Green Hell [Early Access] - La recensione!

Green Hell [Early Access] - La recensione!

Amanti dei survival, in questi giorni ho lavorato per voi e mi sono immerso totalmente in questo titolo a cui ho dedicato più di 20 ore di gioco. Questa recensione si basa sulla versione del gioco che attualmente è in early access, quindi nella valutazione finale ho tenuto conto anche di questo, sebbene non abbia riscontrato particolari criticità durante i gameplay e posso affermare che se non avessi saputo che attualmente è in accesso anticipato, non me ne sarei nemmeno accorto.

Il prodotto è frutto del lavoro dello studio Creepy Jar e viene presentato come titolo "indie", visto anche il prezzo a cui viene proposto (20.99 euro su Steam al momento di questa recensione), anche se fino alla scorsa settimana poteva essere acquistato con il 30% di sconto. Per la qualità del gameplay, posso già dirvi che di indie ha ben poco. Green Hell risulta un prodotto ben fatto, dalla grafica accattivante e dotato di un comparto sonoro ben studiato che vi farà immergere totalmente in quello che ritengo, allo stato attuale, il survival per eccellenza.

Ho provato il gioco su un pc fisso con le seguenti caratteristiche tecniche:

  • Processore intel i5-7500
  • Ram Corsair DDR4 2400 da 16Gb Ram (2x8)
  • Scheda video GTX 1070 Gigabyte G1 Gaming
  • SSD Samsung Evo 850 da 500Gb
  • Monitor Dell U2515H IPS (2560x1440 a 75hz)

La grafica è ben fatta e giocando alla massima qualità, sulla risoluzione del mio monitor,  sono riuscito a mantenere una media di 50 fps e devo dire che questo non ha influito sul gameplay che è risultato fluido e piacevole.

La Storia in breve (no spoiler)

Il gioco parla di due coniugi antropologi, il Dr. Jake Iggins e la moglie Mia, i quali, per una serie di avvenimenti della loro vita privata, sbarcano nella foresta amazzonica. L'obiettivo della spedizione è  studiare sia la tribù locale degli Yabahuaka, sia scoprire le risorse che questo posto, a loro sconosciuto, offre, e che permettono alla tribù locale di sopravvivere in questo ambiente ostile. Questa ricerca scientifica dopo i primi 31 giorni si trasformerà in un incubo per il nostro protagonista (Jake) che dovrà cercare di sopravvivere e allo stesso tempo ritrovare ciò che ha perso (ve lo avevo detto... "no spoiler"!"). Come andrà a finire non lo so nemmeno io, visto che non ho terminato il gioco. Quindi sta a voi scoprirlo.

Il Gameplay

Il gioco presenta diverse modalità:

  • Story Mode
  • Sopravvivenza
  • Gli spiriti dell'amazzonia (vi farà vivere quello che è successo prima della storia)
  • Sfide

Personalmente ho provato le prime due, oltre il multiplayer coop (no PvP) dov'è possibile giocare sia la story mode, sia le altre modalità.
La story mode inizia con il più classico dei tutorial (che vi consiglio di fare) dove vi verrà spiegato come poter craftare gli oggetti, accendere un fuoco e nutrirvi. Riguardo proprio la nutrizione, si deve tenere conto di 4 elementi che permetteranno di tenere la vita al massimo. Gli elementi sono: Proteine, carboidrati, grassi e acqua. E' fondamentale riuscire a bilanciarli per avere sempre il 100% della vostra salute. Se la barra dei grassi scende al 20%, mangiare cibi che danno proteine, se queste sono al massimo, non vi permetterà di aumentare la vostra barra vita. Quindi vi servirà necessariamente trovare cibi ricchi di grassi. Dovete anche capire quali cibi potete mangiare e quali no. Nel momento in cui trovate un fungo, l'unico modo di sapere che effetto fa, sarà quello di mangiarlo e solo a quel punto, sul vostro taccuino, nel caso si ottenga qualche beneficio, vi verrà ricordato l'effetto che quel fungo produce sul vostro corpo. Per esempio c'è un particolare tipo di fungo, assai diffuso, che oltre a nutrirvi, vi permetterà di sconfiggere eventuali parassiti presenti in un cibo che avete cotto ma che avete ingerito senza lavarvi.



Per quanto riguarda invece il crafting, la cosa funziona in maniera simile a quella dei cibi scoperti. Questo significa che quando andrete sulla modalità "crea", vi apparirà una roccia dove posizionerete un oggetto che avete trovato. Se in alto appare un pallino bianco, con più pallini neri, significa che quell'oggetto può essere combinato con altri, per produrre un qualcosa che al momento voi non sapete. Quando aggiungete l'altro oggetto da combinare, vi apparirà il tasto "crea" e produrrete quel tipo di oggetto. Una volta scoperta la "recipe", questa verrà segnata sul vostro taccuino per ricordarvi in futuro come creare quel determinato oggetto. Questo rende il gioco ancora più realistico, visto che sarebbe stato fin troppo semplice avere un libro bello e pronto sul crafting. Ovviamente nessuno vieta di andare sulla wiki del gioco e scoprire come si creano i vari oggetti, ma vi perderete una parte divertente del gioco.
Ci sono oggetti già  craftati che troverete durante il gioco, in diversi punti della mappa. In quel caso basterà avvicinarvi per capire quali sono gli elementi che lo compongono e quindi come poterlo costruire, visto che il vostro taccuino si aggiornerà automaticamente.

Se dovessi trovare un difetto, almeno nella prima parte del gioco, è quello che il giocatore appena iniziata la sua avventura (dopo il tutorial) penserà subito a sopravvivere, quindi a creare una capanna (che serve per poter salvare la partita) o a procurarsi subito del cibo. Questa è la cosa più sbagliata da fare! L'ho vissuta sulla mia pelle, in quanto ho subito creato un accampamento ma dopo pochi giorni, restare nella parte iniziale della mappa, mi portava ad avere una serie di problemi e finivo con l'ammalarmi o essere morso da qualche predatore, senza potermi curare e quindi senza poter sopravvivere. Credetemi, ho passato almeno le prime 3-4 ore di gameplay, morendo e ricominciando, senza nemmeno raggiungere la prima missione del diario. Questo perchè di base, almeno nella fase iniziale, dovete pensare ad esplorare per poter completare la prima missione e contemporaneamente sopravvivere. Quindi non ci si deve fossilizzare solo sulla sopravvivenza.

Il gioco è piuttosto immersivo, compiere un'azione può avere delle conseguenze e vi potrà dare benefici come potrà mettere seriamente a rischio la vostra vita. Anche spostarvi da un punto all'altro deve essere fatto con la giusta cautela. Cadere da una roccia potrebbe farvi ferire, quindi sanguinare e questo vorrà dire che sarete costretti a medicarvi altrimenti rischierete che la vostra ferita possa infettarsi, avere la febbre e morire da li a poco. Bisogna ascoltare i rumori della natura, camminare con calma, perchè correre all'impazzata, oltre a consumare la vostra energia (essenziale per accendere il fuoco o per usare le vostre armi), vi farà correre il rischio di finire sopra qualche serpente che vi morderà all'istante e a quel punto oltre a medicarvi, dovrete trovare la pianta che fungerà da antidoto o....MORIRETE! Giocando scoprirete tutti i pericoli a cui potrete incorrere e questo in automatico vi renderà più cauti e vi costringerà a pianificare ogni vostro spostamento, per avere con voi sempre oggetti che all'occorrenza potranno esservi di aiuto, come noci di cocco con cui raccogliere l'acqua piovana, bende semplici o con poteri curativi.

Un altro "difetto" è che non è un gioco per tutti. Il casual player potrebbe anche impazzire per completare una missione, visto che spesso, per poter andare avanti con la storia, si devono trovare degli oggetti che magari stanno dall'altra parte della mappa e che ancora non avete esplorato. La sensazione che ho avuto è che questo sia stato fatto di proposito per rendere la storia più lunga e farvi perdere tempo. Non vi è alcuna indicazione su dove trovare una determinata cosa, poichè gli indizi sul vostro diario sono molto vaghi e non vi verrà dato alcun elemento per capire in che posto della mappa dovrete dirigervi.

Per quanto concerne la modalità multiplayer, è possibile creare o partecipare a partite sia pubbliche che private, in modalità coop storia o sopravvivenza. Il gioco è praticamente uguale solo che avrete l'aiuto degli altri player. Durante la prova della modalità online coop, ho provato di proposito a colpire con una lancia un compagno d'avventura. Il risultato è che la lancia gli è passata attraverso senza che l'altro player subisse alcun danno. Questa cosa l'ho apprezzata molto, perchè si evita di incorrere in altri giocatori che magari se ne vanno in giro nelle varie partite pubbliche a fare stragi. Nel caso di partita multiplayer (io ho provato la modalità sopravvivenza), prima di uscire dal server vi verrà chiesto se salvare o meno. Questo significa che non avrete bisogno di una capanna per poter salvare e non perdere i vostri progressi. Magari in futuro ci sarà la possibilità di giocare in team e quindi affrontare gli altri giocatori in una modalità di sopravvivenza PvP alla "Rust" per intenderci.

In conclusione, Green Hell è un gioco che mi ha impressionato molto per la cura con cui è stato sviluppato e per gli amanti del genere survival è sicuramente un "must have". Non ha nulla a che vedere con altri survival che avevo provato fino ad oggi, in quanto a realismo ed immersività. Sicuramente è un prodotto che può crescere ancora molto ma direi che nonostante sia in early access, il gioco si può definire completo, non avendo riscontrato bug particolari se non in due casi dove una coppia di animali si sono buggati restando bloccati l'uno di fronte all'altro, potendoli così uccidere senza che questi potessero scappare. Anche perchè (questo l'avevo omesso) colpire in testa un cinghiale, usando una freccia, non è la stessa cosa di colpirlo in una zampa. Nel primo caso morirà sul colpo, nel secondo caso scapperà e sarete costretti a rincorrerlo, altrimenti non saprete mai in quale punto morirà dissanguato e perderete freccia e preda!

Insomma, pensi si essere in grado di sopravvivere nell'inferno verde?

8.3Voto KotaWorld.it8.5Grafica9Gameplay7.5Ottimizzazione

 

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Qualche informazione a riguardo

Carmelo Bottaro alias “Ryuk1980”: appassionato di musica, fotografia, cucina, calcio e informatica. Gamer fino al midollo!

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