Dead Format è un survival horror molto particolare e ben realizzato, che mantiene molti elementi fondamentali del genere pur piegandone creativamente le regole. Offre un’esperienza distintiva combinando il survival horror con l’analog horror in modo organico ed affascinante. È complessivamente molto divertente, anche se ci sono alcuni aspetti che potrebbero essere migliorati. Il gioco è stato sviluppato interamente da Chris Evry, in arte Katanalevy - solo developer ed environmental artist Scozzese.
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La storia inizia con la scomparsa di tuo fratello. Entrando nel suo appartamento trovi appunti inquietanti e una videocassetta in formato GHL, una sorta di VHS maledetta. Inserendola nel videoregistratore, la porta di casa diventa un varco verso l’universo del film. Da qui si sviluppa la meccanica principale del gioco: esplorare diverse videocassette, entrare e uscire dai loro universi e usare ciò che si trova all'interno per risolvere enigmi e ricostruire la verità dietro la misteriosa scomparsa.

Il gioco presenta un inventario limitato, enigmi molto solidi e un sistema di combattimento che mescola lo stile classico di Resident Evil con un nemico inseguitore alla Tyrant. L’esplorazione è importante, ci permetterà di sbloccare nuove aree, scoprire segreti e ottenere informazioni utili alla nostra missione. Queste meccaniche aiutano a creare un’atmosfera davvero ben riuscita. Nota di merito per il Sound Design, coerente con le diverse ambientazioni e inquietante al punto giusto…

Who's there?!
Ogni film include una sequenza in live action che puoi effettivamente guardare sul televisore, ognuna di esse è originale e ben concepita. A mio avviso la feature più bella del gioco! Si passa da un convincente horror espressionista tedesco a effetti pratici in stile The Evil Dead, fino a uno slasher anni ’80 dai colori vivaci. Ogni mondo è accompagnato da un filtro visivo che aiuta a trasmettere l’epoca di riferimento.

Replay?
Il gameplay mantiene un buon equilibrio tra enigmi, esplorazione e combattimento, anche se quest’ultimo non è il vero punto di forza del gioco. Le risorse sono troppe rispetto al numero piuttosto ridotto di nemici, quindi non si avverte mai davvero quella costante sensazione di scarsità e tensione tipica del genere. Il nemico principale, però, è davvero intimidatorio e il gioco riesce comunque a offrire diversi momenti molto tesi nonostante questo squilibrio. Il level design è solido, non è presente una mappa, non ne ho sentito la mancanza, anzi, ha accentuato il senso di claustrofobia di certe zone. Nella maggior parte dei casi le aree sono gestibili da navigare, in altre invece bisogna fare più affidamento alla memoria. Circa metà degli enigmi si basa su semplici interazioni con l’inventario, mentre il resto è più creativo e ingegnoso.

Ho provato il gioco il giorno dell’uscita, e nonostante qualche piccolo bug era perfettamente giocabile, Seguendo gli aggiornamenti sulla pagina ufficiale vedo che vengono rilasciate continue patch mirate a risolvere problemi minori e ottimizzazione. Quindi developer, prendete esempio! Mi ci sono volute una decina di ore per completare il gioco, avrei voluto che fosse leggermente più lungo e includesse più film da esplorare. Il finale risulta a parer mio un po’ brusco, anche se ho notato alcuni elementi che suggeriscono una buona rigiocabilità e forse finali alternativi, chissà…
In conclusione
Consiglio Dead Format a chi apprezza i survival horror, e perchè no, a chi si vuole avvicinare al genere o a titoli affini, sicuramente presenta imperfezioni e difetti, tra meccaniche e gameplay MA considerando il prezzo di 16,99€, lo ritengo un acquisto più che valido, da giocare magari a luci spente e con le cuffie.

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