Rhythm Fighter - La Recensione (PC)

Rhythm Fighter - La Recensione (PC)

Nel lontano 2009 (i più vecchietti se lo ricorderanno) i ragazzi di PopCap Games immaginarono un mondo in cui delle cazzutissime piantine salvavano l'umanità da orde di zombie affamati di cervelli. Stiamo parlando ovviamente di Piante contro Zombi, primo e indimenticabile capitolo di una lunga e acclamata serie, nonchè forse una delle poche cose buone fatte da EA (noooo mi dissocio! ndr). Ebbene 11 anni dopo, in Rhythm Fighter, i vegetali sono passati al lato oscuro e agli ordini di Commander Chaos hanno invaso la Terra. Starà a noi il compito ingrato di "rispedirli a casa loro" (semicit.) a suon di bastonate on the beat.

 

Bastonate on the beat

In occasione dell'uscita del gioco su Switch circa un mesetto fa, ci è stata data la possibilità di recensire la versione PC, visto che, nostra culpa, non siamo attualmente in possesso della console Nintendo. Rhythm Fighter, come è facile intuire dal nome, è un rhythm game roguelite a scorrimento in 2D sviluppato dal team indipendente Echo Games. Rhythm game, perchè ovviamente tutte le azioni che dovremo intraprendere nel gioco, dal semplice movimento, agli attacchi, alle schivate, dovranno essere effettuate a tempo con la musica; roguelite poichè dopo ogni morte (e si muore parecchio) dovremo necessariamente ricominciare da capo, e affrontare nuovamente la scalata dei 5 livelli creati proceduralmente per raggiungere quello finale e scontrarci con il malvagio Commander Chaos.

Il primo impatto può essere lievemente traumatico: la musica assordante di sottofondo, le istruzioni del tutorial che ci vengono sparate addosso a una velocità supersonica e le incessanti orde di carote e sedani assassini che ci incalzeranno fin dal primo minuto, non vi nego che ci ho messo più di qualche run prima di cominciare a prendere confidenza col titolo e le sue meccaniche. Se conoscete i roguelite saprete che ogni run è creata proceduralmente sia per quanto riguarda il layout dei livelli, sia per quanto riguarda il loot che troverete. Parlando del loot è presente una quantità discreta di armi, dalle più classiche alle più strampalate. Inoltre potrete equipaggiare anche un oggetto tattico, che vi permetterà di avere nel vostro arsenale un'abilità in più, difensiva o offensiva. La vera difficoltà, nonchè peculiarità del titolo, resta comunque la necessità di muoversi a ritmo, che richiede non solo tempismo, ma anche una certa dose di pianificazione e studio dei pattern dei nemici, per prevederne movimenti e attacchi, e agire di conseguenza. Accumulando movimenti perfettamente a tempo caricherete un moltiplicatore che vi permetterà di aumentare l'output dei danni, ma qualora abbiate un pessimo senso del ritmo non temete: non esiste infatti una vera e propria penalità per non seguire il beat, se non la perdita dei preziosi danni bonus che, in molte situazioni, possono far la differenza tra la vita e la morte.

La morte, ah dolce e cara morte, una delle compagne più fidate in ogni roguelite che si rispetti. Ebbene si, capiterà anche a voi di esaurire quella barretta verde che vedete sotto il personaggio, ma non scoraggiatevi, morire è solo un occasione per diventare più forti! Sarete infatti recuperati da Mr.Disco e riportati all'hub iniziale dove potrete potenziare i vostri personaggi o sbloccare nuove funzionalità come l'Automat, che ci permetterà di craftare degli oggetti con cui iniziare la run successiva per avere un vantaggio tattico iniziale, oppure le daily challenges, per confrontare le vostre abilità con gli altri giocatori online. Ciascuno dei personaggi disponibili, tranne DJ Daxxx che sarà disponibile fin dall'inzio, sono sbloccabili completando un certo numero di achievement, e sono successivamente potenziabili utilizzando i cuori blu raccolti durante le run precedenti. Ogni animaletto (perchè alla fine di animali si tratta) si adatta a un game-style diverso, qualcuno più tankoso, qualcuno più basato sul damage output. Per iniziare vi consigliamo di affidarvi al bilanciato DJ Daxxx, potenziarlo a dovere può darvi parecchie soddisfazioni.

Tecnicamente parlando...

Abbiamo provato il titolo su questa configurazione:

AMD Ryzen 7 3700x @ 3.60 GHz

Gigabyte GTX 1080 8Gb

Kingston Hyper x FURY (2x8Gb) DDR4

Risoluzione 3440x1440 (21:9)

Ovviamente il titolo non è per nulla impegnativo e non abbiamo riscontrato problemi di sorta. Peccato per la mancanza del supporto ultrawide, che ci lascia con fastidiose barre nere ai lati dello schermo, che a volte si buggano con immagini freezate, specie durante le cut-scene.

Lo stile grafico scelto è quello cartoonesco, che ben si adatta al vibe del titolo. Certo, qualche volta si ha la sensazione che il tutto sia un po' troppo "cheap"...insomma non si richiede la bellezza olimpica di Hades, per dire, ma forse qualcosina in più sul lato artistico si poteva fare. Nulla da dire invece per il comparto audio, con tracce incalzanti e che ben si adattano alle atmosfere proposte nei vari livelli. Se da un lato Rhythm Fighter può risultare alla lunga ripetitivo per i non appassionati del genere, dall'altro può risultare un twist affascinante per gli amanti dei roguelite che cercano una sfida in più. 

7Voto KotaWorld.it7Grafica7Gameplay7Ottimizzazione

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Appassionato di videogames, cinema e musica, nel tempo libero frequenta l'Università con il folle obiettivo di laurearsi. La sua carriera videoludica inizia nel lontano '98 grazie a un Nintendo 64 seguito poco dopo da un GameBoy Color. L'incontro con picchiaduro del calibro di Tekken 3 e Mortal Kombat 3 lo porta ben presto ad abbandonare la troppo politically correct Nintendo per lanciarsi nelle braccia di Sony. Dopo anni di fedeltà e amore (platonico) per Kazuo Hirai, passa alla PC Master Race e fonda, insieme ad altri amici, dapprima il team KotA e poi KotaWorld, per il resto...beh staremo a vedere. 

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