Recensione: Stranger Things 3

Recensione: Stranger Things 3

Vivo di periodi e questo per me è quello delle serie TV! Pian piano sto recuperando terreno rispetto alle stagioni uscite nel 2019 e nel weekend ho mandato giù la terza di Stranger Things. Ecco quindi la mia recensione.

 8Voto KotaWorld.it7.5Trama8Interpretazione8.5Effetti

Sicuramente la serie punta ad essere, qualora non lo fosse già, uno dei pilastri portanti di Netflix. Questo si evince chiaramente fin dai primi episodi della nuova stagione dove si prospetta un ben più ampio universo narrativo che lascia sperare in un futuro pieno di sorprese. Restiamo però concentrati su questa stagione che come detto vive un evoluzione che comprende chiaramente anche i propri personaggi. Quando si ha a che fare con protagonisti in fase adolescenziale si sa che in un modo o nell’altro, tra una stagione e l’altra, assisteremo a cambiamenti fisici evidenti dovuti al normale sviluppo degli attori. Qui tutto ciò non è lasciato al caso perché attorno a ogni personaggio viene costruito un mondo che segue fedelmente tale crescita. Siamo nel 1985 dove i protagonisti ormai quattordicenni cominciano a vivere tutte quelle problematiche relazionali tipiche dell’età: dai primi amori, al nuovo modo di intendere le amicizie, fino al rapporto conflittuale con gli adulti. La trama si fa più ingarbugliata e più “horror” (ma senza alcuna esagerazione) per rendere il tutto ancora più avvincente. Di sicuro resta una serie che punta molto a sorprendere con meravigliosi effetti ma che si lascia ad alcune “baby americanate” pur di portare la storia lì dove vuole arrivare. Divertente, spettacolare e poco impegnativa.

SPOILER
La trama dopo qualche episodio si divide in quattro filoni narrativi che porteranno i vari protagonisti a vivere sfaccettature diverse della stessa tragica situazione: Il ritorno del tanto temuto Mind-flayer. Tutti però si ritroveranno alla fine a condividere le proprie esperienze per poter sconfiggere ancora una volta il nemico.
Mentre Mike, Undici, Lucas, Max e Will affrontano problemi futili sullo sfondo prende piede il loro antagonista, il Mind-flayer che impadronitosi quasi per caso del fratello di Max, Billy, riesce ad acquisire forma e forza grazie ai sacrifici umani e alle sostanze chimiche racimolate. Per poi arrivare a scontrarsi proprio con il gruppetto di ragazzini.
Il secondo filone narrativo è quello di Nancy e Jonathan che con la scusa di voler farsi notare nell’ambiente lavorativo cominciano a investigare su un caso alquanto strano che li porta a scoprire una sorta di malattia che altro non è che l’opera di ingrandimento del Mind-flayer citata prima.
Poi abbiamo Hopper e Joyce che in seguito ad alcune vicissitudini sospette intraprendono un'investigazione che li porta a scoprire l’esistenza di un organizzazione segreta Russa che sta tramando contro lo stato americano, la quale operando proprio nel territorio di Hawkins,  ha realizzato un macchinario che con un enorme quantitativo di energia crea un’apertura verso un’altra dimensione (il sottosopra).
Il quarto filone narrativo ha come protagonisti Dustin, Steve, la new entry Robin e la sorella minore di Lucas, Erica. Il gruppo riesce a infiltrarsi nella base segreta Russa e a scoprirne i segreti.
Come già detto, negli ultimi episodi le esperienze e le conoscenze dei quattro gruppi messe insieme permetteranno di sconfiggere ancora una volta il Mind-flyer.

Punti di forza della stagione:
- Sicuramente come detto prima l’ampliamento dell’universo narrativo, che permette sviluppi a lungo termine.
- La crescita dei personaggi e l’eliminazione quasi del tutto di alcune meccaniche più infantili, in questo azzardo a fare un paragone: mi sembra molto simile all’evoluzione che hanno i vari aspiranti maghi nella celebre saga di Harry Potter.
- L’inserimento di nuovi personaggi e la rivalutazione di alcuni personaggi secondari. Robin arricchisce il gruppo dei più grandi. Erica è uno dei personaggi meglio creati e interpretati.
- La scelta di creare più filoni narrativi in modo da non concentrare tutta la trama sulla sola protagonista principale Undici.
- Gli effetti e la computer grafica molto piacevole ed entusiasmante
- La “morte” di Hopper, per come arriva e per le conseguenze che porta.
- La scena postcredit del Demogorgone… che mi ha convinto a mettere le virgolette alla parola morte nel rigo precedente.

 Difetti:
- Undici… passa da assoluta protagonista super potente delle stagioni precedenti a una ragazzina con dei super poteri che spesso usa inutilmente…la mancanza della sua parte attiva nella battaglia finale mi è mancata.
- L’antagonista di Hopper , semplicemente esagerato.
- I no sense di alcune scene… in città nessuno si accorge di niente…devastano un ospedale e non succede niente, scompaiono una cinquantina di persone improvvisamente e nessuno si preoccupa più di tanto, un mostro di 6 metri se ne va in giro per i boschi e nessuno sente niente… capisco il rendere tutto molto leggero, ma avrebbero potuto svilupparlo diversamente.
- le baby americanate… 4 ragazzini che riescono a entrare e ad uscire da un’impenetrabile fortezza Russa sotterranea

 Ad ogni modo nonostante tutto io sono in hype per la quarta stagione…e voi?!

“No, non l’americano” …. Attacco la KAMCHATKA con Undici!

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Marco Gibilisco aka GbFoNZiE:  webmaster,tecnico informatico e manutentore reti di professione, capo scout, fotografo,noob-gamer e divoratore di serie nel tempo libero.

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