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Fort Triumph - La Recensione (PS4)

Fort Triumph - La Recensione (PS4)

Dopo il successo dell'uscita su Steam dello scorso anno, Fort Triumph sbarca anche su console Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One e retrocompatibilmente su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Fort Triumph è un gioco di ruolo strategico a turni che richiama un po' le dinamiche già viste in XCOM e Heroes of Might and Magic, condendo il tutto con ambientazioni e interazioni uniche. CookieByte Entertainment, piccolo studio di Tel Aviv, ha decisamente suscitato l'interesse degli appassionati del genere e gli utenti hanno fin da subito mostrato alte aspettative nei confronti del titolo. 


 

Gameplay

Lo diciamo subito: nonostante le ottime prime impressioni all'avvio del gioco, Fort Triumph non ha soddisfatto le aspettative. Dopo aver creato la nostra prima partita verremo immediatamente catapultati in un tutorial che tanto tutorial non è: esso ci mostra alcune funzioni base ma lascia all'interpretazione la maggior parte dei comandi successivamente disponibili, alcuni dei quali fondamentali. È stato molto frustrante trovare il modo di eseguire determinate azioni, a tal punto da dover fare una pausa. 

Una volta terminato il "tutorial" ci verranno presentati i protagonisti della nostra storia: si tratta di tre giovani avventurieri che, stanchi del loro lavoro, fondano una casata e vanno in cerca di avventure.

Dinamiche di combattimento

Una delle prime cose a cui verremo introdotti è la possibilità di utilizzare l'ambientazione come arma a nostro favore. I nostri eroi avranno la possibilità di abbattere alberi facendoli crollare in testa ai nemici oppure di tirar loro dei massi con dei grossi calcioni. L'utilizzo dell'ambiente è fondamentale nel combattimento perché permette di applicare effetti stati quali stordimento e ingenti danni che non solo faranno perdere vita al nemico ma impediranno anche che questo possa attaccare nel prossimo turno.

Ad ogni attacco che tenteremo di effettuare sarà mostrata una percentuale di successo dell'attacco stesso, il danno che effettueremo se dovessimo avere successo ed eventuali altri effetti di stato. La percentuale sarà anche veritiera, ma lascia un grosso senso di frustrazione quando il tuo attacco al 90% di probabilità di successo fallisce 3 volte di fila e i nemici con il loro attacco dal 35% di probabilità di successo ti colpiscono quasi sempre.

Fin dai primi combattimenti ci sarà mostrato che l'opzione "Morte permanente" è una grossa spina nel fianco: se perderemo un eroe in battaglia questo sarà ricomprabile per un breve lasso di tempo tramite le monete "farmabili" all'interno della mappa di gioco, ma il prezzo sarà caro e il "farming" di queste monete non è per niente veloce. Saremo quindi messi di fronte a delle scelte difficili: recupero il mio eroe livello 5 oppure ne acquisto un altro e mi risparmio il giro di tutta la mappa per racimolare monete? 

Andare a scorrazzare in giro per la mappa di gioco non sarà il nostro unico obiettivo, dovremo infatti difendere il nostro castello qualora venisse assaltato dai nemici esploratori. Una volta conquistato dal nemico saremo costretti a combatterlo per poter accedere nuovamente alle nostre risorse e, credetemi, non sarà facile farlo.

Storia

La storia di Fort Triumph non è particolarmente originale ma neanche così malvagia. La sua durata, tuttavia, è discutibile; giocando a ritmo "casual" la storia ha una durata di circa 4 ore, decisamente troppo poco per un titolo di questo genere.

Grafica

Lo stile grafico di Fort Triumph è molto semplice e nel complesso gradevole da vedere. 

Accessibilità

Ho trovato poco dettagliata la spiegazione dei comandi all'interno di Fort Triumph e mi sono trovato spesso, anche in combattimento, a fare errori come saltare il turno o attaccare il nemico con la mossa sbagliata nel disperato tentativo di cercare il comando premendo qua e la sui tasti del pad. Ho riscontrato anche la presenza di errori di traduzione in italiano che rendevano alcune frasi davvero senza senso logico. Tuttavia la sola volontà di localizzare testualmente il titolo in italiano è sicuramente da apprezzare, essendo questa ormai una rarità per noi poveri giocatori del bel paese.

5.8Voto KotaWorld.it7Grafica4.5Gameplay6Accessibilità

 

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Giulio "Arnitxe" Izzo nasce nel 1996 a Milano e fin dalla tenera età capisce che il mondo videoludico lo accompagnerà per molto tempo. Comincia la sua video-avventura sul GameBoy Color (azzurro) con SuperMario Bros Deluxe e la consapevolezza di non saper completare la maggior parte dei livelli... dopo anni di esperienza sul mondo Nintendo a casa arriva Sony con la PlayStation 2 e comincia quella che sarà la storia d'amore più longeva, quella con il mondo Sony, e che continua ancora oggi con la PS5. Nel 2016, complice l'ingresso nel mondo del lavoro, assembla il suo primo PC e viene a conoscenza di questo gioco sconosciuto "PUBG". Sarà proprio questo a portarlo a ricercare compagni di avventura fino all'incontro con Eughenos che lo accoglierà a braccia aperte nei KotA, community che ai tempi contava ancora pochi membri. Dopo centinaia di ore di gioco sui Battle Royale prende una pausa dal mondo PC per dedicarsi a tempo pieno al mondo single player su console fino al grande ritorno nel 2020, anno in cui diventa Editore per KotaWorld.it 

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