Better Than Dead è ufficialmente disponibile su Steam in Accesso Anticipato. Il nuovo progetto di MonteGallo, studio solista già noto per Forza Polpo e Mountain Boy, si presenta come uno sparatutto in prima persona bodycam diretto, violento e fortemente cinematografico.
Già dal trailer di lancio è chiaro che Better Than Dead non vuole essere un FPS qualunque. Il titolo punta tutto su un’identità precisa: azione rapida, atmosfera urbana soffocante, estetica fotorealistica e un ritmo che sembra ispirarsi apertamente al cinema d’azione hongkonghese degli anni ’80 e ’90.
Better Than Dead: un FPS bodycam ambientato in una Hong Kong al neon
Il gioco porta il giocatore in una versione stilizzata, sporca e iperdensa di Hong Kong, costruita tra vicoli illuminati al neon, appartamenti angusti, club malfamati, corridoi stretti e tetti scivolosi. L’impatto visivo richiama subito l’immaginario dell’action movie orientale, ma lo rilegge attraverso una visuale bodycam pensata per rendere ogni scontro più ravvicinato, fisico e claustrofobico.
La scelta della prospettiva bodycam non è soltanto estetica. In Better Than Dead sembra diventare parte integrante dell’esperienza: il campo visivo, la percezione degli spazi e la gestione del pericolo contribuiscono a creare un senso costante di tensione. Ogni stanza può trasformarsi in una trappola, ogni angolo può nascondere una minaccia e ogni secondo perso può essere fatale.
Niente open world, niente riempitivi: solo 14 livelli handcrafted
Uno degli aspetti più interessanti di Better Than Dead è la sua struttura volutamente compatta. Il gioco non punta sull’open world, non cerca la dispersione e non sembra voler allungare artificialmente l’esperienza con attività secondarie o contenuti di riempimento.
Il concept è chirurgico: 14 livelli handcrafted, costruiti attorno a una filosofia molto semplice e immediata: avanzare, sparare, sopravvivere.
Questa scelta rende Better Than Dead un FPS potenzialmente molto interessante per chi cerca uno sparatutto veloce, lineare e ad alta intensità, dove il level design conta più della quantità di contenuti e dove ogni area sembra pensata per generare pressione, ritmo e pericolo costante.
Un uomo, una pistola e una lista di nomi da cancellare
Al centro dell’esperienza troviamo un protagonista essenziale, quasi archetipico: un uomo con una pistola e una lista di nomi da depennare. Una premessa semplice, ruvida, perfettamente coerente con l’anima hard boiled del gioco.
L’ispirazione dichiarata guarda al cinema d’azione di Hong Kong, con riferimenti evidenti a classici come Hard Boiled e The Killer. Non si tratta però di una semplice citazione estetica: Better Than Dead sembra voler trasformare quel tipo di tensione, brutalità e coreografia armata in meccaniche di gioco rapide, leggibili e punitive.

Gunplay letale: ogni errore può costare la vita
Il cuore di Better Than Dead è il suo gunplay. Gli scontri sembrano decidersi in pochi secondi, lasciando pochissimo spazio all’improvvisazione. La posizione conta quanto la mira, la gestione dello spazio diventa fondamentale e l’esitazione è semplicemente vietata.
Ogni confronto appare costruito per premiare precisione, reattività e sangue freddo. Non basta sparare bene: bisogna capire dove muoversi, quando esporsi, quando colpire e come sopravvivere a un ritmo che non sembra concedere pause.
In questo senso, Better Than Dead potrebbe parlare direttamente agli appassionati di FPS hardcore, sparatutto tattici ad alta tensione e giochi d’azione in cui il margine d’errore è ridotto al minimo.
Better Than Dead e MicroProse: un lancio Early Access con campagna completa
Better Than Dead arriva su Steam sotto l’egida di MicroProse, storica software house fondata nel 1982 e legata a nomi fondamentali della storia videoludica come Civilization, X-COM e Falcon.
Il titolo viene pubblicato in Accesso Anticipato con una campagna già giocabile dall’inizio alla fine. Questo è un dettaglio importante, perché posiziona Better Than Dead non come una semplice demo estesa, ma come un progetto già dotato di una struttura completa, destinata però a ricevere aggiornamenti, rifiniture e ampliamenti durante lo sviluppo.
Un FPS da tenere d’occhio per gli amanti dell’azione cruda e cinematografica
Tra visuale bodycam, ambientazione urbana, estetica fotorealistica e ispirazione hard boiled, Better Than Dead sembra avere tutte le carte in regola per distinguersi nel panorama degli FPS indie su Steam.
La sua forza, almeno sulla carta, non sta nella grandezza del mondo di gioco, ma nella concentrazione dell’esperienza: livelli compatti, ritmo serrato, scontri brutali e una direzione artistica chiaramente riconoscibile.
La recensione di Better Than Dead arriverà presto su KotaWorld
Noi di KotaWorld stiamo testando Better Than Dead in questi giorni e la recensione completa arriverà presto sulle nostre pagine.
Nel frattempo, chi è alla ricerca di un FPS bodycam brutale, ispirato al cinema d’azione di Hong Kong e costruito attorno a scontri rapidi e letali, può già trovare Better Than Dead su Steam in Accesso Anticipato.













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