Recensione : Sea Of Thieves

Recensione : Sea Of Thieves

Chi trova un amico trova un tesoro,
Chi girovaga per Sea Of Thieves, trova entrambi.

Come posso descrivere la strana storia che altro non è Sea Of Thieves? Le ore esilaranti passate a non far nulla ed essere soddisfatto di quel nulla.
Se qualcuno mi chiedesse di descriverlo in poche parole verrebbe fuori un Picasso:
“che si fa in Sea Of Thieves?””
“si cercano tesori o si uccidono scheletri e poi si vendono”
“nient’altro?”
“poco altro”
“ed è bello?”
“non hai idea quanto!”

E questo è in sintesi, non tanto esaustiva di Sea Of Thieves, avere poco da fare ma divertirsi sempre nel farlo.
Non si può nascondere che non sia partito nei migliori dei modi, perché se ora i contenuti sono pochi ma soddisfacenti, prima erano davvero scarni, scheletro di struttura venduto come gioco completo, fondamenta di un palazzo che non c'è ancora.
Motivo per il quale è sicuramente meglio descriverlo ora, a più di un anno dalla sua uscita, con un anniversary edition che finalmente è stata messa un po’ di carne a fuoco oltre al solo tanto fumo e niente arrosto.

Le Missioni
In fin dei conti il funzionamento di Sea Of Thieves è davvero basilare, si hanno principalmente tre tipi di missione tra cui scegliere che si dividono in:
Caccia ai tesori
Caccia agli scheletri
Consegne di casse
La caccia ai tesori è semplice da spiegare, ci viene data una mappa in cui vi è il nome di un isola o il profilo della stessa e spetta a noi individuarla tra quelle che si hanno intorno. Una volta sull’isola avremo o una “X” rossa dove è sepolto il nostro tesoro, come la migliore tradizione di pirati si rispetti, oppure appariranno delle righe in rima che ci descriveranno dov’è il nostro obbiettivo. Una volta estratto con la nostra fedele pala si porta in qualche isola denominata “Avamposto” dove si comprano i diversi tipi di missione, si vendono i nostri preziosi ritrovamenti e si comprano oggetti puramente cosmetici.

Caccia agli scheletri non cambia poi di tanto, qui ci verrà data una mappa con il nome dell’isola in cui dovremo andare e una volta sul posto trovare il capitano degli scheletri con il suo seguito e sconfiggerlo. Una volta sconfitto anche qua si prende il teschio e si va a vendere.

Le missioni per il commerciante sono quelle più blande, altro non sono che recuperare un carico dil materiale, (bottiglie, tessuti, galline…) e portarli entro un dato tempo in un’altra isola senza rovinare troppo il suddetto carico. Tra tutte, queste sono le missioni con meno appeal, complice l’assenza di nemici da fronteggiare e il dover consegnare tutto entro un dato tempo complicandoci un po’ la vita se nel tragitto troviamo una nave nemica che vorremmo affondare.

Al miglior Equipaggio
Infatti questa è la parte più divertente ed avvincente del gioco, combattere con gli altri equipaggi.
Uno dei più grandi pregi di questo gioco è che non vi è su carta alcuna differenza tra un giocatore che ha avviato il gioco per la prima volta e un giocatore leggendario che ha raggiunto tale grado arrivando al livello 50 di tutti e tre i tipi di missione precedentemente descritti. Essi hanno la stessa vita, fanno gli stessi danni con la pistola e con la sciabola e hanno le stesse prestazioni con le navi. Pertanto non potremmo accusare il gioco di essere ingiusto a metterci contro avversari più forti di noi, perché saranno solo più esperti, ma la mia blanda esperienza iniziale mi ha comunque permesso di fronteggiare avversari con centinaia di ore dalla loro parte, più perché se da solo non ero pratico con la spada, in due a sparagli riuscivamo bene, così poi in più di una occasione noi inseguiti ci siamo trasformati in assalitori quando il vento della fortuna si era girato a nostro favore.

Nota bene che anche nelle mie partite in solitudine sono riuscito a mettere i bastoni tra le ruote anche ad equipaggi di 3 persone nei loro brigantini, sfruttando la potenza, ora come ora indubbiamente OP, dei barili esplosivi, barili che possiamo trovare qua e là nella mappa, principalmente in delle fortezze, che una volta fatti esplodere, accendendo la miccia o colpendoli, creano una grande esplosione capace di far affondare una nave anche in meno di un minuto se piazzato bene. Tale barile per la sua potenza è al centro della quasi totalità degli scontri navali, quindi badate bene di non farvi sorprendere dalle varie tecniche usate per farvelo esplodere a bordo.

La nostra cara Nave
Su SoT vi sono 3 tipi di imbarcazioni tra cui scegliere per le nostre avventure:
Sloop, nave per uno o due giocatori, un albero che tiene l'unica vela, un solo cannone per fianco, facile e rapida da manovrare.
Brigantino, nave fino a tre giocatori, due cannoni per fianco, due alberi, impossibile da gestire da soli ma che esegue tutti i suoi compiti in maniera egregia se con un equipaggio affiatato.
Galeone, nave più grande del gioco, fino a 4 persone di equipaggio, 4 cannoni per fianco, tre alberi da gestire, 2 piani di coperta, lento da manovrare ma inesorabile, obbliga una buona comunicazione per la sua gestione, non dovete mai dare il vostro lato a tale nave se non volete trovarvi la vostra nave ridotta a un colabrodo utile solo per farsi dei fiammiferi.
La mia preferenza va tutta sul Brigantino se siete in due o in tre giocatori, veloce e pronto alla battaglia ma non troppo complicato, permette se avete iniziato in due a reclutare un altro compagno senza dover abbandonare server e avventura.

Vento in poppa
Il bello di Sea Of Thieves sta tutto nelle storie che si vivono durante le missioni, il detto “non è importante la destinazione ma il viaggio” ci sta tutto in questo gioco, perché alla fine non è importante trovare e vendere tesori in cambio di monete, che ci permettono solo di abbellire il nostro pirata alter-ego e la nave, ma la frenesia della caccia e delle battaglie navali rese avvincenti da una ciurma che è portata dal gioco a trovare un’armonia, ad organizzarsi per regolare le vele e tirar su l’ancora, riparare i danni alla nave e togliere l’acqua che ci affonda, virare con il timone e far manovre rapide con il rampino.
Su SoT l'equipaggio che non collabora, per quanto esperti possano essere i singoli componenti, è destinato alla sconfitta.
Su SoT l’equipaggio che collabora per quanto alle prime armi è destinato al successo e, cosa più importante, al divertimento, al ridere in faccia alla sfortuna che si incontra quando si scappando da una nave nemica carichi di preziosi, ci si trova incastrati da un Kraken voglioso di colarci a picco. Al dover andare su un’isola a recuperare un maiale di colore nero e improvvisamente si è a ripararere il fianco perché un Megalodonte è stato inavvertitamente aizzato contro di noi. Agli inseguimenti che durano mezz’ora dietro a brigantini che hanno fatto finta di non notarvi, probabilmente perché hanno in stiva tanti tesori che non vogliono che voi rubiate.

Purtroppo qua sta il pregio e la fine di questo gioco, incentrato su meccanismi di squadra, perde gran parte del suo fascino quanto ci troviamo a solcare da soli i suoi mari.

Sea Of Thieves è un gioco lento.
Sea Of Thieves è un gioco democratico
Sea Of Thieves è un gioco che da solo è solo silenzio ma che in squadra ci fa diventare tutti bravi pirati tracannatori di boccali.

A chi lo consigliamo:
Consigliatissimo a tutti quei giocatori che cercano un buon gioco di squadra votato all’avventura dove conta la ciurma e non il singolo.

A chi lo sconsigliamo:
A quelli che cercano un gioco frenetico e non sono disposti a passare a volte ore per singoli missioni.

Cosa ci piace:
La “democrazia” del gioco che non fa differenza tra i giocatori.

Cosa non funziona:
Essendo un gioco di squadra, per quanto abbiano provato ad introdurre una buona raggiera di “messaggi rapidi” per comunicare con l’equipaggio se non si parla a voce ci si sente incapacitati.

Cosa vorremmo che migliorasse:
La possibilità di cambiare nave senza cambiare server e avventura permettendo di aggiungere nuovi membri o di ridurre le dimensioni della nostra nave “in corsa” senza dover ricominciare un’altra volta con la nave priva di assi e casse preziose.
Rivedere la potenza dei barili esplosivi
Implementare le altre imbarcazioni, o perlomeno il brigantino, nella modalità Versus “Arena”
Rivedere i combattimenti con gli scheletri che il più delle volte si tratta solo di tirare fendenti a caso senza particolare tecnica.

 

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Romeo o Stain se mai mi troverai sul campo di battaglia... 25 anni e sentirli tutti, aspetta, forse non doveva essere così… Nato a Treviso e portato di qua e di là negli ultimi anni tra sogni e lavoro. Dopo diversi anni dedicati dalla prima alla terza Playstation mi sono convertito al pc gaming con una parentesi di amore e odio con la Asus e i loro portatili. E sempre nella volontà di star dietro ad un sogno eccomi qua a scrivere di game e di tech.


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