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Labyrinth City: Pierre the Maze Detective - La Recensione (PC)

Labyrinth City: Pierre the Maze Detective - La Recensione (PC)

C'è stato un tempo, credeteci o no, in cui anche l'autore di questa recensione è stato bambino. E tra i fumosi ricordi di quell'ormai lontano passato, persiste una memoria, candida e innocente, di quel bambino, a gattoni sul pavimento di camera sua, sopra un tappetino gommoso con stampate strade e casette. Bastava una macchinina e le ore scivolavano via veloci, percorrendo avanti e indietro quelle strade e stradine stampate, in viaggi interminabili e senza meta, con la fantasia a farla da padrone.


Perdonate l'excursus nostalgico ma giocare Labyrinth City: Pierre the Maze Detective è stato come tornare a giocare con quelle macchinine: un tuffo nel passato, per riscoprire la bellezza e il fascino del meravigliarsi nelle piccole cose, il gusto magico della scoperta, e l'importanza fondamentale della fantasia.

Wake up Pierre, we've got a city to explore

Tratto dalla saga di libri illustrati di Hiro Kamigaki, in particolare "Pierre Detective: Alla ricerca della Pietra del Labirinto", Labyrinth City: Pierre the Maze Detective è un puzzle game a livelli sviluppato dallo studio indipendente Darjeeling, in cui dovremo superare labirinti urbani brulicanti di vita per catturare il famigerato Mister X. Il malvagio antagonista si è infatti impossessato della Pietra del Labirinto, manufatto in grado di trasformare tutto in un caotico dedalo di persone e cose. La trama si svolge dunque nel susseguirsi di 10 livelli, inframmezzati da intermezzi narrativi che collegano un quadro all'altro.

L'unico obiettivo del nostro Pierre sarà andare alla ricerca di particolari personaggi nel meraviglioso marasma generato da Mister X, i quali ci permetteranno di proseguire e avvicinarci sempre di più ad acciuffare il nostro arcinemico. Ovviamente ciascun livello nasconde anche oggetti collezionabili secondari, personaggi ricorrenti con rispettive sottotrame e altre preziose citazioni chicche ad altre opere che non vogliamo assolutamente spoilerarvi. Questo per dire che il giocatore più pragmatico e esperto potrà completare il tutto in 4-5 ore. Il più attento ai dettagli e scrupoloso nella ricerca potrà raggiungere anche le 7-8 ore.

Una meraviglia per gli occhi

Il punto forte di Labyrinth City, manco a dirlo, sta sicuramente nell'assoluta magnificenza degli scenari, ispirati a tavole originali, tutte rigorosamente disegnate a mano. Spiegarvi a parole l'attenzione ai dettagli, il numero di oggetti e persone a schermo, l'intricatezza degli scenari sarebbe in ogni modo riduttivo, perciò lascio che a parlare siano le immagini.

   
   

 

Come potete vedere le ambientazioni sono numerosissime e curate nel minimo particolare: queste sono solo alcune delle 10 ambientazioni presenti nel gioco, ma è evidente la cura e l'attenzione per i dettagli a schermo che è stata riposta in questo titolo, tanto che a prima vista è impossibile riuscire a notare ogni particolare. E' chiaro che il titolo sia rivolto ad un pubblico di bambini, magari come prima iniziazione al mondo videoludico, ma vi assicuro che anche i genitori che accompagneranno i figli nella caccia a Mister X potranno riscoprire piaceri e sensazioni perdute, liberando il pascoliano fanciullino che ognuno ha dentro di sè.

In conclusione

Labyrinth City: Pierre the Maze Detective è un puzzle game che punta a un target di bambini lettori della collana di libri da cui è tratta l'opera, ma che strizza l'occhio anche ai più grandicelli, meglio se appassionati di labirinti e ricerca di oggetti collezionabili. Un gameplay semplice ma rilassante che stimola la fantasia e aguzza la vista, ricompensando il giocatore più attento con divertenti gag e dialoghi, nonchè easter egg niente male. Se è vero che alla lunga può diventare un po' ripetitivo, credo che la lunghezza del titolo con i suoi 10 livelli sia assolutamente un giusto compromesso tra longevità e rischio di annoiare. Che siate o meno fan della saga nata dalla sapiente penna di Kamigaki, non possiamo non consigliarvi di prenotare una vacanza a Labyrinth City, visti anche i soli 12€ necessari al pernottamento.

 

7.7Voto KotaWorld.it8Grafica7Gameplay8Ottimizzazione

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Appassionato di videogames, cinema e musica, nel tempo libero frequenta l'Università con il folle obiettivo di laurearsi. La sua carriera videoludica inizia nel lontano '98 grazie a un Nintendo 64 seguito poco dopo da un GameBoy Color. L'incontro con picchiaduro del calibro di Tekken 3 e Mortal Kombat 3 lo porta ben presto ad abbandonare la troppo politically correct Nintendo per lanciarsi nelle braccia di Sony. Dopo anni di fedeltà e amore (platonico) per Kazuo Hirai, passa alla PC Master Race e fonda, insieme ad altri amici, dapprima il team KotA e poi KotaWorld, per il resto...beh staremo a vedere. 

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