Wired Productions e LKA svelano ufficialmente la loro terza collaborazione, When Sirens Fall Silent, un thriller psicologico investigativo ambientato nelle periferie di Roma all’inizio degli anni Novanta. LKA prosegue la sua tradizione di ricostruire con estrema fedeltà luoghi reali italiani e al tempo stesso di raccontare storie disturbanti, intime e profondamente umane, affrontando temi difficili senza compromessi e spingendo ancora una volta i confini del medium videoludico. Qui non ci sono orrori grafici gratuiti, ma un’altra forma di inquietudine: più sottile, più quotidiana, più reale.
In When Sirens Fall Silent si interpreta Mila, una giovane poliziotta determinata, intrappolata tra un passato che tenta disperatamente di lasciarsi alle spalle e un’indagine ad altissima risonanza su rapimenti e omicidi. Mano a mano che il caso si oscura e la realtà si frantuma, sarà necessario proteggere non solo le vittime, ma anche Mila stessa, minacciata da un vortice di violenza, mistero e disorientamento che rischia di inghiottirla completamente. Dopo i successi di The Town of Light e Martha Is Dead, entrambi premiati e lodati per il loro coraggio narrativo, When Sirens Fall Silent si inserisce nella serie Storie Senza Voce e intreccia collegamenti e richiami ai precedenti giochi dello studio. Luca Dalcò continua così a dare voce alle esistenze dimenticate, raccontando ciò che spesso resta ai margini.
Sviluppato in Unreal Engine 5, il gioco spinge al limite le possibilità tecniche a disposizione di un team piccolo ma estremamente specializzato. LKA introduce inoltre un importante passo avanti nella struttura narrativa: un sistema di dialogo ramificato e multilivello, basato sulle interazioni verbali ed emotive, sull’indagine e sulle scelte, segnando un’evoluzione significativa rispetto ai titoli precedenti. Il primo trailer, parte di una serie di video concettuali, presenta il mondo di gioco dal punto di vista dei media, immergendo lo spettatore nel clima di tensione e nella cornice sociale dell’epoca.

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