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Lost Epic - Early Access (PC)

Lost Epic - Early Access (PC)

Prendete un pizzico di Metroidvania, aggiungete due cucchiaini di Souls-like, una spolverata di estetica anime e voilà, Lost Epic è pronto e servito. Una ricetta ormai trita e ritrita in un panorama indie dove, nel marasma di titoli tutti uguali e scarsamente ispirati, ogni tanto si eleva un'eccezione alla Salt and Sanctuary, ma si può dire lo stesso di questo titolo sviluppato da Team Earth Wars? Beh, non proprio...

Va', e uccidi le Sei Divinità


O dovrei dire le due divinità: si perchè delle 6 macro aree (e relativi boss) che saranno presenti al lancio, attualmente solo due sono disponibili nella build di accesso anticipato che ci è stata fornita. Ma a parte questo, perchè dovrei voler uccidere delle divinità, si chiederà il lettore. Magari vi immaginate una storia di odio e vendetta alla Kratos, o di ribellione come in Hades...no, niente di tutto questo. Molto più banalmente le Sei Nuove Divinità si comportano da egoiste, favoriscono solo una piccola parte della popolazione lascendo marcire il resto dell'umanità, la punizione che si meritano è la morte, logico no?

Iniziamo la nostra partita come un'entità incorporea che viene guidata attraverso uno scarno e incompleto tutorial che ci insegna meccaniche presenti in ogni gioco dagli albori del videogaming come il doppio salto, ma glissa totalmente su meccaniche ben più importanti e specifiche come i parry o la gestione di inventario e skill del personaggio. Una volta completato il tutorial è tempo di scegliere un corpo per il nostro personaggio: sono presenti diversi modelli, molti dei quali ancora non disponibili in Early Access, più o meno ispirati, ma senza alcun tipo di peculiarità associata di gameplay, si tratta solo di fattori estetici.

Parlando di estetica, quella di Lost Epic è palesemente ispirata allo stile anime-manga nipponico, che può piacere o non piacere. Personalmente, per quanto sia uno stimatore di questo particolare stile artistico, non ho ancora capito se l'estetica di Lost Epic mi piaccia oppure no: alcuni sfondi sono effettivamente realizzati con qualità, ma ad essi si alternano intere sezioni molto "cheap" e non particolarmente ispirate. Così come decisamente poco ragionato è il level design, davvero blando e ripetitivo.

Sguaina la spada e combatti

Passiamo ora al punto focale del titolo: il combat system. Avete presente quando a scuola la maestra pronunciava la fatidica frase "è intelligente ma non si applica" ai vostri genitori? Ecco, di Lost Epic si può dire esattamente lo stesso. Ci sono delle buone basi, riprese ovviamente da vari titoli Souls, come gli attacchi leggeri e pesanti, i parry, le schivate, ma il tutto manca di peso, non c'è feedback sufficiente nello sferrare spadate e fendenti, e inevitabilmente la natura 2D del gioco priva il tutto di profondità. Se a questo poi aggiungiamo scelte di design discutibili come lo stunlock a cui può far seguito un potente backstab per eliminare i nemici, il tutto si riduce ben presto a uno spam di abilità con QTE associato per finire rapidamente ogni nemico, frammentando in maniera insostenibile il gameplay e privandolo del naturale flow che ci si aspetterebbe.

Per non parlare della seconda zona, dove i difetti già intravisti nella prima vengono amplificati ulteriormente da una scelta di ambientazione che non ha e non ha MAI avuto senso: la zona subacquea. Qui si è interrotto il mio gameplay, dato che il mio odio per i livelli subacquei e pari solo a quello per i testimoni di geova che ti citofonano alle 7 di una pacifica (fino ad allora) domenica mattina.

Inventory and skill manager

Per ogni nemico ucciso otterremo valuta che potremo spendere per migliorare il nostro personaggio, apprendere nuove skill e salire di livello. Durante il gameplay sono inoltre presenti degli NPC con cui potremo interagire per ricevere anche delle quest secondarie e ottenere cosi ulteriori bonus e oggetti. Il problema in tutto questo è dato dall'eccessiva complessità dei vari alberi di skill disponibili e da quanto poco e male la meccanica di levelling venga spiegata al giocatore, che si ritroverà spesso e volentieri a procedere a tentoni nel costruire una build che poi, alla fine dei conti, comunque inciderà ben poco sull'efficienza in combattimento del nostro personaggio.

Negativa e confusionaria anche la gestione dell'inventario, a slot limitati, che ben presto si riempirà perchè, udite udite, oggetti identici non si raggruppano in un unico slot, bensì occupano slot separati. Avete raccolto durante il percorso 7 erbe per craftare delle pozioni di cura? Bene, avete appena occupato 7 preziosi slot del vostro inventario. Volete ritrovare un particolare oggetto che avete raccolto? Auguri, non ci sono filtri o opzioni per riordinare la vostra borsa degli oggetti, dovete semplicemente scorrere ad libitum finchè non ritroverete ciò che stavate cercando (oppure finchè non perderete la pazienza e lascerete perdere).

In conclusione

E' risaputo: giocare a titoli in Early Access necessita di una dose più o meno grande di pazienza e compresione. Queste build servono, o servirebbero, agli sviluppatori per avere un feedback rapido e genuino sul progredire dello sviluppo del proprio titolo. Ebbene ai ragazzi di Team Earth Wars possiamo solo dire che di lavoro ce n'è ancora molto da fare, come si è capito spero da questa anteprima. Il panorama di titoli Metroidvania / Souls-like è davvero troppo, troppo vasto per poter anche solo pensare di avere successo con un titolo ancora così acerbo e non memorabile. Speriamo che, con il tempo, la nostra opinione su Lost Epic possa modificarsi. Fino ad allora, non possiamo che consigliarvi di attendere, poichè i 16,79€ a cui il titolo viene proposto su Steam attualmente ci sembrano ancora un pochino troppi.

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Appassionato di videogames, cinema e musica, nel tempo libero frequenta l'Università con il folle obiettivo di laurearsi. La sua carriera videoludica inizia nel lontano '98 grazie a un Nintendo 64 seguito poco dopo da un GameBoy Color. L'incontro con picchiaduro del calibro di Tekken 3 e Mortal Kombat 3 lo porta ben presto ad abbandonare la troppo politically correct Nintendo per lanciarsi nelle braccia di Sony. Dopo anni di fedeltà e amore (platonico) per Kazuo Hirai, passa alla PC Master Race e fonda, insieme ad altri amici, dapprima il team KotA e poi KotaWorld, per il resto...beh staremo a vedere. 

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