RTX 3060: le limitazioni "anti-mining" sono già state bypassate

RTX 3060: le limitazioni "anti-mining" sono già state bypassate

Non è solo una questione di driver. È presente una secure handshake tra il driver, il silicio della RTX 3060 e il BIOS (firmware) che impedisce la rimozione del limite sull’hash rate”.

Così scriveva  il 21 febbraio Bryan Del Rizzo, global director of public relations di Nvidia, su Twitter.

Venti giorni e le cose sembrano essere drasticamente cambiate: stando a quanto pubblicato su Twitter dall'account @I_Leak_VN, un gruppo di miners cinesi sarebbe riuscito a oltrepassare l'hash-rate massimo di 20-25 MH/s imposto da Nvidia, raggiungendo quote di 45 MH/s su 8 RTX 3060.

Essendo solo uno screenshot parziale, si potrebbe tranquillamente dubitare della sua veridicità, ma sempre oggi un gruppo di miners Vietnamiti ha confermato su Facebook la possibilità per le RTX 3060 di raggiungere i 50 MH/s grazie all'utilizzo di particolari driver moddati.

E' chiaro dunque che la volontà di Nvidia di ridurre l'hash-rate della sua scheda neonata per renderla meno attraente agli occhi (e alle tasche) dei miners di Ethereum si scontra violentemente con la volontà di questi ultimi di accaparrarsi e sfruttare ognuna delle poche GPU rintracciabili oggi sul mercato. La compagnia americana ha inoltre annunciato una nuova serie di GPU che verranno rilasciate esclusivamente per il mining di criptovalute, e infatti saranno prive di uscite video. 

A preoccupare i giocatori di tutto il mondo è infatti l'impatto più o meno pesante delle attività dei miners sulla già disastrosa economia delle schede video, tra gli oggetti più ricercati (e sovrapprezzati) al momento. Tutti ci auspichiamo che la situazione migliori al più presto, ma notizie come questa fanno dubitare sulla sufficienza delle misure prese da Nvidia, che a questo punto vede mettere in discussione l'impiego delle medesime limitazioni utilizzate per la RTX 3060 anche sulla sua sorellina maggiore, la RTX 3080Ti, il cui annuncio è previsto nelle prossime settimane.

 
 
 
 
KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Appassionato di videogames, cinema e musica, nel tempo libero frequenta l'Università con il folle obiettivo di laurearsi. La sua carriera videoludica inizia nel lontano '98 grazie a un Nintendo 64 seguito poco dopo da un GameBoy Color. L'incontro con picchiaduro del calibro di Tekken 3 e Mortal Kombat 3 lo porta ben presto ad abbandonare la troppo politically correct Nintendo per lanciarsi nelle braccia di Sony. Dopo anni di fedeltà e amore (platonico) per Kazuo Hirai, passa alla PC Master Race e fonda, insieme ad altri amici, dapprima il team KotA e poi KotaWorld, per il resto...beh staremo a vedere. 

Ultimi articoli dell'autore: