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Death by Scrolling - La condanna del Purgatorio digitale (Recensione)
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Death by Scrolling - La condanna del Purgatorio digitale (Recensione)

 

Mi sono sempre immaginata il viaggio dell’anima verso l’Aldilà come un percorso lento, quasi silenzioso, fatto di riflessione e attesa. Un momento dove tutti noi abbiamo l’occasione di guardarci indietro e ripercorrere la nostra vita, prima di tirare le somme e procedere verso l’eternità. 
 
Ebbene, Ron Gilbert non la pensava esattamente in questo modo quando ha deciso di creare il suo Purgatorio. Pensavate di intraprendere un tranquillo viaggio verso il riposo eterno dopo una vita di fatiche? Scordatevelo! Perché in Death by Scrolling ci si deve guadagnare l’Aldilà a suon di mazzate e monete sonanti, perché il traghettatore di certo non ci accompagnerà gratuitamente nel nostro ultimo viaggio. 
 
Lo scorso anno le anime dannate dei giocatori PC hanno già racimolato le 5000 monete richieste per il passaggio. Ora, nel 2026, tocca invece a chi gioca su console, con l’uscita di Death by Scrolling su PlayStation 5, Xbox Series X/S e Nintendo Switch.

 


 
Il gameplay


 
I giocatori prenderanno il controllo di un’anima dannata che, come abbiamo detto, è alla ricerca della pace eterna. Nella versione console i personaggi giocabili sono in tutto sei, anche se all’inizio solo uno sarà disponibile, mentre gli altri potranno essere sbloccati progredendo nell’avventura. Ogni personaggio ha delle abilità uniche, c'è chi eccelle nell’utilizzo delle armi da mischia e chi, invece, predilige l’utilizzo di archi a distanza. Alcuni vantano una resistenza maggiore e altri iniziano la run con più punti vita. Insomma, niente di troppo sofisticato o profondo, ma le varie caratteristiche dei personaggi incidono comunque sul gameplay e permettono di scegliere quello che più si avvicina al nostro stile di gioco.

 

Screenshoot

 

Brava, Giovanna!


 
Nella prima run, comunque, non abbiamo scelta e dobbiamo iniziare il viaggio con Giovanna che, stando alla sua descrizione, è brava a fare ogni cosa. È un personaggio equilibrato, adatto per un primo approccio al gioco, ha una buona difesa e si destreggia sia nei combattimenti in mischia che in quelli a distanza. Rispetto agli altri protagonisti parte con pochi cuori (4 per l’esattezza, mentre alcuni di quelli sbloccabili più avanti partono con 6), ma rimane comunque un personaggio ben bilanciato
 
Una volta preso il controllo di Giovanna, dobbiamo scegliere la difficoltà tra le tre disponibili e veniamo trasportati in una foresta, dove faremo la conoscenza di Scarabocchio, una sorta di mentore che ci dà il benvenuto nel Purgatorio e ci spiega come funzionano le cose da quelle parti. Superato il ponte che ci si para davanti, si entra nel vivo di Death by Scrolling.

 

Screenshoot

 

In fuga dalle fiamme


 
Death by Scrolling non aspetta e non indugia, ma ci catapulta immediatamente in un'azione frenetica. Nella parte bassa dello schermo un muro di fuoco inizia a muoversi verso l’alto, esattamente nella nostra direzione, costringendoci ad avanzare il più veloce possibile per non venire cotti a puntino. Ovviamente, neanche a dirlo, il contatto con le fiamme porta al game over
 
Fin da subito troviamo a terra delle armi che possiamo equipaggiare semplicemente passandoci sopra e utilizzarle per difenderci dai vari nemici che iniziano a pararsi davanti a noi. Perché sì, oltre alle fiamme dobbiamo preoccuparci anche di sopravvivere a una serie di creature bizzarre che cercano in tutti i modi di ostacolarci e impedirci di arrivare al campo base. 
 
Un aspetto di Death by Scrolling che ho trovato molto interessante è il fatto che gli attacchi si attivano automaticamente quando ci si avvicina ad un nemico. L’attacco parte in base alla tipologia di arma equipaggiata, quindi utilizzando armi da mischia dobbiamo essere più vicini ai bersagli, mentre con archi, fucili o palle di fuoco possiamo rimanere a distanza. Questa differenza nell’offensiva può sembrare scontata, ma porta il giocatore ad utilizzare un minimo di tattica e, soprattutto, pensare a muoversi velocemente e costantemente sotto pressione.

 

Screenshoot

 

Il Mietitore incombe


 
A vivacizzare ulteriormente il gameplay, in Death by Scrolling è presente anche un nemico che non può essere sconfitto, ma può essere solo evitato oppure rallentato. Stiamo parlando del Mietitore, una figura simile alla Morte che appare casualmente negli scenari e ci insegue fino al termine del livello. Un solo tocco di questo nemico porta al game over, quindi, è molto importante non abbassare la guardia e cercare di tenere d’occhio lo schermo per scorgerlo non appena fa la sua apparizione.


 
Gestione di armi e risorse


 
Le armi possono essere equipaggiate solo una alla volta, dunque se nella nostra corsa raccogliamo una nuova arma mentre ne abbiamo già una equipaggiata, quest’ultima viene sostituita da quella appena raccolta. Tutte le armi hanno una durata limitata e le munizioni si esauriscono; quindi, nella frenesia generale è importante tenere d’occhio anche questo aspetto, per evitare di rimanere disarmati. Lungo il percorso troviamo anche vari potenziamenti e abilità speciali, insieme a tantissime monete e oggetti utili per far crescere il nostro gruzzoletto, indispensabile per pagare il traghettatore e raggiungere l’aldilà.


 
Livelli e progressione


 
I livelli di Death by Scrolling vengono generati in modo procedurale e ci sono diverse ambientazioni da esplorare, tra cui la foresta iniziale, il deserto, un ambiente innevato, una zona vulcanica e uno scenario assai inquietante con tombe e non-morti che vagano per la mappa. Durante la nostra frenetica corsa ci si imbatte anche in diversi ostacoli ed enigmi ambientali da superare. Uno dei più ostici è sicuramente l’attivazione di leve per aprire dei passaggi che ci permettono di raccogliere più monete, oppure gemme da spendere nei campi base per acquistare i potenziamenti. 
 
Ogni livello richiede poco tempo per essere completato e, una volta terminato, si raggiunge una sorta di campo base. Qui troviamo nuovamente Scarabocchio ad accoglierci e possiamo prepararci per il livello successivo, acquistando potenziamenti e nuove armi. Sono anche disponibili delle quest secondarie proposte da diversi NPC, che ci chiedono di raccogliere degli oggetti specifici e riportarli in cambio di una ricompensa monetaria, utile per raggiungere più velocemente la quota di 5000 monete.

 

Screenshoot

 

Grafica e audio


 
Death by Scrolling si presenta dunque come un roguelite a scorrimento verticale, con una grafica in pixel art. Questa scelta stilistica si adatta perfettamente allo stile del gioco e dona un tocco particolare ad un’ambientazione come quella del Purgatorio. Anche il comparto audio si difende bene, con suoni decisi e soddisfacenti, in particolare quelli legati ai combattimenti, come esplosioni e colpi delle armi.


 
Pro e Contro


 
Death by Scrolling va dritto al punto e tutto è costruito per offrire al giocatore un’esperienza immediata e senza tempi morti. Tuttavia, ci sono diversi aspetti del gioco che potrebbero essere migliorati. 
 
Uno degli elementi che ho trovato particolarmente fastidioso riguarda la barra sprint del nostro personaggio. Aumentare la velocità è estremamente utile in un gioco come Death by Scrolling e sono d’accordo che non deve essere, ovviamente, un’abilità che il giocatore può usare all’infinito, altrimenti il livello di sfida si abbasserebbe drasticamente. Ma la barra sprint di Death by Scrolling si esaurisce veramente troppo in fretta, rendendola praticamente inutile. Inoltre, non c’è alcun modo per recuperare l'energia spesa, dunque, una volta terminata, si deve attendere fino al livello successivo per utilizzare ancora lo sprint. 
 
Un altro aspetto non del tutto convincente è la generazione procedurale degli ostacoli ambientali. Come abbiamo già menzionato, in alcuni punti c'è la possibilità di azionare alcune leve che aprono dei passaggi per raccogliere più monete o gemme. Spesso e volentieri queste leve appaiono in punti dello schermo molto lontani da dove si trova il personaggio e sono praticamente impossibili da raggiungere. Nelle mie sessioni di gioco questa problematica mi ha portata più volte ad ignorare le leve e lasciarle indietro, semplicemente perchè il tempo non bastava per azionarle. Il problema è lo stesso anche per gli oggetti che i vari NPC ci chiedono di recuperare: come accade con le leve, questi oggetti possono apparire in punti della mappa poco accessibili e, nella frenesia dei combattimenti, spesso si scorgono all’ultimo, quando ormai le fiamme li stanno inghiottendo.
 
Questi aspetti che non mi hanno convinto in Death by Scrolling rendono, talvolta, il gioco eccessivamente punitivo e, alla lunga, possono generare frustrazione nel giocatore, spingendolo ad abbandonare la partita e rendendo meno immediato il desiderio di ritentare con una nuova run.

 

Screenshoot

 

Conclusione


 
Death by Scrolling è una piccola chicca, un'esperienza immediata e senza troppe pretese. Pur con un gameplay semplice e un sistema di personalizzazione e potenziamento del personaggio piuttosto basilare, riesce comunque a proporre una sfida interessante. Il ritmo frenetico e intenso lo rende adatto per sessioni brevi e veloci, ideali quando non si ha voglia di impegnarsi in titoli più complessi. 
 
L’unica nota negativa è, a tratti, una difficoltà eccessivamente punitiva, causata principalmente da alcuni limiti nella generazione procedurale degli ambienti. 
 
Nel complesso è un titolo che consiglio di provare, anche ai neofiti del genere. Death by Scrolling riuscirà sicuramente a divertirvi e intrattenervi, regalandovi qualche ora di svago in serenità.

Death by Scrolling è ora disponibile su tutte le piattaforme, sviluppato dallo studio di Ron Gilbert, Terrible Toybox, e pubblicato da MicroProse.

8,0/10
Voto complessivo
Gameplay
7,0/10
Grafica
8,0/10
Ottimizzazione
9,0/10

Media: 8,0/10 calcolata su 3 valutazioni

Informazioni sull'Autore

Ellie

Biografia

- Articolista di KotaWorld.it
Classe 1993, Elisa “Ellie” Pollini nasce tra le montagne sperdute di un piccolo paesino del Trentino-Alto Adige. Fin da piccola si rivela essere una bambina molto curiosa, il suo irrefrenabile amore per i libri le dà accesso ad un mondo abitato da maghi, cavalieri e streghe, castelli imponenti, fitte foreste e laghi incantati. Nel mondo ideale della piccola Elisa, è la magia a dettare le regole dell’umanità. Il genere fantasy è una costante nella sua infanzia, con i libri che si accumulano nella sua cameretta.
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