
Eugenio vive felicemente intrappolato tra tre habitat decisamente diversi: le aule di un liceo veneto, i fondali marini e mondi digitali. La tecnologia, invece, gli è entrata in casa molto prima di qualunque microscopio: un padre irriducibile giocatore di NES gli ha insegnato che dietro ogni videogame c’è un mondo interessante… e dietro ogni computer c’è quasi sicuramente un problema da risolvere.
Da questa premessa non proprio rassicurante è nata la sua abitudine a capire come funziona un PC, come sistemarlo e, quando serve, come convincerlo a collaborare. Con tre amici storici ha fondato i KotA: prima solo un canale Discord, poi — dal 2019 — anche un magazine. Nel gruppo è diventato quello che “sa sempre dove mettere le mani”, ruolo che gli è stato assegnato senza troppe votazioni formali.
L’amicizia con Stain parte dal 1994, periodo in cui i tre futuri KotA passavano più tempo davanti a schermi e cavi che all’aperto. A completare la tradizione familiare c’è un piccolo mito domestico: suo padre, insieme a un amico, avrebbe effettivamente platinato Super Mario Bros su NES. Non è materiale da museo, ma in casa se ne parla ancora.
La passione informatica è esplosa grazie a un Pentium II che ormai chiedeva pietà. Smanettandoci sopra, Eugenio ha imparato a sistemare Windows quando faceva i capricci e a smontare hardware con l’entusiasmo tipico di chi scopre solo dopo dove andavano rimesse le viti, cortocircuiti inclusi.
Durante l’università si è spostato dal digitale al mare: si è laureato in biologia marina, si è specializzato in endocrinologia e anestesia dei pesci e ha lavorato per un periodo nella ricerca in Grecia. Nel frattempo non ha rinunciato agli hobby “tecnici”: è entrato in Protezione Civile per occuparsi di radiocomunicazioni d’emergenza, ha preso il patentino F.I.A.M. per pilotare aeromodelli ed elicotteri radiocomandati e si è buttato anche nel diving.
Il trio originario si è disperso per quasi vent’anni, ma nel 2017 si sono ritrovati con PC degni di questo nome e con la stessa voglia di fare di un tempo. Con il supporto del sempre presente War/Nigio, il progetto dei KotA ha ripreso forma. Eugenio si è occupato della community, mentre il gruppo si allargava e diventava sempre più affiatato. Nel 2019 è nato anche KotaWorld.
Il resto non ha bisogno di drammi o colpi di scena: continua semplicemente a crescere, insieme a chi ne fa parte.