Ogni volta che viene annunciato un remake, succede la stessa cosa. Una metà di internet sbuffa: "Non sanno più inventarsi niente?". L'altra metà ha già il portafoglio in mano.
E sai cosa? Probabilmente tu sei stato entrambe le cose. Magari anche nello stesso pomeriggio.
È un cortocircuito che conosciamo tutti, ma che non abbiamo mai davvero smontato pezzo per pezzo. Perché continuiamo a comprare giochi che abbiamo già giocato? Quando un remake è un atto d'amore e quando è solo un'operazione furba? E soprattutto: il problema sono i remake, o il fatto che ricevano più fiducia e più budget di qualsiasi idea nuova che nessuno conosce ancora?
In questo episodio di approfondimento editoriale, Eughenos affronta il tema dei remake videoludici andando oltre la solita contrapposizione tra chi grida alla pigrizia creativa e chi, al contrario, accoglie ogni ritorno del passato come un evento da celebrare.
Ma la verità, come spesso accade, è più complessa. Perché un remake non è soltanto un prodotto nostalgico. È anche un investimento, una leva psicologica, un modo per rilanciare una proprietà intellettuale e, in alcuni casi, persino una forma imperfetta di preservazione videoludica.
Questo non significa che ogni remake rubi spazio alla creatività ma quando chiediamo il ritorno di un gioco del passato, vogliamo davvero quel gioco… o vogliamo tornare per un attimo a chi eravamo quando lo abbiamo giocato?
Disponibile dal 29 maggio alle 18:00 su Spotify. Non perderlo.
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