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Cris Tales - La Recensione (PC)

Cris Tales - La Recensione (PC)

Cris Tales è un JRPG, ma potrebbe benissimo considerarsi un CRPG visto che è stato sviluppato da Dreams Uncorporated e SYCK, due team indipendenti colombiani. Definizioni a parte, il titolo è fortemente ispirato a quello storico filone di videogiochi che hanno visto la luce nella terra del sol levante già a partire dagli anni '80 e hanno definito una generazione di videogiocatori, tra cui, probabilmente, anche gli autori di Cris Tales. Un nostalgico inno d'amore a un genere di giochi che fu, e che è tutt'oggi, seppur un po' invecchiato in alcune sue componenti, ma gli sviluppatori latinoamericani hanno comunque voluto arricchire e rinnovare la formula con alcune scelte di game-design interessanti e moderne, mentre altre invece...

Meet Crisbell


Crisbell è una giovane orfanella che passa le sue giornate a coltivare rose nell'orfanatrofio di Narim, sotto lo sguardo premuroso ma autorevole della Madre Superiora. La sua vita viene però sconvolta dall'incontro con una misteriosa ranocchia arancione, Mathias, che la conduce inconsapevolmente alla Cattedrale della Città, dove la dolce Crisbell scopre finalmente la sua vera natura: è una maga del tempo, e come tale è in grado di vedere passato, presente e futuro. Siamo a una manciata di minuti di gioco e la principale meccanica di Cris Tales ci viene rivelata: lo schermo si tripartisce, al centro la visuale rimane fissa su Crisbell e il suo presente, a sinistra "scorre" il passato mentre a destra il futuro.

Possiamo dunque vedere, semplicemente spostandoci per il mondo di gioco, la storia e il destino non solo degli edifici della città, ma anche dei suoi abitanti. La visione della sua casa, l'orfanatrofio, distrutto e in rovina, turba profondamente Crisbell, e quindi Mathias decide di accompagnarla da un altro mago del tempo, Willhelm, per poter apprendere come controllare e utilizzare al meglio il suo potere. Neanche il tempo di tornare in città che scopriamo che le periferie di Narim sono sotto attacco di truppe di goblin saccheggiatori: è già tempo di combattere. La potente Imperatrice del tempo e le sue forze minacciano di scatenare un cataclisma che distruggerà Crystallis e gli altri quattro regni della regione, e starà alla giovane Crisbell impedire che questo accada.

Una fiaba in bilico tra passato e futuro

Raccontarvi altro delle vicende narrate in Cris Tales equivarrebbe sostanzialmente a rovinarvi irrimediabilmente l'esperienza, per cui ci limiteremo alle premesse sopracitate. Premesse di un gioco che, nello scorrere delle prime ore che fungono da tutorial, dà sicuramente il meglio di sè: una componente narrativa interessante, talvolta raccontata un po' precipitosamente, ma che spinge sicuramente il giocatore a proseguire per scoprirne i risvolti; un'innovativa meccanica di gestione delle linee temporali che viene impiegata anche durante i combattimenti a turni; una realizzazione artistica di prim'ordine. Peccato che poi, finito l'incanto delle prime ore, il titolo fatichi a mantenere le promesse con cui ci aveva "ingannato" inizialmente, ma andiamo con ordine.

Ci viene detto che le nostre scelte, così come il completamento di certe missioni secondarie, influenzeranno lo scorrere degli eventi, e di conseguenza anche lo scorrere della trama. In realtà il flusso del tempo rimane sempre e solo qualcosa di cui ammirare cause e effetti, senza mai poter effettivamente interagire con esso. Inoltre, per i completazionisti questo rende necessario più di un playthrough per completare al 100% il gioco, visto che determinate scelte che farete ne precluderanno delle altre. Se contiamo che mediamente per finire Cris Tales ci vogliono all'incirca una trentina di ore, per completarlo al 100% mettetene in conto almeno una cinquantina.

Inizialmente, inoltre, la gimmick delle linee temporali ci viene presentata come un'incredibile arma a nostra disposizione durante i combattimenti: utilizzando la magia Bolla d'Acqua di Cristhopher potremo bagnare il nemico e spedendolo poi nel futuro grazie a Crisbell, questo si ritroverà arrugginito, con una diminuzione importante delle statistiche di difesa. O ancora, avvelenando con una Yucata di Willhelm, spostando l'avversario nel futuro esso subirà tutti in una volta i danni progressivi dell'avvelenamento. Meccaniche interessanti e sicuramente innovative, ma che a lungo andare diventano superflue e eccessivamente "macchinose", visto che spesso gli attacchi diretti o l'impiego di magie risulta essere più efficiente. Ma dei combattimenti parleremo nel prossimo capitolo.

L'unico elemento che si mantiene costantemente ad ottimi livelli è quello visivo/sonoro: le vesti con cui Cris Tales si presenta su schermo sono estremamente godibili e ispirate, una sorta di quadro videoludico in movimento. Purtroppo però, esplorarlo richiede uno sforzo di pazienza importante vista la deprimente lentezza con cui Cris si muove attraverso gli scenari. Sarebbe stato decisamente apprezzabile una sorta di corsa o movimento più rapido, vista anche l'assenza di una meccanica di viaggio rapido. Per quanto riguarda il comparto audio il gioco è stato interamente doppiato, anche per quel che riguarda i dialoghi secondari, un lavoro davvero enorme che avrà sicuramente prosciugato gran parte del budget. Peccato, perchè è come se i ragazzi di Dreams Uncorporated e SYCK avessero fatto di tutto per far apparire Cris Tales come un gioco triplaA, dimenticando però l'eguale importanza del gameplay nell'equazione di valutazione della qualità di un titolo.

Combattimenti old-school

Veniamo ora alla componente più "succosa", ovvero il combattimento. Cris Tales riprende l'ormai rodatissimo stile dei combattimenti a turni inserendo però qualche twist per "svecchiare" un po' il genere. Durante le fight vedremo il nostro party, composto da 3 membri, al centro dello schermo, mentre i nemici saranno disposti a destra e a sinistra. Crisbell sarà in grado quindi di far tornare i nemici di sinistra nel passato e di spostare quelli di destra nel futuro, determinandone quindi anche cambiamenti conformazionali: ciascun mostro possiede infatti 3 diversi "stadi" (giovane, adulto, anziano) che influiscono anche sulle loro statistiche. Portare un mostro anziano ulteriormente nel futuro o un giovane ulteriormente nel passato determinerà un danno, per aver oltrepassato i limiti biologici del tempo.

Oltre alle abilità dei cristalli del tempo, tutti i membri del party possiedono anche un'arma con cui attaccare in corpo a corpo e un repertorio di magie. Sebbene non esistano dei veri e propri ruoli espliciti, fin da subito sarà chiaro chi fungerà da guaritore, chi da DPS etc. Inoltre, ciascuno dei nostri compagni potrà sviluppare particolari sinergie con Crisbell, per generare attacchi ancora più letali. Per rendere le cose meno soporifere, in Cris Tales avremo anche modo di influire attivamente sulla criticità dei nostri attacchi e sulla bontà della nostra difesa: premendo un tasto con il tempismo giusto potremo avere possibilità maggiori di infliggere danni critici ai nemici oppure parare i loro attacchi. Intuire il momento giusto rispetto all'animazione non è così semplice, e il tutorial un po' pressapochista non aiuta.

Se i combattimenti non sono neanche così male, abbiamo trovato decisamente anacronistica, nonostante il titolo sia sostanzialmente un omaggio al genere, la scelta di mantenere gli incontri casuali con i nemici durante le fasi "dungeon": è probabilmente una delle meccaniche più fastidiose mai pensate e avremmo sperato venisse rimossa o quantomeno sostituita con qualcosa di più congeniale. Non essendoci poi neanche un'animazione che dia il via alla battaglia vi ritroverete ogni tre per due a vedere lo schermo diventare improvvisamente nero, rompendo il ritmo dell'esplorazione, per dare vita a una battaglia da cui spesso non potete neanche fuggire (e non ve lo consigliamo comunque, visto che i punti EXP sono fondamentali per far rimanere competitivi i vostri personaggi). Nota negativa anche per le boss fights, non difficili ma assolutamente troppo, troppo lunghe, e con gimmick neanche troppo ispirate.

Tecnicamente parlando

Abbiamo provato Cris Tales sulla seguente configurazione:

AMD Ryzen 7 3700x @ 3.60 GHz

Gigabyte RTX AORUS Master 3080 Ti 12Gb

Kingston Hyper x FURY (2x8Gb) DDR4

Risoluzione 3440x1440 (21:9)

Abbiamo già lodato il titolo per l'estetica e per il comparto sonoro, ricco non solo per quanto riguarda il doppiaggio ma anche per le musiche di sottofondo. Peccato il titolo non goda di supporto nativo all'ultrawide. Non abbiamo avuto esperienza di crash o bug di sorta, ma probabilmente si tratta di fortuna visto che le opinioni a riguardo su Steam sono dissonanti. 

In conclusione

Cris Tales è un titolo che nasce dalla passione di un team indipendente per un genere, quello dei JRPG, che ha segnato l'infanzia di molti videogiocatori, iniziandoli a un passatempo diventato poi sempre qualcosa di più. Un gioco con ottime premesse che però fatica nel mantenerle coese e rilevanti per tutta la durata dell'avventura. Non sicuramente una brutta esperienza, anzi, ma la sensazione che quella di Cris Tales sia stata un'occasione un po' sprecata è rimasta viva in noi durante tutta l'esperienza di gioco. Speriamo che, con un eventuale seguito, i ragazzi di Dreams Uncorporated e SYCK sappiano riscattarsi, correggendo e migliorando errori e imperfezioni dovuti all'inesperienza.

6.3Voto KotaWorld.it7Grafica5.5Gameplay6.5Ottimizzazione

 

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Qualche informazione a riguardo

Appassionato di videogames, cinema e musica, nel tempo libero frequenta l'Università con il folle obiettivo di laurearsi. La sua carriera videoludica inizia nel lontano '98 grazie a un Nintendo 64 seguito poco dopo da un GameBoy Color. L'incontro con picchiaduro del calibro di Tekken 3 e Mortal Kombat 3 lo porta ben presto ad abbandonare la troppo politically correct Nintendo per lanciarsi nelle braccia di Sony. Dopo anni di fedeltà e amore (platonico) per Kazuo Hirai, passa alla PC Master Race e fonda, insieme ad altri amici, dapprima il team KotA e poi KotaWorld, per il resto...beh staremo a vedere. 

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