Comincio ringraziando lo studio Milestone per la key e tutto lo staff per avermi dato l’opportunità di recensire questo gioco, da appassionato di moto ne sono veramente felice! Ammetto che è la prima volta che mi avvicino ad un simulatore di corse, ma, ho fatto i compiti a casa, facendo ricerche e informandomi sui capitoli precedenti. Cominciamo!
Ride 6 è l’ultimo capitolo della serie di simulatori motociclistici sviluppata da Milestone, migliorato soprattutto sotto il profilo dei contenuti e della qualità tecnica, senza però rivoluzionare la formula.
L’offerta si amplia, con un numero maggiore di modalità di gioco e di moto disponibili, mentre diverse delle storiche imperfezioni della serie vengono limate per rispondere alle critiche della community più appassionata.
Dopo circa una trentina di ore in pista, sono pronto a darvi le mie modeste impressioni.
Gameplay
Uno degli aspetti centrali del gioco è il sistema di guida, che propone due approcci distinti: la modalità Arcade, pensata per essere accessibile anche ai meno esperti grazie a controlli semplificati e numerosi aiuti personalizzabili, e la modalità Pro, molto più realistica e impegnativa, dove entrano in gioco elementi come la gestione del peso del pilota, le frenate e le traiettorie. Questa doppia anima permette al gioco di adattarsi a diversi tipi di giocatori.

A supporto di chi vuole migliorare le proprie abilità è presente anche la Riding School, un corposo tutorial a tappe creato per illustrare, passo dopo passo, i fondamenti della disciplina, passando da lezioni semplici come l'impostazione delle curve e la gestione dell'elettronica, alle tecniche avanzate come il trail braking, l'utilizzo del cambio manuale e il cambio di direzione in accelerazione. Oltre a sbloccare interessanti personalizzazioni estetiche, questa modalità consente di farsi un'idea più precisa del livello di stratificazione che la ricetta ludica di Raid può raggiungere.
Pacchetto completo
Parlando di modalità di gioco, Ride 6 offre un pacchetto piuttosto nutrito, completo di tutto ciò che ci si aspetterebbe di trovare in un capitolo della serie, nonché di qualche bella novità.
Verremo accolti da un hub centrale da cui è possibile accedere a una vasta gamma di eventi, gare e sfide, lasciando al giocatore piena libertà nel decidere come, quando e con quale moto affrontare il proprio percorso.
È una scelta che riflette chiaramente la filosofia di RIDE 6: non c’è la volontà di guidare l’utente passo dopo passo, ma piuttosto di offrirgli un contesto all’interno del quale costruire la propria carriera.
La progressione abbandona quindi una struttura lineare in favore di una rete di opportunità che si intrecciano, si sovrappongono e si sbloccano gradualmente.
Questo approccio convince soprattutto nelle prime ore di gioco, quando il senso di libertà risulta autentico e stimolante. Ogni evento appare come un’occasione, ogni gara contribuisce a definire lo stile di guida e le preferenze del giocatore.

Tra la vasta gamma di modalità disponibili troveremo le classiche modalità veloci, composte da gare singole, endurance e prove a tempo, di cui potremo scegliere regole d'ingaggio e altri parametri come le condizioni di luce, la tipologia meteo o addirittura il consumo di gomme e carburante.
Potremo dunque guidare su quasi 40 tracciati diversi che includono circuiti immancabili come il Nürburgring, l’autodromo di Vallelunga, percorsi urbani come il Monte Gunma in Giappone, e autentiche leggende come Le Mans, Imola, Mugello e tanti altri. Tutte le ambientazioni sono realizzate con la giusta attenzione ai particolari, riflettendo la sensazione di trovarsi in alcuni degli autodromi più famosi del pianeta.
Inoltre, sono presenti una piccola selezione di circuiti sterrati, come il rally della Cappadocia o quello delle Alpi, competizioni dedicate alle moto da enduro, motard e a determinate tipologie di scooter.

Tagliando il traguardo in ciascuna corsa del Ride Fest, verremo ricompensati con punti fama e crediti. I primi serviranno a sbloccare nuovi eventi, con ricompense via via sempre più esclusive. I crediti invece possono essere spesi per acquistare nuovi modelli di moto tra gli oltre 300 disponibili, suddivisi in 7 categorie, attraverso il concessionario del nuovo, che propone gli ultimissimi ritrovati dei principali produttori mondiali, o quello dell'usato, che include vecchie glorie del passato, vendute a prezzi più accessibili. Sicuramente il parco moto verrà ampliato con futuri aggiornamenti o DLC.
E sotto le carene?
Sul piano tecnico, Ride 6 rappresenta un bel passo avanti rispetto ai predecessori, complice il passaggio ad Unreal Engine 5. I modelli poligonali delle moto appaiono molto curati e le piste, repliche fedeli delle controparti reali, risultano credibili e molto piacevoli da affrontare.
Peccato solo per qualche fastidioso fenomeno di pop-in e qualche imperfezione nell’interazione visiva tra moto e asfalto. (nulla che non si possa sistemare con qualche patch)

Buono anche il sistema di illuminazione, così come gli effetti meteo, entrambi fedeli e coerenti con il tracciato. Non mi hanno fatto impazzire le animazioni facciali dei personaggi nel Ride Fest, ma è un dettaglio a mio parere trascurabile dato che non sono il focus del gioco.
Migliorato anche il comparto sonoro su tutta la linea, con una riproduzione piuttosto credibile dei suoni prodotti da motori e marmitte, al netto di qualche sporadica incertezza. Ho comparato molti suoni a motori che sento spesso per strada e devo dire che Milestone ha fatto centro. La selezione musicale si sposa bene con le atmosfere del gioco rendendo le gare più adrenaliniche.
Inoltre è presente il completo editor di livree, caschi e tute già presente nelle passate edizioni.
Nonostante i vari aspetti positivi, il gioco presenta anche alcuni limiti. Alcune modalità, come il multiplayer locale o il creatore di circuiti, non erano presenti al lancio del gioco. Sono stati segnalati alcuni problemi tecnici, come bug o crash occasionali, e l’intelligenza artificiale degli avversari non sempre risulta perfettamente bilanciata. (pare sia stata migliorata negli ultimi aggiornamenti)
Alcuni fan della serie potrebbero percepire una mancanza di grandi innovazioni rispetto ai capitoli precedenti.
Bandiera a scacchi
In definitiva, Ride 6 si conferma un titolo completo, curato e divertente, che perfeziona il modello di gioco già consolidato dalla serie. Pur non introducendo innovazioni rivoluzionarie, riesce comunque a offrire un’esperienza coinvolgente e completa, soprattutto per gli appassionati delle due ruote.
























