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The Falcon and The Winter Soldier si parte: La recensione del primo episodio

The Falcon and The Winter Soldier si parte: La recensione del primo episodio

Ragazzi ci siamo, dopo la serie Wanda Vision che ha dato ufficialmente il via alla fase 4 del Marvel Cinematic Universe, dalle ore 09:00 di oggi è disponibile sulla piattaforma Disney+ il primo episodio dell'altrettanto attesa serie, The Falcon and The Winter Soldier.

Cercherò, per quanto possibile, di non spoilerarvi le parti più importanti, ma vi dico subito che il livello di questo episodio è paragonabile in todo agli ultimi film Marvel della fase 3.  La regia, gli effetti speciali, la fotografia, la sceneggiatura e la solita cura maniacale dei dettagli rendono la serie una spanna sopra a praticamente quasi tutte le altre. Se riuscirà a mantenere gli standard del primo episodio potrebbe di conseguenza fare da apripista per chi in futuro vorrà produrre prodotti di un certo livello, in quanto dovranno confrontarsi con qualcosa che si avvicina molto più ad una produzione cinematografica che ad una serie. Finito l'episodio mi ritrovo in hype per il continuo come non mi succedeva da tempo, come se avessi interrotto un film Marvel sul più bello.

DA QUI IN POI LO SPOILER è GARANTITO

L'episodio pilot è servito a presentare i due protagonisti della serie nella nuova vita post Endgame. La storyline principale si assesta quindi circa 6 mesi dopo il ritorno in vita dell'intera umanità post Bleep.

Si inizia con Sam (Falcon) che, prima di presenziare ad un memorial in occasione dell'apertura di un museo dedicato a Capitan America, si perde in un flashback  con una scena di combattimento epica da ben 10 minuti, cosa che da sola vale il prezzo dell'abbonamento semestrale a Disney+. Durante questo momento di epicità assoluta tra una piroetta e una serie di azioni spettacolari si rivede il personaggio di Batroc (già visto in Capitan America: The Winter Soldier) oltre che Redwing, il drone radio comandato di Sam, che questa volta sfoggia una propria IA e diverse capacità di attacco interessanti.
Tornati nella storyline principale, durante il memorial presenziato da Sam, si rivede War Machine o meglio Rhodey che intraprende con il protagonista un interessante dialogo in uno scenario che ricorda in tutto e per tutto il caro vecchio CAP.

Successivamente è il turno di Bucky (The Winter Soldier) alle prese con un percorso riabilitativo che dovrebbe aiutarlo a regolare i conti con la propria coscienza. Anche qui si inizia con un flashback di quando Winter Soldier si trovava sotto il controllo dell'Hydra , in un operazione che lo portò all'uccisione di un ragazzo innocente. Il Flashback risulta poi essere un incubo dello stesso Bucky, sintomo di una situazione mentale non proprio serena.

L'episodio per il resto dipinge il quadro generale del periodo dando ulteriori indicazioni sullo status attuale dei due personaggi, che comunque in questo episodio non si incontrano nè tantomeno si nominano a vicenda. 

Nell'episodio viene anche introdotta una nuova organizzazione criminale di nome Flag Smasher sostenitori del periodo del Bleep durante il quale secondo i loro piani sarebbe stato più facile raggiungere l'obbiettivo di un unione globale tra tutte le popolazioni. Nell'unica scena che li ritrae viene fuori anche uno dei componenti con poteri "potenziati" non si sa bene da cosa.

Altri personaggi secondari prendono parte all'episodio tra cui : Joaquin Torres (soldato che collabora con Sam e presente anche nei fumetti), il vecchio Nakajima (padre del ragazzo ucciso nel flashback di Winter Soldier) e Karli Morgenthau (uno dei leader dei Flag Smasher, interpretato dall'attrice britannica Erin Kellyman)

A differenza di quanto però si possa pensare c'è un personaggio che prende il sopravvento su tutti fino ad erigersi a vero protagonista dell'episodio: Capitan America. Si perchè il nostro amato CAP riesce, anche non presenziando direttamente, a far parlare di se. Nelle battute iniziali , tra i pensieri di Sam viene fuori il dialogo avuto tra lui e Steve in occasione della consegna dello scudo:

Steve: "Come ti sembra?"   
Sam: "Mi sembra di qualcun altro!"
Steve: "Non è così!"

Poi c'è il discorso dello stesso Sam in occasione del memorial, che ne ricorda i valori e le gesta.
Ed ancora il dialogo tra War Machine e Falcon dove l'uno chiede all'altro il perchè non abbia tenuto lo scudo e si sia fatto carico di ciò che simboleggia.
Poi ci sono gli scenari della mostra, con abiti armi e simboli che ricordano CAP durante il lungo viaggio che ce lo ha fatto conoscere.
Ed infine il finale, che un pò fa male al cuore , e un pò fa quasi ridere...ma su questo non voglio esprimere ulteriori considerazioni.

Ad ogni modo la domanda che aleggia in tutti noi è...che fine ha fatto Steve? L'ultima volta che l'avevamo visto, pochi mesi addietro all'attuale storia, era vecchio ma ancora in forma. Tutti ne parlano come se fosse morto, i volti scuri e tristi sembrano indicarne la dipartita, ma è davvero così?
Io sinceramente penso di no....ma forse è solo il sentimento di nostalgia che mi porta a pensare ciò. 

"Symbols are nothing without the women and the man that give them meaning."

Spero di rivederti CAP

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Qualche informazione a riguardo

Marco Gibilisco aka GbFoNZiE:  webmaster,tecnico informatico e manutentore reti di professione, capo scout, fotografo,noob-gamer e divoratore di serie nel tempo libero.

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