The Falcon and The Winter Soldier: La recensione del quarto episodio

The Falcon and The Winter Soldier: La recensione del quarto episodio

Eccoci qui con il consueto appuntamento del Venerdì. Il quarto episodio di The Falcon and The Winter Soldier è online su Disney+ da questa mattina con il titolo "Il mondo intero ci guarda".

Marvel Studios mette sul piatto 54 min compresi di riassunto e titoli di coda (sempre molto corposi) in uno degli episodi con maggior trasporto emotivo della serie.

Per la prima volta l'episodio non introduce nuovi personaggi ma approfondisce i caratteri di quelli già presentati nelle prime tre puntate intrecciandone le sorti in un unico sviluppo di trama.


Quindi se vi stavate chiedendo quando si cominciasse a fare sul serio, credo che dopo questo episodio avrete la risposta alla vostra domanda. La caratura ancora una volta è eccelsa, l'episodio è ricco di contenuti e colpi di scena. Si ha come la sensazione che si sviluppi troppo velocemente e questo grazie ad alcune scene che vorremmo durassero molto di più per quanto sono belle ed emozionanti. Questa volta i riferimenti al passato lasciano spazio a qualche flashback e a tante nuove scene. Ancora una volta uno dei personaggi meglio costruiti risulta essere Zeno, il fiore all'occhiello di questa serie. Degni di nota anche molti dialoghi che inspessiscono la qualità del prodotto. Non ci sono più dubbi, The Falcon and The Winter Soldier si piazza nell'olimpo delle serie Tv, a questo punto manca solo un finale da urlo.

DA QUI IN POI LO SPOILER è GARANTITO

Si inizia alla grande con la scena della redenzione di Bucky in Wakanda, dove alla fine del percorso riabilitativo si rende conto di essere libero da quelle parole che attivavano in lui il Winter Soldier. Sicuramente chiunque segua l' MCU arrivati a questo punto avrà già immaginato una o più volte questa scena fantasticando su come si sarebbe svolta. Marvel Studios ci regala un momento ricco di patos e commozione, Ayo ripete in ordine tutte le parole del Winter Soldier mentre Bucky tra le lacrime capisce finalmente di non essere più quello spietato assassino. 
Dopo questo flashback iniziale si ritorna al presente, il trio si rimette in cerca dei Flag Smasher sapendo di avere poco tempo prima dell'intervento dei Wakandiani che recriminano la cattura di Zeno. Raggiungono così i rifugiati per cercare informazioni, ed ancora una volta Zeno dà sfoggio della sua furbizia riuscendo a ricavare le informazioni utili per trovare Karli Morgenthau. Fuori da lì i tre vengono raggiunti da Capitan America e Battle Star. I rapporti interpersonali tra i 5 si fanno sempre più tesi ciò nonostante tutti insieme usufruiscono delle informazioni ricavate da Zeno per arrivare al funerale di Mama Donya, mamma adottiva e musa ispiratrice di Karli Morgenthau. Qui Sam si prende la responsabilità di affrontare pacificamente Karli Morgenthau da solo, cercando di farla tornare su i suoi passi. Il dialogo dei due viene interrotto però da Capitan America, che ancora una volta rovina quanto di buono fatto dagli altri.
Qui inizia il primo scontro: Karli riesce a scappare nonostante sia stata ferita da Zeno; Zeno dopo aver sparato alla Morgenthau distrugge le fiale del siero del super soldato ma viene steso da un colpo di scudo di Capitan America; Capitan America che arriva a cervello spento sempre nei momenti meno opportuni, qui addirittura si appropria dell'ultima fiala rimasta; i nostri "eroi" Sam e Bucky per l'ennesima volta escono dalla situazione con un pugno di mosche in mano.
Questo primo scontro porta con se degli strascichi importanti. I rapporti si incrinano sempre di più, il gruppo arriva imbraccia un animata discussione causata dalla differenza di vedute e sul più bello Ayo e un'altra Wakandiana arrivano per catturare Zeno. Il tutto sfocia in un combattimento tra Capitan America, che non perde mai occasione di sembrare poco intelligente, e le due guerriere del Wakanda, concentrate sul loro obiettivo. Sam e Bucky intervengono per cercare di sedare gli animi ma il risultato è che le Wakandiane "prendono a schiaffoni" tutti quanti, mentre Zeno, forse è l'unico dotato di un cervello perfettamente funzionante, se la dà a gambe facendo perdere le proprie tracce.

Capitan America è quello che ne esce peggio da questo ulteriore scontro, e schiacciato dal continuo paragone con il vecchio Steve Rogers comincia a pensare di dover utilizzare la fiala del super soldato.

Nel frattempo Karli tenta di rincontrare Sam per poter continuare la loro conversazione, ma per farlo, sceglie ancora una volta il modo più sbagliato, minaccia di morte la sorella e i nipoti di Sam. Ovviamente l'incotro avviene ma questa volta con animo del tutto differente. Rispunta finalmente il nostro Falcon accompagnato da Bucky. Durante la conversazione, che inizialmente sembra scorrere tranquilla, arriva una comunicazione da parte di Sharon che grazie a un satellite si accorge che Capitan America e Battle Star erano in procinto di attaccare i Flag Smasher. Qui parte lo scontro finale che non vi racconterò perchè va semplicemente visto e rivisto.

 

Le vicende che accadono in questa singola puntata superano in numero tutto ciò che è successo nei precedenti tre episodi. Per me è stato un continuo susseguirsi di emozioni. In un singolo episodio ho cambiato e ricambiato opinione su molti dei personaggi presenti, e come consueto vi lascio i miei spunti di riflessioni e le eventuali tesi per il futuro.

1. Zeno: Non per niente è il primo. Il personaggio meglio costruito di questa serie mantiene una coerenza con il passato e con le proprie intenzioni. Riuscendo sempre a risultare un passo avanti a tutti gli altri. Sembra essere scomparso, ma per l'importanza che sta avendo sicuramente lo rivedremo, e probabilmente si schiererà contro i Flag Smasher e probabilmente anche contro lo stesso Nuovo Capitan America. Chissà che, per interesse personale, non si schieri dalla parte del misterioso Power Broker.
2. Karli Morgenthau: lotta per una giusta causa ma lo fa nel modo sbagliato. Sam riesce quasi a farla tornare sui propri passi. Ossessionata da alcuni obbiettivi perde di vista i propri ideali. Secondo me prima o poi si redimerà, speriamo lo faccia prima di morire.
3. I Flag Smasher: sinceramente da questo episodio non ne escono benissimo. Nessuno si oppone a Karli, nessuno che le faccia capire gli errori. Si fanno comandare da una ragazzina con gli sbalzi ormonali di un normale adolescente.
4. Sharon: si vede poco ma nonostante il supporto che dà a Sam, continua a essere troppo misteriosa. Sarà che vogliono farci credere così, ma sono sempre più convinto che lei sia Power Brocker.
5. Le Wakandiane: se tutti gli Avengers avessero la "cazzutaggine" che hanno i guerrieri Wakandiani probabilmente Tanos ai tempi non sarebbe durato 1 minuto. Probabilmente le rivedremo, forse per qualche altro risvolto futuro con Bucky.
6. Sam: più bravo nel confortare le persone piuttosto che nella lotta e nell'usare il cervello. Troppo spesso fa la figura del fesso. Finalmente riprende le ali e torna Falcon, ma finora resta il personaggio più in ombra della serie. Comincio anche io a pensare che se non avesse lasciato quello scudo ci sarebbero stati la metà dei problemi.
7. Bucky o White Wolf (la traduzione Lupo Bianco italiana sà di albero azzurro)  sembra sempre come se non si impegnasse abbastanza, sappiamo che può fare di meglio, probabilmente si sta riscaldando per Capitan America.
8. Capitan America: ho avuto dei dubbi sulla sua malafede, faccio mea culpa. Non ne azzecca una, è la causa di ogni catastrofe di questo episodio.

Infine rimane Lo scudo, il vero protagonista di questa serie. Vederlo nelle mani del nuovo CAP a fine episodio mi ha fortemente scosso. Lo scudo che per anni è stato per tutti noi simbolo di giustizia e valore usato così suscita emozioni indescrivibili. Ormai in troppi lo vogliono distruggere. Uno solo ci sta riuscendo.

 

P.S. Messaggio per Sam e Bucky: Io con quello scudo ho ciabatte, calze e magliette...quindi se, a John Walker, non lo prendete a calci nel culo voi, dovrò farlo io...con le ciabatte ai piedi ovviamente. 

 

 

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Qualche informazione a riguardo

Marco Gibilisco aka GbFoNZiE:  webmaster,tecnico informatico e manutentore reti di professione, capo scout, fotografo,noob-gamer e divoratore di serie nel tempo libero.

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