorabili e gli stessi protagonisti richiamano fortemente alcune delle più grandi opere di quegli anni, e Weird Beluga stessa non ne fa mistero. La casa sviluppatrice ha infatti apertamente dichiarato di essersi ispirata a queste produzioni, con l'intento di omaggiarle e, al tempo stesso, di creare qualcosa di personale trattando temi profondi e introspettivi.

 

Screenshoot

 

Ingranaggi e orologi vanno al passo con i sentimenti


Il protagonista di Duskfade, che i giocatori accompagneranno nella corso della sua avventura, è Zirian, un apprendista orologiaio che ama la vita e soprattutto la sua famiglia. Zirian vive infatti con la sorella Allira, con la quale condivide la passione per gli orologi e tutto ciò che ticchetta, e con il nonno, un mastro orologiaio di grande esperienza.

La storia di Duskfade non indugia e ci catapulta fin da subito in un vortice di sentimenti con un pizzico di tristezza. Il nonno di Zirian viene a mancare e Allira, sconvolta dalla perdita, si chiude nella sua stanza iniziando ad armeggiare con lancette e ingranaggi per trovare il modo di riportare il nonno da loro.

Qualcosa però va storto nel lavoro di Allira e, all’improvviso, il mondo precipita in una notte senza fine, succube di un’enorme Torre dell’Orologio spuntata da chissà dove, che torreggia minacciosa sopra la città di Ticchettopoli. Sarà proprio compito di Zirian liberare la sorella dalla torre e riportare la pace, ma non dovrà farlo da solo. Infatti, come ogni protagonista che si rispetti, Zirian avrà un amico su cui contare, ovverò Cucù, un piccolo cuculo meccanico creato dalla stessa Allira.


Il peso della perdita e il valore di un compagno


La prima cosa che colpisce in Duskfade è certamente la grafica colorata e cartoonesca, ma fin dai primi minuti di gioco ho percepito un altro elemento che i ragazzi di Weird Beluga hanno voluto inserire nella loro opera, ovvero una componente emotiva molto forte. Zirian e Allira sono due giovani all’inizio della loro vita, in quella fase in cui tutto è una scoperta e dove la felicità accompagna lo scorrere delle giornate. Il nonno, però, viene a mancare e i due ragazzi devono fare i conti con sentimenti come la perdita e l’angoscia. Il viaggio di Zirian non consiste solamente nel salvare la sorella, ma anche nell’accettare la scomparsa del nonno e tutti quei sentimenti dolorosi che accompagnano la perdita di una persona cara. In questi difficili momenti, spesso si sente il bisogno di rimanere soli con il proprio dolore, mentre in altri si cerca la vicinanza di una persona fidata con la quale condividere i propri pensieri.

Ed è proprio qui che entra in gioco Cucù, il piccolo compagno di viaggio di Zirian.

In realtà all’inizio i due non vanno particolarmente d’accordo e durante la prima parte dell’avventura assisteremo a diversi battibecchi tra i due, con Cucù spesso scocciato e infastidito dalla presenza di Zirian, mentre quest’ultimo si dimostra essere più mattacchione e, se vogliamo, ingenuo. Proseguendo nella storia, il loro rapporto crescerà e si arricchirà, dove le continue schermaglie tra i due lasceranno il posto ad una fiducia reciproca, trasformando quella che inizialmente sembrava una convivenza complicata in un legame molto profondo.

 

Screenshoot

 

Il clockpunk che da forma agli scenari... e alle emozioni!


Spostandoci sul versante più tecnico, Duskfade fa sempre tesoro della scuola anni ‘90 e primi anni 2000, con ambienti coloratissimi che sono davvero una bellezza per gli occhi. Nel gioco sarà possibile visitare diversi mondi, ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità, con lo stile clockpunk a fare da filo conduttore, sul quale vengono poi plasmati i vari scenari.

I ragazzi di Weird Beluga sono riusciti a creare ambienti estremamente evocativi e suggestivi, alcuni dei quali hanno suscitato in me sensazioni di meraviglia e vertigine perfettamente amalgamate tra loro. Ad esempio, in alcune aree ci saranno delle isole sospese nel vuoto, con sfondi che vanno dal blu più chiaro al quello più scuro e cristalli che riflettono di luce propria, con lancette e orologi incastonati al loro interno in modo magistrale. Questi panorami riescono a creare un senso di inquietudine, ma è proprio questa caratteristica che li rende estremamente affascinanti.

Su questo punto voglio fare una piccola postilla: il gioco è chiaramente ispirato a opere come Kingdom Hearts e Jak & Daxter, ma i particolari scenari appena descritti mi hanno ricordato in modo molto vivido alcuni ambienti di Immortals Fenyx Rising, titolo d’avventura targato Ubisoft pubblicato nel 2020.


Un platforming semplice, ma efficace


Come già accennato, in Duskfade è possibile visitare diversi mondi, dove la piccola cittadina di Ticchettopoli, con i suoi abitanti Nuvoliani dall’aspetto carino e particolarmente vaporoso, funge da base centrale. Qui è possibile recarsi durante la partita per acquistare accessori e potenziamenti per il nostro Zirian.

Ovviamente, nel mondo di gioco non mancano i nemici, anch’essi caratterizzati da un design particolare e alquanto singolare. Ricordiamo che il gameplay di Duskfade è abbastanza lineare e i nemici solitamente appaiono in specifici punti piuttosto prevedibili, ovvero all’interno di vere e proprie mini arene. Le vie di accesso, con l’apparizione dei nemici, si chiudono con dei muri di vetro, i quali si frantumeranno e libereranno il passaggio solo dopo aver sconfitto tutte le minacce presenti.

Io ho giocato in modalità facile (sì, lo ammetto!) e il livello di sfida offerto dagli avversari comuni non è molto alto e alla lunga può risultare un po’ ripetitivo. Anche le combo che Zirian esegue con la sua spada-lancetta non sono particolarmente epiche e alle volte, anche usando il sistema di puntamento, è facile mancare i bersagli. Nonostante questo però, i combattimenti sono divertenti e sferrare fendenti con la spada-lancetta di Zirian è particolarmente soddisfacente.

Il livello di sfida si alza notevolmente con i boss, dove gli scontri sono molto più impegnativi. Infatti, non basterà mulinare fendenti a destra e a manca, ma dovremo usare la testa e l’astuzia per sconfiggere i mostri e, soprattutto, sfruttare le arene utilizzando le nostre abilità per arrivare alla vittoria.

 

Screenshoot

 

Le sezioni di platform puro sono semplici ma molto gratificanti e divertenti, soprattutto grazie alle abilità di salto, doppio-salto e “salto con slancio” (come lo chiamo io, ma che può essere definito come una sorta di salto in lungo) che potremo effettuare con il nostro protagonista. Le meccaniche di movimento sono precise e molto fluide e possono essere combinate con vari elementi che sbloccheremo proseguendo nella storia, come ad esempio il rampino e la possibilità di scivolare su delle specie di rotaie che troveremo sparse nel mondo di gioco.

L’unica osservazione che mi sento di fare riguarda la mancanza di una mappa, aspetto che mi ha messo in difficoltà nel tornare sui miei passi per ripercorrere aree già esplorate e raccogliere i vari collezionabili e oggetti lasciati indietro. Ammetto che non sono molto amante del backtracking, proprio perché il mio senso dell’orientamento è pessimo, e senza una mappa a darmi supporto mi perdo molto facilmente. Ovviamente questo è un mio limite, però credo che la presenza di una guida alle varie zone mi avrebbe agevolato nell’impresa. Il gioco presenta infatti una componente di backtracking piuttosto marcata, poiché molti collezionabili potranno essere raccolti solo dopo aver ottenuto determinate abilità di Zirian, che si sbloccheranno proseguendo nella storia.

Ultimo appunto, Duskfade non è doppiato in italiano, ma la traduzione dei sottotitoli è decisamente ben fatta e riesce a coinvolgere i giocatori nei dialoghi, soprattutto quelli tra Zirian e Cucù.


Conclusione


Con Duskfade i ragazzi di Weird Beluga hanno dimostrato come passione, creatività e amore per i videogiochi possano dar vita a qualcosa capace di far breccia nel cuore di noi giocatori. Duskfade è un piccolo ma poetico omaggio alle grandi opere che hanno creato e raccontato la storia del platform, a quei pilastri del genere che ne hanno plasmato la personalità e fatto innamorare intere generazioni.

In un momento del panorama videoludico in cui grafiche mozzafiato e storie spesso vuote sono all’ordine del giorno, Duskfade ci conduce in un porto sicuro, un luogo dove tornare e divertirsi, ma anche lasciarsi travolgere dalla dolcezza e dalla magia del passato.

Pro

  • Grafica colorata e particolareggiata, una vera bellezza
  • Il gioco tratta temi profondi senza risultare pesante
  • Molto bello il rapporto tra Zirian e Cucù
  • Sezioni platform e combat system molto divertenti

Contro

  • Mancanza della mappa
  • Sistema di puntamento dei nemici non sempre affidabile
  • Il livello di sfida con i nemici comuni non è molto alto
8,8/10
Voto complessivo
Gameplay
8,5/10
Grafica
9,0/10
Ottimizzazione
9,0/10
Provenienza recensioneFornita dal publisher

Media: 8,8/10 calcolata su 3 valutazioni

Informazioni sull'Autore

Ellie

Biografia

- Articolista di KotaWorld.it
Classe 1993, Elisa “Ellie” Pollini nasce tra le montagne sperdute di un piccolo paesino del Trentino-Alto Adige. Fin da piccola si rivela essere una bambina molto curiosa, il suo irrefrenabile amore per i libri le dà accesso ad un mondo abitato da maghi, cavalieri e streghe, castelli imponenti, fitte foreste e laghi incantati. Nel mondo ideale della piccola Elisa, è la magia a dettare le regole dell’umanità. Il genere fantasy è una costante nella sua infanzia, con i libri che si accumulano nella sua cameretta.

 

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