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Bloodshore - Il film interattivo per tutte le piattaforme

Bloodshore - Il film interattivo per tutte le piattaforme

Battle Royale.


Se il nome non vi dice niente, vuol dire che finora avete vissuta la vostra intera esistenza su un pianeta molto lontano. Infatti gli ultimi 2-3 anni del panorama videoludico sono stati scanditi dalle release di giochi come Playerunknown Battlegrounds (o PUBG per gli amici), Fortnite, Apex Legends e vari (ultimi ma non ultimi) Call of Duty con una modalità di gioco apposita.

Ma facciamo un passo indietro: il nome "Battle Royale" come anche l'idea del genere proviene dagli antichi anni duemila, in cui venne pubblicato l'omonimo film, tratto anch'esso da un precedente romanzo. Se però dai libri ai videogiochi il passaggio non è stato veloce, non si può dire lo stesso della dilagazione del fenomeno, il quale ha propriamente spopolato nel secondo decennio del ventunesimo secondo, ma che nel corso degli anni ha visto numerosi adattamenti cartacei (fumetti), cinematografici e soprattutto ludici.

In una "scena" in cui ormai, diciamoci la verità, ci siamo anche un po' rotti le scatole dell'ennesimo titolo che "paracadutati sull'isola-prendi armi-resta l'ultimo", Bloodshore rappresenta una ventata d'aria fresca. La proposta di Wales interactive consiste infatti in un ibrido tra videogame e film, in cui l'interazione con il giocatore consiste nel poter effettuare una scelta durante i momenti in cui bisogna prendere una decisione. Ovviamente il film varierà di conseguenza, lasciando accadere tutta una serie di circostanze che dipendono strettamente dalle scelte fatte.

Dunque ciancio alle bande! Mettetevi comodi in poltrona, accendete il PC o mac e possibilmente streammate il flusso video sulla vostra TV... Oppure giocateci da una delle innumerevoli piattaforme supportate (da Ps4 e XBOX one, passando per la Switch, per arrivare persino su iOS!), comunque connesse al vostro schermo preferito.

Bloodshore racconta la storia di alcuni partecipanti alla tredicesima edizione di "Kill/Stream", un reality show basato su 50 concorrenti paracadutati a squadre in sei zone differenti su un'isola. L'obiettivo dei concorrenti è quello di sopravvivere restando gli ultimi in vita per poter accaparrarsi un premio di dieci milioni di dollari. Il più dei protagonisti di cui seguiremo le gesta attraverso lo schermo sono videogiocatori professionisti, influencer, videoblogger, ecc... ma la persona che controllerete sarà un ex-attore che come scoprirete fin dalle prime battute ha un obiettivo differente.

Asterrò il mio giudizio critico con le classiche tre voci per il voto di KotaWorld.it, considerando che per Bloodshore ci vorrebbe una metrica completamente a sé stante, ma vorrei comunque commentare il prodotto qui di seguito: la qualità del video e la semplicità del menù (non che ci sia molto da arzigogolare, considerando le caratteristiche del gioco) rendono l'esperienza di gioco piacevole, ma la parte del leone la fa, ovviamente, la storia, con attori che si rivelano essere davvero non male nello stile di recitazione, riprese fatte bene (personalmente odio i film in cui l'immagine traballa in continuo) ed effetti speciali abbastanza piacevoli a vedersi. Bloodshore è uno di quei rari titoli che davvero ha tutto il diritto di presentarsi a più piattaforme possibile senza soffrire di alienanti problemi di porting, ma a mio personalissimo avviso manca il supporto per Netflix, per il quale il titolo di Wales Interactive sarebbe davvero perfetto. Vi ricordate di "Bandersnatch" della serie "Black Mirror"?

...Se non l'avete ancora visto, siete degni di farvi trollare da questo uomo qui.

...Se non l'avete ancora visto, siete degni di farvi trollare da questo uomo qui.

Gli spettatori più attenti noteranno molti (chiamiamoli così) easter egg, con riferimenti che spaziano da PUBG a Metal Gear Solid (vi sfido a trovarli :) ) e tutto sommato anche la longevità della storia non è tale da stancare l'occhio curioso del giocatore. Vale inoltre la pena rigiocare più volte (le riprese tra una scelta e quella successiva possono essere saltate) per scoprire finali alternativi e comprendere meglio la storia dei vari personaggi. 

Il mio giudizio è pienamente positivo (piccoli difetti a parte: uno dei quali è l'audio non perfettamente equalizzato): mi sono divertito e spero in futuro che possano uscire più ibridi di questo genere. Il prezzo di Bloodshore si aggira intorno al costo di un biglietto per il cinema e a noi sembra pienamente in linea con quanto offerto.

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Qualche informazione a riguardo

Noldor (aka Commodoro), classe ’84, ingegnero, grammar-nazi (ma in un mondo in cui la lingua italiana viene continuamente storpiata, tanto vale darsi dell’ingegnerO). Appassionato di film e serie tv, non disdegna cartoni animati e commedie romantiche, anche se la sua vera passione sono gli horror e i B-movies. Inguaribile buonista, al punto di non riuscire a selezionare le opzioni “cattive” quando nei giochi di ruolo si presenta la scelta. I suoi amici lo definirebbero “nutelloso”. Ultras di PUBG.

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