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Neon Blight - La Recensione (PC)

Neon Blight - La Recensione (PC)

Neon Blight è uno sparatutto roguelite bullet-hell in 2D sviluppato da Bleeding Tapes e pubblicato da Freedom Games. Dopo aver catturato la mia attenzione durante la scorsa Steam Next Fest, Neon Blight è finalmente diventato disponibile lo scorso 11 luglio, ed appartenendo a un genere che adoro non potevo assolutamente perdere l'opportunità di provarlo e recensirlo. Ma avrà saputo mantenere vivo quell'interesse suscitato qualche mese fa? Spoiler alert: no.

Welcome to Eden

L'incipit narrativo di Neon Blight è tutto sommato interessante: ci vengono subito presentati i due protagonisti, Franko e Lara, due poliziotti in sorvolo di pattuglia sulla città di Eden. Le chiacchere tra i due colleghi vengono bruscamente interrotte dalla centrale operativa che richiama i due agenti alla realtà delle loro mansioni, richiedendone l'intervento sulla scena del crimine. Giunti sul posto Franko e Lara scoprono che alcuni altri poliziotti sono rimasti feriti in un precedente scontro a fuoco e decidono di proseguire l'ispezione dell'edificio per arrestare il colpevole. Si presenta quindi l'occasione per familiarizzare con i semplici comandi del gioco mentre ci sbarazzeremo di qualche criminale superstite per giungere infine al "boss" del tutorial, un pericolosissimo criminale riuscito a sfuggire dalle braccia della giustizia per moltissimi anni e che, nel più terribile dei clichè, viene invece adesso arrestato senza la minima resistenza.

Passano 15 anni e Lara, una dei due agenti, lascia il corpo di polizia e decide di aprire un negozio di armi da fuoco, ma gli eventi di quella famigerata notte non la abbandonano e saranno la scintilla che innescherà gli eventi successivi. Come dicevamo una trama thriller-poliziesca appena accennata ma coinvolgente che però, per qualche strano motivo, viene quasi subito abbandonata, senza alcun tipo di ulteriore approfondimento, peccato.

Spara e vendi

Il gameplay loop di Neon Blight è abbastanza semplice e tipico dei roguelite: si alterneranno fasi esplorative e di combattimento all'interno dei dungeon e fasi più "gestionali" dove dovremo infatti gestire il nostro emporio di armi e munizioni. La prima fase si svolge nelle terre di confine, una zona disabitata alla periferia di Eden, infestata da banditi e bestie mostruose. Esplorando queste lande inospitali e eliminando i nemici che vi si trovano otterremo loot in forma di armi e equipaggiamenti speciali. Potremo decidere se utilizzare ciò che troveremo oppure conservarlo per poi venderlo in negozio una volta tornati ad Eden. 

Le terre di confine sono suddivise in varie microzone, alle quali potremo accedere solo dietro pagamento di un vero e proprio pedaggio. Sarà quindi fondamentale saper gestire al meglio le proprie finanze per disporre dei fondi necessari a sbloccare tutte le zone e poter affrontare i rispettivi boss. Gli scontri a fuoco sono risultati essere meno "infernali" di quanto ci saremmo aspettati da un bullet-hell: fatta eccezione dello spawn dei nemici a volte troppo vicino all'ingresso di ciascun quadro, non abbiamo trovato particolari difficoltà nell'affrontare le orde di mob che ci intralciavano la strada. Anche le boss fight, per quanto decisamente più intricate, vedono la loro difficoltà demolita dalla presenza di coperture in grado di bloccare completamente tutti i colpi in arrivo dal boss, rendendo la strategia di nascondervisi dietro predominante rispetto a tutte le altre.

Per quanto il gioco pubblicizzi la sconfinata varietà di armi disponibili al suo interno, tutta questa abbondanza non l'abbiamo percepita: sebbene le armi abbiano un buon feeling sonoro, risultano tutte molto simili le une con le altre, sia nel funzionamento che negli effetti sonori. Se vi aspettavate che Neon Blight facesse concorrenza alla strampalatezza di un Borderlands o di un Enter The Gungeon...beh rimarrete delusi.

La seconda fase, quella gestionale, si apre al rientro in città. Una volta che saremo contenti del loot conquistato (ricordiamo che perdendo la vita nelle terre sconfinate perderete anche tutto il loot raccolto durante quella run specifica) potrete fare rientro ad Eden tornando alla vostra auto. A questo riguardo esiste un sistema di teletrasporto ma purtroppo la nostra esperienza non è stata pienamente positiva: spesso non siamo infatti riusciti a farlo funzionare e ciò ci ha costretto a lunghe camminate nelle sezioni già affrontate, con i soli cadaveri che ci eravamo lasciati alle spalle a farci compagnia. Un backtracking tedioso e frustrante, nonchè evitabile visto che i teletrasporti ci sarebbero, basterebbe farli funzionare sempre.

Una volta tornati in città dicevamo giunge il momento di aprire il negozio, esporre la merce sugli scaffali, impostare un prezzo di vendita e attendere il flusso di clienti. Potremo inoltre abbellire il nostro emporio acquistando mobilio e accessori per renderlo più accogliente, senza però ottenere nessun beneficio in cambio. Una meccanica quindi tutto sommato interessante ma non profonda a sufficienza. Così come non è sfruttata a sufficienza l'estetica cyberpunk della città di Eden, ricca di neon sbrilluccicanti e particolari che la rendono curiosa da esplorare ma non viva come ci si aspetterebbe: le interazioni con gli npc sono limitate al massimo, così come le attività che potremmo svolgere durante i periodi di "riposo".

Tecnicamente parlando

Fin qui, Neon Blight potrebbe tranquillamente meritarsi una piena sufficienza, un titolo senza lode nè infamia, che diverte senza innovare alcunchè. E' però il lato tecnico dell'opera di Bleeding Tapes a far naufragare il voto finale. L'esperienza per l'utente, infatti, non è delle migliori, soprattutto visto che stiamo parlando si di una produzione indie, ma non di un Early Access. Non a caso il titolo su Steam vanta una valutazione tutt'altro che positiva. Il problema principale? Bug e crash che affliggono il titolo fin dai primi minuti. Molti bug sono soltanto fastidiosi, ma se sommati tra di loro rendono l'esperienza di gioco molto più che traballante. A onor del vero il team è stato attivo fin da subito con patch e fix, tant'è che il tanto citato problema di crash ripetuti al desktop sulla build da noi provata non è assolutamente stato così prominente. Tutt'altro discorso per glitch grafici, caselle di testo vuote o contenenti testi di rimpiazzo, bug nei movimenti degli npc, hitbox inesistenti o esagerate, tutti problemi che abbiamo riscontrato più volte durante le circa dieci ore che abbiamo speso su Neon Blight.

In conclusione

Ve lo avevo già spoilerato in apertura ma lo ripeto anche qui: no, Neon Blight non ha saputo mantenere le aspettative che avevo, forse ingenuamente, sviluppato in precedenza sul titolo. Una storia intrigante che viene abbandonata in partenza, un gameplay sufficiente ma non al pari di altri titoli anche più anzianotti, numerose problematiche tecniche assolutamente non accettabili per un titolo uscito in forma definitiva, idee innovative ma non sviluppate a sufficienza; questo è, in sostanza, Neon Blight

5.3Voto KotaWorld.it6Grafica6Gameplay4Ottimizzazione

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Appassionato di videogames, cinema e musica, nel tempo libero frequenta l'Università con il folle obiettivo di laurearsi. La sua carriera videoludica inizia nel lontano '98 grazie a un Nintendo 64 seguito poco dopo da un GameBoy Color. L'incontro con picchiaduro del calibro di Tekken 3 e Mortal Kombat 3 lo porta ben presto ad abbandonare la troppo politically correct Nintendo per lanciarsi nelle braccia di Sony. Dopo anni di fedeltà e amore (platonico) per Kazuo Hirai, passa alla PC Master Race e fonda, insieme ad altri amici, dapprima il team KotA e poi KotaWorld, per il resto...beh staremo a vedere. 

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