LightSup! è uno dei titoli indie più interessanti annunciati per il 2026. Pubblicato da Red Dunes Games e sviluppato da BugBlio Studio, il gioco promette di portare su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2 un’esperienza capace di fondere co-op locale, azione hack-and-slash e meccaniche da roguelite in un mondo colorato ma attraversato dall’oscurità.
Dopo essersi fatto notare al Tokyo Game Show 2024, il progetto si prepara quindi a debuttare ufficialmente nel corso del prossimo anno, con l’ambizione di ritagliarsi uno spazio tra le produzioni cooperative più promettenti del panorama indipendente.

Un action roguelite cooperativo con una forte identità
L’idea alla base di LightSup! nasce da una scintilla molto chiara: ricreare quell’energia frenetica e divertente che ha reso celebre Overcooked, ma trasportandola in un’avventura fantasy fatta di esplorazione, combattimenti e collaborazione costante. Il risultato è un gioco da 1 a 4 giocatori in cui ogni partecipante assume il ruolo di un giovane avventuriero, con abilità e stili di gioco differenti.
Ogni spedizione si sviluppa come una run a sessioni, con una struttura che punta molto sulla rigiocabilità. I giocatori dovranno affrontare mostri, attraversare dungeon e foreste, migliorare il proprio gruppo e sopravvivere a un mondo progressivamente più ostile. Non si tratta quindi solo di un party game caotico, ma di una produzione che sembra voler offrire anche un sistema di progressione più solido e stratificato.

La storia di LightSup! e il Regno di Lumineia
L’ambientazione di LightSup! ruota attorno al Regno di Lumineia, seconda regione più grande di Illuvia. In questo mondo, popoli e creature vivevano protetti dalla magia degli Altari, antichi artefatti capaci di tenere lontani i mostri che si nascondevano oltre i confini del regno.
Tutto cambia con l’arrivo di una misteriosa Eclissi. L’oscurità cala su Lumineia, rafforza i mostri e spezza l’equilibrio garantito dagli Altari, lasciando città e villaggi esposti a un’invasione improvvisa e devastante. In questo scenario disperato, tre giovani avventurieri del villaggio di Koko decidono di partire per salvare il regno e scoprire l’origine dell’Eclissi.
Nel corso del viaggio, il gruppo potrà accogliere nuovi compagni e affrontare una minaccia sempre più grande, fino ad arrivare al cuore dell’Eclipse Core, dove si deciderà il destino dell’intera Lumineia.

La luce è la chiave del gameplay
L’elemento più interessante di LightSup! sembra essere la sua meccanica centrale: la luce condivisa. In questo mondo, la luce non è soltanto una componente estetica o narrativa, ma una vera risorsa vitale per la sopravvivenza del gruppo.
Quando la luce diminuisce, infatti, i mostri diventano più forti, i personaggi iniziano a perdere sanità e subiscono danni nel tempo. Questo costringe i giocatori a muoversi in modo coordinato, a proteggersi a vicenda e a collaborare costantemente per non soccombere all’oscurità.
È una scelta di design che potrebbe dare al titolo una personalità molto riconoscibile, perché trasforma la cooperazione in una necessità concreta e non in un semplice supporto opzionale.

Progressione, personaggi e contenuti sbloccabili
La struttura roguelite di LightSup! si basa su una serie di elementi che dovrebbero garantire varietà e longevità. Tra i contenuti già annunciati troviamo:
- nuovi personaggi da sbloccare;
- costumi aggiuntivi;
- Party Upgrade e Character Upgrade;
- Blessing Modifiers per modificare le spedizioni;
- Nightmare Challenges per aumentare la difficoltà;
- ricompense nei dungeon e altre sorprese ancora da scoprire.
Questo sistema lascia intuire una produzione pensata per incentivare partite ripetute, build differenti e un continuo miglioramento del gruppo. Se ben bilanciato, potrebbe rappresentare uno dei principali punti di forza del gioco.

BugBlio Studio e Red Dunes Games: chi c’è dietro LightSup!
BugBlio Studio è uno studio indipendente con sede a Bangkok, Thailandia, formato da un team di 15 sviluppatori supportati da vari specialisti. Fondato nel 2022 da un gruppo di amici con una forte passione per il game development, lo studio punta a creare giochi capaci di unire stile artistico, narrazione e divertimento condiviso.
Per LightSup!, BugBlio può contare anche sul supporto di partner come Red Dunes Games, l’Xbox Developer Acceleration Program e DEPA, l’agenzia thailandese per la promozione dell’economia digitale.
Dal canto suo, Red Dunes Games, publisher con sede ad Abu Dhabi, continua a distinguersi per il proprio approccio internazionale e per la volontà di collaborare con team creativi capaci di proporre idee originali e adatte a un pubblico globale.

Perché LightSup! potrebbe essere una sorpresa nel 2026
Il progetto di BugBlio Studio colpisce perché prova a far convivere più anime: il divertimento immediato del couch co-op, la tensione dell’azione hack-and-slash, la struttura stratificata del roguelite e una cornice narrativa che ruota attorno a temi come amicizia, coraggio e resistenza all’oscurità.
Naturalmente, molto dipenderà dall’equilibrio finale tra accessibilità e profondità. È facile immaginare un titolo divertente nelle prime ore, ma la vera differenza la farà la capacità di mantenere fresco il gameplay nel lungo periodo. Proprio per questo, LightSup! è uno di quei giochi che meritano attenzione fin da ora.

Conclusioni
LightSup! ha tutte le caratteristiche per ritagliarsi uno spazio importante tra i giochi cooperativi in arrivo nel 2026. Il mix tra cooperazione locale, meccaniche roguelite, combattimento dinamico e gestione della luce lo rende un progetto da seguire con grande interesse.
Se il team riuscirà davvero a trasformare questa formula in un’esperienza equilibrata, coinvolgente e ricca di personalità, potremmo trovarci davanti a una delle sorprese indie del prossimo anno.
Noi di Kotaworld siamo pronti a recensirlo per voi non appena sarà disponibile.













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