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The Falcon and The Winter Soldier: La recensione del quinto episodio

The Falcon and The Winter Soldier: La recensione del quinto episodio

Siamo arrivati al penultimo appuntamento della serie Marvel Studios del momento: "The Falcon and the Winter soldier".  

 

Come ogni venerdì proverò a riportarvi le mie impressioni sul nuovo episodio in onda su Disney+ intitolato "Verità".

 

Si è parlato tanto di questa puntata nelle scorse settimane, perchè per gli addetti ai lavori doveva essere l'episodio clou con importanti risvolti di trama e con l'aggiunta di un cameo a sorpresa.
In parte queste aspettative sono state rispettate, anche se mi aspetto molto di più dall'episodio finale.
A livello tecnico l'episodio si accoda al resto della serie, prodotto di livello cinematografico, con una scrittura eccellente, tra le migliori del MCU. Ancora una volta il livello della fotografia è eccezionale , la bellezza di alcune scene lascia senza fiato.  Dopo l'ultimo epico episodio questo riporta un pò più di calma a livello di azione, ma alza e di molto il livello di alcuni dialoghi, grazie ai quali vengono approfonditi i caratteri e le storie di alcuni personaggi. Per essere il penultimo episodio lascia ancora aperti tanti scenari che probabilmente resteranno in sospeso anche successivamente alla serie. Sicuramente sarà il trampolino di lancio per evoluzioni future e possibili agganci dei prodotti cinematografici.



DA QUI IN POI LO SPOILER è GARANTITO

Si inizia come sempre con un sunto riepilogativo con ovviamente l'ormai famosa e disturbante scena finale dello scorso episodio a chiudere l'introduzione. Si riparte quindi da quello scudo insanguinato in mano all'ormai celebre John Walker che, fin dalle prime battute di questa nuova puntata, subisce il colpo emotivo per ciò che è successo. Inizia quindi un turbine di emozioni miste tra rimorso e rabbia, probabilmente confuse ed accentuate dal siero del super soldato che ormai scorre nelle sue vene. Questa scena viene interrotta dall'arrivo di Falcon e del Winter Soldier che affrontano John Walker per sottrargli lo scudo. Lo scontro è epico e il tanto discusso nuovo Capitan America alla fine non se la cava neanche troppo male, nonostante ciò deve arrendersi ai due protagonisti. La scena dove Bucky ridà lo scudo a Sam dona un senso di liberazione agli spettatori, il suo sguardo esprime il sentimento e le parole che l'intero mondo dei fan Marvel ha provato in quell'istante, pochi secondi che nascondono un unico messaggio: "Cerca di non darlo più a nessuno che l'hai già fatta grossa una volta". 
La scena successiva segna probabilmente la fine di Falcon per come lo conosciamo noi; Sam lascia l'attrezzatura danneggiata a Joaquin Torres (nei fumetti lo stesso Joaquin diventa il nuovo Falcon) e va via con in mano lo scudo di CAP. Nel frattempo il "buon" John Walker viene processato per direttissima e viene spogliato di qualsiasi titolo militare e ovviamente del titolo di Capitan America. Qui si consuma il dramma di un uomo che ha speso la vita intera per servire la propria nazione, la stessa che l'ha portato ad accollarsi probabilmente una responsabilità e un simbolo ben più grande di lui. All'uscita dall'aula, John Walker incontra l'atteso cameo di questa puntata, la Contessa Valentina Allegra de Fontaine , Madame Hydra per gli intenditori, che lo arruola senza una motivazione evidente. 
Tra una scena e l'altra si viene a sapere che il GRC sta procedendo all'arresto di tutti coloro che hanno appoggiato i Flag Smasher e si prepara al rimpatrio di milioni di profughi, cosa che ovviamente fa indispettire ancora di più Karli Morgenthau.
Bucky raggiunge, a Sokovia, Zeno, in visita al memoriale della celebre catastrofe, e lo consegna al Wakanda.


Sam ritorna da Isaiah e affronta con lui un discorso che da solo vale il prezzo dell'abbonamento Disney+ di un anno.
Quando tutto il mondo reale si indigna per la blackface, quando c'è chi si domanda se sia giusto che i doppiatori degli attori di colore debbano essere anch'essi di colore, e quando tutti si inginocchiano per la causa facendosi riprendere dalle telecamere, in Marvel si fa ben oltre. La discriminazione razziale nei confronti dei neri entra a far parte del MCU come parte integrante della storia.
La denuncia degli abusi subiti da Isaiah porta con se il dolore e la vergogna di anni di soprusi nei confronti dei neri nell'MCU come nella realtà. 
L'incontro tra i due scuote profondamente Sam che porta con se lo scudo e torna dalla sorella per darle una mano. Qui viene raggiunto da Bucky e i due, tra simpatici siparietti, ricuciono il loro rapporto fino alla decisione definitiva di Sam di diventare il nuovo possessore dello scudo.
Ancora una volta una scena flash ritrae Sharon complottare qualcosa, e mentre Sam sembra aver imparato a maneggiare al meglio lo scudo, i Flag Smasher, in compagnia di Batroc, si preparano all'assalto del GRC e a combattere lo stesso Sam il quale a sua volta intuisce il loro piano e si prepara per dirigersi sul posto. La prossima puntata sarà sicuramente lo scontro finale.

Occhio a skippare i titoli di coda, perchè è presente la prima scena postcredit di questa serie.

 

Anche questa volta l'episodio è ricco di contenuti, sicuramente con meno trasporto emotivo e meno azione, ma resta comunque pieno di significato.
Le prospettive future in alcuni casi cominciano a definirsi, in altri casi il mistero continua a infittirsi. Il prossimo sarà l'ultimo episodio che potrebbe come già detto lasciare qualche punto interrogativo che magari riceverà una risposta in qualche altra produzione futura.

1. Zeno: prelevato dalle Wakandiane dovrebbe essere portato al Raft, una prigione speciale costruita per le persone con abilità. A detta di Ayo sarà lì che passerà il resto della sua esistenza. Per molti invece succederà qualcosa in questa serie o in qualche altra produzione che potrà dare il via ai Thunderbolts.
2. Sharon: è sempre più Power Brocker, il quale in questo episodio non viene minimamente nominato. Sta tramando qualcosa, l'ultima puntata ci svelerà cosa.
3. Isaiah eroe senza mantello. Pronuncia le parole che scuotono l' MCU e non solo. Simbolo della discriminazione raziale, e volto della rassegnazione. 
4. Batroc: tornato dopo 5 episodi. Come sospettavamo tutti non era morto, ora vuole la testa di Sam.
5. John Walker: fuori di senno, ce l'ha con tutti. Sembra essere passato definitivamente "al lato oscuro della forza". La scena postcredit ci fa pensare che lo rivedremo, chissà con quali intenzioni.
6. Karli Morgenthau e i Flag Smasher: ormai accecati dalla voglia di vendicarsi e dai propri ideali di unificazione mondiale non accettano più alcuna interferenza e sono pronti a tutto per raggiungere i propri obbiettivi.
7. Bucky: Lui è ovunque. Ricopre un ruolo fondamentale , il suo personaggio subisce una crescita mentale ed emotiva. Un pò indietro nel combattimento rispetto ad altre volte, ma è sempre l'uomo giusto al momento giusto.
8. Sam è finalmente diventato l'eroe che tutti ci aspettavamo. Si è finalmente sbloccato mentalmente. Certo il suo essere un semplice "umano" lo rende comunque più vulnerabile dei suoi predecessori, ma a differenza loro , Sam ha maturato questa scelta, e non c'è cosa più forte della forza di volontà....e poi chissà che regalino hanno preparato i Wakandiani!

 

 

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Qualche informazione a riguardo

Marco Gibilisco aka GbFoNZiE:  webmaster,tecnico informatico e manutentore reti di professione, capo scout, fotografo,noob-gamer e divoratore di serie nel tempo libero.

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