Loop Hero - La Recensione (PC)

Loop Hero - La Recensione (PC)

Non ho mai nascosto il mio amore per Developer Digital e la capacità di questo publisher di scovare e pubblicare perle dell'intrattenimento videoludico. Da titoli diventati cult come Hotline Miami, a fenomeni pop come Fall Guys, è difficile che questi ragazzi sbaglino un colpo. E, manco a dirlo, hanno fatto centro di nuovo con Loop Hero, la nuova fatica dello studio Four Quarters Team. Disponibile al momento solo su PC, Loop Hero è un Roguelite con elementi RPG, strategici e di deck-building. Brutale, nella sua apparente semplicità, ma incredibilmente assuefacente, tanto che le circa 20 ore che ho passato a giocare alla versione completa del titolo risultano quasi risibili di fronte alle 300-400 ore che alcuni utenti hanno speso solo nella demo. Questo per farvi capire quanto questo gioco possa risultare appagante e profondo, ma andiamo a vedere per benino di cosa si tratta.

Ricostruiamo il Mondo, un pixel alla volta

L'incipit non è sicuramente dei più originali: un Lich malvagio ha deciso di cancellare l'esistenza del mondo come lo conosciamo, ma fortunatamente un Eroe è in grado di opporsi all'apocalisse cercando di ricostruire la civiltà, mettendo ordine nel caos primordiale che si è generato. Partendo dal nostro accampamento, ci troveremo a camminare in loop per giorni e giorni, incontrando mostruosità di ogni tipo sul nostro cammino per aprirci la strada verso i Boss dei vari capitoli di questa criptica storia, e liberare il mondo dall'empia minaccia del Lich. 

Dopo un breve e fin troppo conciso tutorial veniamo subito buttati nella mischia, o meglio nel loop, ovvero in questo sentiero virtuale generato proceduralmente ma che parte e finisce sempre al nostro accampamento. Il nostro Eroe si muove e combatte in maniera autonoma in questo "mondo" vacuo che starà a noi arricchire utilizzando le carte che avremo a disposizione. Prima di ogni run, infatti, potremo assemblare un deck contenente massimo 15 carte, ciascuna delle quali rappresenta un bioma o una particolare costruzione che potremo posizionare nel mondo di gioco, ottenendone i relativi benefici o facendo comparire i mostri che li abitano. Facendo crescere delle rigogliose praterie otterremo delle cure alla fine di ogni giornata di cammino, erigendo montagne aumenteremo i nostri punti vita complessivi, costruendo cimiteri potremo garantirci preziose risorse quando passeremo per quella casella, ma dovremo mettere in conto la presenza di minacciosi scheletri a difenderle. Risulta quindi fondamentale sperimentare e scoprire le varie combinazioni tra carte, e le strategie migliori per ottenere le sinergie più congeniali, imparare quali sono gli incontri più temibili e come sfruttare le debolezze dei mostri a nostro vantaggio.

Ma se il posizionamento di carte che ci conferiscono bonus appare logico e intuitivo, come mai dovremmo complicarci la vita posizionando ostacoli sul nostro percorso? Beh, avete mai visto un eroe che non combatte? Come pensate che si guadagni da vivere? Uccidendo creature orribili e deformi ma è ovvio! In Loop Hero ogni mostro trucidato ci garantisce punti esperienza, utili per ottenere perk interessanti durante il nostro cammino, nonchè possibili carte da aggiungere alla nostra mano o equipaggiamento con cui migliorare il nostro eroe. Da buon vecchio game master il nostro compito starà proprio nel generare un'avventura che calzi a pennello al nostro eroe, non troppo facile per non farlo arrivare impreparato al Boss finale, non troppo difficile per farlo perire prematuramente.

Qualora infatti il nostro beniamino muoia prima di effettuare un giro completo del loop, perderemo il 70% delle risorse acquisite durante la run, non poche se consideriamo la fatica e il tempo necessario per racimolarle. Ad ogni loop verremo quindi messi davanti a un dubbio, una scommessa con noi stessi: cedere all'ingordigia e fare un altro giro rischiando la morte, o ritirarci cautamente al nostro villaggio portando con noi tutto ciò che abbiamo raccolto? Una scelta che si è rivelata a dir poco ansiogena e che ha portato a numerose impreca...ripensamenti.

Ancora un altro giro...

Anche il più coraggioso e imperterrito degli eroi ha bisogno di una pausa. In Loop Hero una volta terminata una run (volontariamente o meno) torneremo al nostro accampamento, una sorta di piccolo villaggio in continua espansione abitato dai pochi sopravvissuti al cataclisma. Sfruttando le risorse ottenute nel loop potremo costruire nuovi edifici o migliorare quelli già esistenti: costruendo il Gymnasium, per esempio, sbloccheremo la possibilità di ottenere perk facendo salire l'esperienza del nostro Eroe; la Crypt, invece, ci permette di sbloccare una delle tre classi attualmente presenti nel gioco, il Necromante. Alla comparte Roguelite e strategica si aggiunge anche quella gestionale dunque, fondamentale per procedere nel gioco visto che alcuni edifici ci garantiranno anche nuove carte per il nostro mazzo, ampliando non poco le nostre possibilità tattiche.


Se è vero che alcuni edifici richiedono una buona quantità di farming e grinding, è altresì giusto dire che il gioco si basa proprio su quello, un ciclo infinito di girotondi orchestrati da noi stessi, per ottimizzare al massimo la raccolta di risorse e, di conseguenza, le possibilità di sconfiggere i Boss e completare i 4 capitoli che attualmente compongono il gioco. Passando le ore le cose si fanno un pochino più tediose, iniziamo a individuare strategie che risultano troppo superiori ad altre per potercene discostare, e le cose si fanno un po' più monotone. La possibilità di sperimentare con le varie classi e le loro particolarità va sicuramente ad alleviare questo problema: tra Guerriero, Ladro e Necromante ho sicuramente preferito quest'ultimo. La sua particolarità sta nello sfruttare quasi totalmente gli scheletri e ai ghoul che richiama dalla morte per combattere al suo fianco, rendendo quindi i combattimenti contro più nemici decisamente più abbordabili.

A proposito del combattimento, beh si può dire ben poco essendo questo totalmente automatizzato e basato semplicemente sulle statistiche del nostro personaggio, una caratteristica che confligge parecchio con ciò a cui ci hanno abituato in gran parte i Roguelike fino ad oggi: titoli come Hades, Dead Cells, Enter the Gungeon basano il core del proprio gameplay sulla frenesia del combattimento e sulle skill richieste al giocatore per superare i quadri indenne. Al contrario in Loop Hero tutto questo passa in secondo piano, rendendo il gameplay sicuramente più passivo ma non per questo meno esaltante. In più questo stile di gioco si adatta perfettamente abitudini e necessità dei player che prediligono lunghe run da svariate ore così come di coloro che invece si accontentano di giocate più mordi e fuggi, motivo per il quale siamo certi che Loop Hero vedrà presto la luce anche sui dispositivi mobili.

Tecnicamente parlando

Abbiamo provato Loop Hero sulla seguente configurazione:

AMD Ryzen 7 3700x @ 3.60 GHz

Gigabyte GTX 1080 8Gb

Kingston Hyper x FURY (2x8Gb) DDR4

Risoluzione 3440x1440 (21:9)

Data la veste grafica e lo stile artistico volutamente retrò non abbiamo avuto alcun problema nel far girare il titolo che risulta però lockato ai 60fps (non che ci sia motivo di pretendere un frame-rate più alto). Pur non essendo incappato in bug incredibili, è stato comunque piacevole vedere come gli sviluppatori si siano affannati nel rilasciare più hotfix possibili per garantire un'esperienza di gioco più fluida e priva di problemi possibili alla ricca playerbase che si è venuta rapidamente a creare. Alla grafica che sembra uscita direttamente dall'Amiga si affianca una colonna sonora a 16-bit gustosa ma che, complice anche le lunghe sessioni di gioco, alla lunga stanca ed è stata personalmente sostituita dalla mia playlist Spotify. Piccolo sbaffo per quanto riguarda gli effetti sonori, a volte un po' troppo "crudi" e spiacevoli seppur contestualizzati nell'epoca che il gioco emula.

In conclusione

Loop Hero è un titolo che mi ha sorpreso e conquistato, che riesce a rinfrescare un genere che amo, quello dei Roguelike, ma che ammetto essere diventato un po' stantio e ripetitivo ultimamente. I ragazzi di Four Quarters Team sono riusciti a costruire un'opera profonda e complessa...a volte anche un po' troppo! Seppur non esente da difetti, come la "stitichezza" del tutorial o la ripetitività latente che si manifesta soprattutto dopo una decina di ore, Loop Hero è sicuramente un gioco che merita di stare nelle librerie di tutti gli appassionati e non, visto anche il prezzo assolutamente competitivo a cui viene offerto (14,99€). Ci auspichiamo che gli sviluppatori rimangano attivi e coesi alla community come si sono dimostrati in questo post-lancio, magari deliziandoci con qualche classe aggiuntiva o nuove carte che possano espandere ancora di più le possibilità che questa onirica esperienza offre. 

8.3Voto KotaWorld.it7.5Grafica8.5Gameplay9Ottimizzazione

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Appassionato di videogames, cinema e musica, nel tempo libero frequenta l'Università con il folle obiettivo di laurearsi. La sua carriera videoludica inizia nel lontano '98 grazie a un Nintendo 64 seguito poco dopo da un GameBoy Color. L'incontro con picchiaduro del calibro di Tekken 3 e Mortal Kombat 3 lo porta ben presto ad abbandonare la troppo politically correct Nintendo per lanciarsi nelle braccia di Sony. Dopo anni di fedeltà e amore (platonico) per Kazuo Hirai, passa alla PC Master Race e fonda, insieme ad altri amici, dapprima il team KotA e poi KotaWorld, per il resto...beh staremo a vedere. 

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