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Arcane: la recensione della prima stagione

Arcane: la recensione della prima stagione

Se siete veri appassionati del mondo gaming o famelici consumatori di serie tv, vi sarete sicuramente imbattuti in una delle tantissime collaborazioni e sponsorizzazioni messe su da Riot Games e Netflix per la pubblicizzazione di uno dei titoli più attesi di questo fine anno. Sto parlando naturalmente di Arcane, serie tv animata che prende spunto dal videogioco più famoso e giocato al mondo, League of Legends
La mole comunicativa e promozionale di questo progetto è qualcosa di mai visto prima, e probabilmente stiamo assistendo alla nascita di qualcosa di così grosso che ad oggi non possiamo ancora comprendere ed immaginare.


La trasformazione di un gioco popolare in serie Tv non è certo una novità, nel recente passato spicca probabilmente su tutti The Witcher, che ha attirato su di se l'occhio attento della critica e di un pubblico esigente fatto di amanti di serie tv ma sopratutto di numerosi amanti della saga videoludica.
Nel caso di Arcane parliamo però di una serie animata che non tenta di replicare le storie di un videogioco, ma punta ad arricchirne i contenuti. Una grossa percentuale di giocatori di League of Legends, infatti, gioca senza conoscere le storie dei vari personaggi, le bio presenti sul gioco sono spesso ristrette, autoconclusive e praticamente inutili allo svolgimento del gioco stesso. Nonostante questo il mondo di League of Legends ha da sempre avuto un seguito incredibile, fatto di numerosi appassionati che ne hanno apprezzato, oltre che il gioco, l'ambientazione fantastica. Ecco quindi che negli anni anche i cinematic, prodotti per lanciare i nuovi personaggi e le nuove stagioni, hanno contato milioni e milioni di visualizzazioni ed apprezzamenti. A questa nota rilevanza globale si aggiunge, la volontà da parte di Alex Yee e Christian Linke  di andare oltre le semplici creazioni fatte nel gioco.
Yee e Linke sono due componenti del team di progettazione e sviluppo degli Artwork per i campioni del gioco, addetti quindi alla creazione dei personaggi e dei loro background. Negli anni hanno creato tanti campioni e ideato le loro storie, trovandosi però spesso imbrigliati nella limitazione di dover produrre esclusivamente dei piccoli testi introduttivi di presentazione. Nel tempo la quantità di idee e di storie tenute per sè ha suscitato in loro la volontà di dedicarsi ad un prodotto dove poter raccontare quel mondo fantastico che negli anni hanno contribuito a creare.

Ecco che nasce quindi la prima stagione di Arcane, formata da 9 episodi da 40 min l'uno pubblicati in 3 Atti, da 3 episodi l'uno, usciti rispettivamente il 6, il 13 e il 20 Novembre 2021.

9.5Voto KotaWorld.it9Trama9.5Animazione10Soundtrack

 

L'aspetto tecnico

La serie animata è veramente ben fatta e sicurante adatta anche a chi non conosce nulla del gioco. La trama punta a raccontare la storia di Vi e Powder (Jinx) tra le strade di Zaun, un ghetto della citta di Piltover.
La divisione in tre atti della serie non sembra essere casuale o legata ad una necessità di pubblicazione, risulta invece ben pensata e strutturata.
Il primo atto presenta i personaggi facendoci conoscere alcune vicende importanti del loro passato che ne definiscono i caratteri e la crescita. Il secondo atto invece ci riporta alla storia presente, raccontandoci gli inizi di quella che sarà la storyline principale e presentandoci più dettagliatamente la dicotomia tra le due diverse ambientazioni di Zaun e di Piltover. Il terzo atto è dove la trama sboccia e prende il ruolo di protagonista. Lo spettatore ormai presa conoscenza dei personaggi, dei luoghi e delle dinamiche si immerge nei meandri di un'interessante drama a tratti dark. 

Lo studio di animazione a cui è stato affidato il lavoro è di primo livello, Fortiche Production  conosciuta al mondo degli appassionati Riot oltre che per il video della colonna sonora di Arcane, per alcuni video delle K/DA e per le animazioni di alcuni cinematic e che vanta collaborazioni con Marvel e band musicali internazionali quali Gorillaz e Immagine Dragons con i quali ha realizzato il trailer ufficiale dei campionati mondiali di League of Legends del 2014. 

Il lavoro svolto dallo studio di animazione è veramente incredibile. La qualità delle animazioni è eccezionale, un mix tra un fumetto 2D ed un videogioco 3D con scene che ricreano fedelmente le inquadrature delle riprese cinematografiche di alto livello. Il tutto sfocia in una rappresentazione fedele delle espressioni e dei movimenti e in una spiccata dinamicità che si nota particolarmente nelle fasi più concitate. Incredibile ad esempio l'effetto di alcune animazioni che ricreano l'inquadratura di una action-cam attaccata al corpo, durante gli inseguimenti stile parkour di Vi.

I campioni di League of Legends presenti in questa prima stagione, oltre alle protagoniste Vi e Jinx sono: Ekko, Jayce, Victor, Caitlyn Heimerdinger e Singed. Per gli amanti del gioco sarà sicuramente molto soddisfacente la quantità incredibile di easter-eggs presenti nella produzione, sul finale per esempio sembra spuntare una sagoma appartenente probabilmente a Warwick.

Il compartimento audio è di livello assoluto. Gli Immagine Dragons ancora una volta firmano una collaborazione di spessore con Riot donando a questa serie una colonna sonora d'eccezione che rende alcune scene ancor più spettacolari. Il massimo dell'epicità si ha al quinto episodio poco dopo il trentesimo minuto con la già conosciuta "Enemy" che accompagna l'entrata in scena di una Vi agguerrita e che vede gli stessi Immagine Dragons raffigurati all'interno di Arcane come band che suona nel locale "The Last Drop" in Zaun.

 

I contenuti

Il prodotto finale a mio avviso supera di gran lunga anche le aspettative del pubblico più esigente. 

Dedicato ad un pubblico che va dai 14 anni in su, Arcane mostra fin dai primi episodi una maturità e uno spessore di contenuti che forse tutti noi non ci saremmo aspettati. Paragonata agli ultimi lavori usciti sulla stessa piattaforma streaming, Arcane risulta di un livello totalmente superiore. Diverte e appassiona, commuove e colpisce parafrasando ottimamente alcune dinamiche della società moderna. 

Le due location all'interno delle quali si sviluppa la serie, sono due quartieri ben definiti e diversi. Da una parte abbiamo Piltover, la città ricca per i ricchi, proiettata al futuro e alla tecnologia, governata da un consiglio che punta alla democrazia ma che, come spesso accade lì dove si mischiano soldi e potere, si lascia influenzare e corrompere dagli interessi personali. Dall'altra parte abbiamo Zaun, un sobborgo parallelo alla citta di Piltover dove regna la criminalità, e dove vengono segregati i ceti sociali più bassi. Politicamente sottomessa a Piltover mantiene una sorta di autonomia criminale autogestita internamente, sopratutto in seguito alle vicende dei primi episodi . Le due ambientazioni sono rappresentate con una spiccata linea di divisione, la città di sopra (Piltover) e la città di sotto (Zaun) separate da un fiume e unite solo da un ponte rappresentano a pieno l'immagine stereotipata della contrapposizione tra ricchezza e povertà, tra legge e criminalità, tra luce e buio, tra bene e male. Questa è la base di partenza sulla quale si sviluppa la trama, che fortunatamente punta a rompere queste barriere e a dare un messaggio di unione. 

Arcane racconta questo bipolarismo culturale senza cadere in slogan scontati. Affronta i temi della diversità , sociale e culturale ma anche fisica e intellettiva e nonostante questo non si ricopre di una morale ma più semplicemente punta ad essere una rappresentazione animata di un mondo fantastico in cui i risvolti educativi, culturali e sociali sono simili a quelli del mondo reale. 

Il finale è apertissimo, personalmente spero sia solo l'inizio di una lunga serie, ciò nonostante la curva narrativa ha un inizio e una fine ben definita.

La prima serie di una serie?

La domanda da porsi ora è: Cosa può essere Arcane per il futuro? Sembra che Riot abbia partorito un progetto che possa diventare una sorta di apripista del genere. La campagna di marketing intrapresa è senza precedenti. Alcune collaborazioni lasciano a bocca aperta come ad esempio quelle che hanno permesso al mondo di Arcane, e quindi di League of Legends, di entrare all'interno di altri giochi di spessore internazionale, come Among Us e Fortnite, segno di una programmazione e spessore comunicativo senza precedenti.  L'uscita della serie è stata accompagnata anche dal sito www.riotxarcane.com che mira ad interagire con lo spettatore ed introdurlo al mondo di League of Legends.  A questo si aggiungono migliaia di gadget brandizzati distribuiti in tutto il mondo,  co-streaming e anteprime rilasciate per gli addetti ai lavori,eventi, teasers e trailers, banner e pubblicità, tutto con l'unico obiettivo di raggiungere più spettatori possibili.
I risvolti in termini di numeri per Riot saranno decisamente positivi, la sensazione è che sia stato fatto qualcosa di memorabile e chissà che questo possa spingere qualche altro colosso dell'industria videoludica a seguire il sentiero ben tracciato che Riot Games ha tracciato con la produzione di Arcane.

 

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Qualche informazione a riguardo

Marco Gibilisco aka GbFoNZiE:  webmaster,tecnico informatico e manutentore reti di professione, capo scout, fotografo,noob-gamer e divoratore di serie nel tempo libero.

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