Sweet Tooth: La recensione della prima stagione

Sweet Tooth: La recensione della prima stagione

Eccomi ancora una volta per raccontarvi le mie impressioni sull'ennesima serie iniziata quest'anno. 


Starò bene attento nell'evitare qualsiasi spoiler che possa anche minimamente compromettere la vostra visione e di conseguenza mi asterrò da qualsiasi riferimento riguardante la trama.

Come sono ormai abituato a fare, vi dico subito la mia impressione generale, Sweet Tooth è la miglior serie Fantasy degli ultimi anni!  Tratta dall'omonimo fumetto ne mantiene alcune dinamiche ma non segue fedelmente la trama dello stesso. 

La serie, prodotta dal mitico Robert Downey jr. , targata Warner Bros. e facente parte del mondo DC ( Ironman che produce per la DC...che trip incredibile!) , è in onda su Netflix dal 4 Giugno 2021 e nella prima stagione conta ben 8 episodi da oltre 50 minuti ciascuno.  

Andiamo subito al sodo e analizziamo nel dettaglio i vari aspetti che ne fanno una serie Fantasy adatta a tutti.

8.3Voto KotaWorld.it8Trama9Interpretazione8Effetti8Soundtrack


Di sicuro la storia fin dalle prime battute intraprende una narrativa fiabesca tipica dei racconti per bambini, ma riesce a tener incollati allo schermo anche i più grandi grazie ai diversi livelli di lettura che in base all'età dello spettatore si riescono a cogliere.  La visione è comunque consigliata ad un pubblico che va dai teenagers in su, in quanto alcune scene possono spaventare o turbare i più piccoli.
Il protagonista , Gus, come si evince anche dal trailer, è un bambino con orecchie e corna da cervo che vive la sua avventura sviluppata negli 8 episodi di questa stagione. Ovviamente essendo una serie, è implicito che il finale sia aperto per permettere il continuo in una seconda stagione che senza alcun dubbio arriverà ma di cui ancora non si hanno notizie. 

Gus ci porterà con lui in questa avventura con gli occhi innocenti e meravigliati di un bambino.  Ogni episodio è introdotto e concluso da una voce narrante che delinea le varie situazioni, rendendo la trama di facile lettura. Insieme a Gus la trama svilupperà la storia di altri personaggi complementari portando ad un intreccio che culmina con l'ultimo episodio della stagione. 

La fotografia è di altissimo livello, resterete affascinati dalle riprese e dalla inquadrature. Il montaggio è curato nei minimi dettagli e niente è lasciato al caso. Le immagini sembrano quasi trasportarci effettivamente all'interno di una bellissima fiaba , con i tratti somatici di un'avventura pericolosa ma ben gestita nei momenti più cruenti. La censura di alcune scene passa quasi inosservata perchè in completa armonia con la leggerezza e semplicità che vuole mantenere il regista. Questa atmosfera spettacolare, unita a una colonna sonora mai sopra le righe e perfettamente in sintonia con le immagini e le situazioni, rende questa serie come un bellissimo viaggio per lo spettatore facendo passare quasi in secondo piano lo scenario post apocalittico in cui è ambientata.

La scrittura dei vari characters e la caratura delle interpretazioni degli attori dei vari personaggi è il fiore all'occhiello della serie. Il protagonista nonostante rappresenti perfettamente gli atteggiamenti ingenui e assillanti di un bambino, riesce a non risultare mai "antipatico" agli occhi del pubblico che ne apprezza invece i sentimenti e il coraggio. Tutto ciò grazie alla bravura dell'attore, Christian Convery, che interpreta Gus in maniera egregia nonostante la tenera età.  Il resto del cast incornicia il tutto in un unico quadro fatto di interpretazioni, mimiche e comportamenti degni dei migliori film del genere. Una particolare menzione per Nonso Anozie, attore che personalmente ho apprezzato per la prima volta nella serie: ZOO (l'unica cosa apprezzabile di quella serie), e che in questa conferma la propria bravura, mettendo in scena un'interpretazione perfetta di un personaggio che durante la stagione subisce una bellissima evoluzione.

La CGI è curata e mai invasiva e regala allo spettatore un' ancor più dettagliata rappresentazione delle situazioni. Su tutto spicca la bellezza dei personaggi creati e come si muovano rappresentando al meglio le emozioni provate. (Le orecchie di Gus sono qualcosa di spettacolare) . 

Più in generale, tutta la scenografia, compresa di costumi, trucco e parrucco, segue l'aspetto fantasy che la serie deve avere, mantenendo però un attaccamento fedele alla realtà come a convincere lo spettatore che non sia solo fantasia ma una possibile realtà.

Proprio sulla base di questa "possibile realtà" devo concludere la mia recensione con una parte leggermente "SPOILER", riguardante i contenuti ma non la trama.

Alcune analogie con la nostra pandemia, portano i brividi. La visione ti fa rivivere alcuni momenti che purtroppo ognuno di noi ha vissuto nel recente passato, facendo spesso pensare "so che vuol dire ci sono passato anche io". Sto parlando della paura dell'essere contagiati, dello sconforto del non sapere cosa fosse realmente questo virus, del disagio causato dalle norme anticontagio, e della psicosi incontrollata. 

Durante la visione ho pensato spesso  "non è poi così Fantasy" ,in quanto, se fino a qualche anno fa i film post apocallitici erano catalogati fantascienza, ora mi permetto di pensare a volte che siano effettivamente Drama.... lo stesso dramma che tutti noi abbiamo e stiamo provando in questa pandemia che ci ha tolto la libertà di vivere serenamente.

Sweet Trooth però nonostante tutto dona quel senso di leggerezza e speranza, che solo i bambini sanno trasmetterci. 

 

"Mentre tutto il mondo scivolava nel caos, stava succedendo qualcos'altro! Qualcosa di straordinario"

 

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Marco Gibilisco aka GbFoNZiE:  webmaster,tecnico informatico e manutentore reti di professione, capo scout, fotografo,noob-gamer e divoratore di serie nel tempo libero.

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