Recensione: Spiderman - Far from home

Recensione: Spiderman - Far from home

Esilarante! È questo il termine che mi girava in testa appena uscito dalla sala. Vi dico subito che a me il film è piaciuto, sicuramente molto più del primo Spiderman del MCU.


Parto da un mea culpa…purtroppo non sono così nerd da conoscere bene tutti i fumetti, e ho anche l’aggravante di essermi “innamorato” dell’Universo Marvel solo da quando è uscito Endgame….si avete capito bene…non ho seguito la saga fino a che non ho sentito parlare di Endgame; amici lo descrivevano come il film del secolo trasmettendomi con le loro parole, più che recensioni oggettive, eccitazione ed emozione. Allora mi sono deciso e evitando gli spoiler ho deciso di rivedere tutto in ordine di uscita….e via con 21 film in appena una settimana per poter arrivare a vedere Avengers Endgame al cinema.
Record che mi ha tolto tempo e soprattutto sonno, ma che mi ha fatto pentire di non aver seguito la saga fin dall’uscita dei primi film. Ai tempi le motivazioni erano tante, ricordo che non mi andavano a genio come erano stati strutturati caratterialmente alcuni personaggi tra cui proprio IronMan e in altri casi non mi piaceva l’idea dell’eroe tradizionale che alla fine salva tutto e tutti, non sapendo invece della continuità narrativa tra un film e l’altro cosa che di solito come nelle serie tv mi intriga parecchio. Non me ne vogliate! Chi non ha commesso errori di gioventù!?!L’importante è imparare dai propri errori e migliorare…e così alla fine della maratona MCU son diventato tipo Capo Ultras Marvel!!!


Ma passiamo alla recensione di “Spiderman – Far from home”

8.7Voto KotaWorld.it9Sceneggiatura8Storia9Effetti speciali

(ATTENZIONE DA QUI IN POI LO SPOILER E’ GARANTITO)
Il film mi ha convinto tantissimo. Arrivato al cinema con un po’ di perplessità sono stato felicemente smentito.
Il film chiude degnamente la saga dell’Infinito (così hanno dichiarato i Marvel Studios) e la cosa che lo rende ancora più convincente è il fatto che arrivi proprio dopo Endgame contrapponendo all’ansia e ai ritmi incalzanti dell’ultimo Avengers un clima molto più disteso e a tratti comico che si sposa perfettamente con il carattere adolescenziale del protagonista (ho riso… e ho riso tanto, come non succedeva da molto tempo e questa cosa mi ha spiazzato, perché era una delle cose che mi aspettavo meno da un film del genere).
Partiamo col dire che nelle fasi iniziali del film si chiude qualche interrogativo lasciato in sospeso in Endgame. Come ad esempio l’aver dato ordine mentale tra chi è stato bleeppato allo schioccho di Thanos scomparendo nel nulla per poi riapparire 5 anni dopo con la stessa età di quando era scomparso e chi invece è rimasto sulla terra ed è invecchiato di quei 5 anni.
Per quanto riguarda il personaggio di Peter Parker, mantiene giustamente l’animo da ragazzino e di conseguenza affronta tutte le problematiche tipiche di un sedicenne: il rifiuto dell’eccessivo carico di responsabilità, le difficoltà amorose, la ricerca di un identità e l’elaborazione del lutto.
Quest’ultima problematica viene condivisa con lo spettatore che così come Peter si trova a dover ancora elaborare la morte di IronMan e per far ciò Marvel fa qualcosa di veramente epico. Mi vien quasi da dire che ancora una volta il vero protagonista del film è proprio lui: IronMan. Sulle battute iniziali del film per esempio il video tributo agli Avengers con il finale dedicato a Tony Stark sulle note di “Will always love you” ha raccolto un applauso ricco di emozione da parte di tutta la sala; il continuo ritrovare all’interno del film numerosissimi Easter Eggs dedicati ad IronMan anche in inquadrature secondarie ti fa venir voglia di rivedere tutto da capo per trovarne degli altri, e poi ci sono loro : gli occhiali, assoluti protagonisti del film.
Altro elemento di spessore è il Villain – Mysterio , una persona normale senza alcun potere che con l’utilizzo estremo della tecnologia riesce a mettere in difficoltà Spiderman. Curato nei minimi dettagli risulta essere ben strutturato e per niente banale. Il film è un continuo bluff soprattutto per chi non conosce Mysterio dai fumetti. Con l’utilizzo dei droni crea una realtà virtuale che inganna il mondo intero e gli spettatori in modo da far credere che colui che è l’artefice di tutto ciò sia invece l’eroe che salva il mondo. Quando viene scoperto inizia lo spettacolo, perché gli scontri diretti tra lui e Spiderman si riempiono di effetti speciali illusori incredibili. Sulla sostanza senza droni lui non può nulla e proprio per quello quando Peter riesce ad averlo a portata lo sconfigge in un attimo… o forse no? Siamo proprio sicuri che sia Spiderman il “vincitore” di questo film? No perché il post credit, dove in un video montaggio registrato precedentemente Mysterio svela al mondo intero l’identità del povero Peter ci fa saltare ancora una volta dalla sedia, sia per l’inaspettata situazione sia per come arriva ovvero tramite un comunicato video del famoso direttore di giornale J. Jonah Jameson interpretato nuovamente dallo storico J.K. Simmons come sui primi film di Spiderman.
Tutto ciò ti esalta e ti sconvolge perché ti lascia con parecchi hype riguardante il futuro. Come affronterà Peter questa cosa? Come si strutturerà un futuro dove tutti ormai sanno chi è Spiderman? E Mysterio è veramente morto? O come tutto il resto anche questa è un illusione?


NO SPOILER 
Veramente veramente esilarante, un susseguirsi di colpi di scena ed emozioni dettate da due protagonisti scritti e realizzati egreggiamente e da tutto un contorno praticamente perfetto, dove anche i personaggi secondari non sfigurano, dove anche il cambio di location che si sposta dalla sola New York a scenari europei dà quel tocco di novità, una cura dei dettagli maniacale dagli Easter Eggs ai post credit, dagli effetti speciali alle scene di azione dove Spiderman torna a essere il vero uomo ragno!
Entra di prepotenza nella mia personalissima top 3 ,chiudendo degnamente la saga dell’Infinito e buttando delle basi solide per il futuro del Marvel Cinematic Universe.
Quindi se non l’avete ancora fatto correte a vederlo!

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Marco Gibilisco aka GbFoNZiE:  webmaster,tecnico informatico e manutentore reti di professione, capo scout, fotografo,noob-gamer e divoratore di serie nel tempo libero.

Ultimi articoli dell'autore: