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The Eternal Cylinder - La recensione PC di un survival... diverso

The Eternal Cylinder - La recensione PC di un survival... diverso

Buongiorno a tutti, cari lettori, ma specialmente a quanti di voi hanno un numero di anni sulle spalle che comincia con il numero 3 e che si ricordano del caro vecchio Commodore64.


Oggi infatti parleremo di Q*Bert... ahem, voglio dire di "The Eternal Cylinder"... Però sul serio, ve lo ricordate Q*Bert, il simpatico esserino sferoidale con due gambette ed una proboscide (compare anche nel film "Pixels")? Beh, i ragazzi di ACE Team (sviluppatore nientepopodimenoche cileno) hanno probabilmente voluto celebrare una delle icone della cultura videoludica degli anni '80 con questo gioco, nel quale infatti si comanderà un'intera combriccola di Trebhum, ovvero una razza di alieni - adorabili - molto molto simili al Bert di Qùi sopra (lol, quanto mi piacciono i giochi di parole).

Dunque cosa c'entra il cilindro eterno con i nostri protagonisti? Presto detto: la storia del gioco consiste nel racconto di un piccolo Trebhum che nasce da un ovetto colorato e si trova subito a lottare per la sopravivvenza scappando da un gigantesco rullo spianatore che distrugge tutto ciò che trova sul suo cammino. Il cilindro è enorme: non si vede la sua fine all'orizzonte, né da destra né da sinistra. In altezza è talmente imponente da essere paragonabile a migliaia di Q*bert uno sulla testa (che poi è anche il corpo) dell'altro. Dunque cosa fare se non correre e... beh, rotolare via?

Per fortuna i Trebhum antichi avevano costruito delle enormi colonne, calpestate le basi delle quali i piccoli esseri riusciranno a fermare il cilindro per un po', grazie all'attivazione di una specie di campo di forza. In questi momenti di apparente quiete, il primo dei Trebhum unirà la propria proboscide con quella di altri amichetti colorati e la famigliola di rotolatori dovrà cercare di trovare un modo per fermare il maledetto cilindro eterno una volta per tutte.

In "The Eternal Cylinder" ci saranno da esplorare luoghi incantati alla ricerca di indizi e degli "antichi", che man mano aiuteranno i loro fratelli più giovani a comprendere la loro storia e quella del cilindro. Per fare ciò, bisognerà rotolare di colonna in colonna, trovare uova da far schiudere per aumentare la dimensione del proprio party e migliorare le proprie caratteristiche (health, stamina, ecc...) tramite i templi Trebhum.

Inutile dire che la vostra migliore amica sarà la proboscide, in grado di aspirare acqua per dissetarvi, cibo per saziarvi... e ogni tipo di oggetto da immagazinare per poi essere risputato, oppure consumato. La consumazione di alcuni di questi oggetti conferirà abilità speciali alle simpatiche sfere viventi, facendoli evolvere in quattro e quattr'otto per acquisire capacità speciali.

Le mutazioni sono davvero innumerevoli: da gambe lunghe per saltare più in alto a corpi pelosetti per resistere al freddo, a piedi palmati per nuotare più veloci e saltare da dentro l'acqua. Ogni nuova caratteristica (e la combinazione di queste) renderà la vostra squadra sempre più adatta all'ambiente esterno, rendendola capace di superare ostacoli, risolvere puzzle e scampare ad esotici predatori dalle forme bizzarre.

"The Eternal Cylinder" è un gioco abbastanza semplice con un buon mix di ritmi a volte serrati, a volte tranquilli. Il mondo fantastico e colorato è davvero piacevole a vedersi e gli esseri che popolano questo scenario sembrano usciti dalla mente di un Salvador Dalì moderno. Anche il comparto musicale e la narrazione non sono affatto male e coinvolgono parecchio il giocatore nel gioco e nella storia. I comandi sono semplici e permettono di giocare agilmente sia con tastiera e mouse sia con controller, anche se a dirla tutta questo titolo sembra sia stato sviluppato più per console che per pc. "The Eternal Cylinder" è infatti proposto anche su Xbox ONE e Playstation 4 (noi l'abbiamo provato per PC, scaricandolo da Epic Games Store).

L'unica nota leggermente negativa è per i videogiocatori incalliti: "The Eternal Cylinder" è facile e rilassante, certamente non adatto a chi è in cerca della "botta" di adrenalina. Sicuramente è un titolo a cui possono giocare insieme le famiglie (anche essendo single-player), ma già dall'early game è possibile comprendere che, mutazioni a parte, il gioco consiste si suddivide in fasi abbastanza ripetitive ("scappa dal cilindro-risolvi il puzzle grazie alla nuova mutazione"). Valutazione abbstanza positiva dunque per tutto, tranne che il gameplay che poteva essere forse reso più vario.

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Qualche informazione a riguardo

Noldor (aka Commodoro), classe ’84, ingegnero, grammar-nazi (ma in un mondo in cui la lingua italiana viene continuamente storpiata, tanto vale darsi dell’ingegnerO). Appassionato di film e serie tv, non disdegna cartoni animati e commedie romantiche, anche se la sua vera passione sono gli horror e i B-movies. Inguaribile buonista, al punto di non riuscire a selezionare le opzioni “cattive” quando nei giochi di ruolo si presenta la scelta. I suoi amici lo definirebbero “nutelloso”. Ultras di PUBG.

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