Dolores Entertainment, studio spagnolo in attività 2010, ci presenta un curioso prodotto di esplorazione narrativa in terza persona: A Pizza Delivery è un viaggio che profuma di metafora, in cui la consegna di una pizza diventa lo strumento per incontrare realtà e personaggi che condividono esperienze, problemi e riflessioni sulle difficoltà che la vita serve alla nostra tavola.
Una consegna verso l’inconscio
La protagonista, che risponde al nome di "B", inizia la sua avventura in un condominio qualunque; dopo aver consegnato il cartone della pizza all’ appartamento designato, si abbandona il palazzo per scoprire che non ci sarà più molto di razionale in quel che verrà a seguire: riceviamo istruzioni dal nostro capo Earl che parlerà a noi soltanto tramite cabine telefoniche (accuratamente disposte in punti chiave dei luoghi che visiteremo) e veniamo guidati alla geografia delle nostre destinazioni fisiche e spirituali; abbiamo una pizza da consegnare ed un altra da condividere, fetta dopo fetta, con chi incontreremo lungo la strada. Sarà Il nostro fedele motociclo a farci macinare chilometri verso la destinazione.

L’obbiettivo del gioco è di far assaporare alla giovane fattorina (ed al videogiocatore) un flusso di coscienza ed empatia che evolve in una bizzarra avventura di un mondo surreale e mutevole. La sfida è nella nostra mente, come rappresentato nel gioco, che spesso materializziamo le prigioni di pensiero che ci legano alle debolezze che non riusciamo a superare. Le insicurezze del nostro io interiore sono il vero nemico da affrontare in questo percorso ludico fatto di enigmi molto semplici, incontri con personaggi poco caratterizzati ed una sensazione di incompletezza tecnica che non riesce a far godere a pieno dei sottili messaggi filosofici e artistici che questo gioco vuole avvicinare alla nostra percezione.
Suggestioni senza sostanza
Sebbene l’intento sia nobile, A Pizza Delivery soffre nel riuscire a creare un contesto coinvolgente e maturo al punto giusto. I punti di forza che avrebbero potuto fare leva verso un giudizio più positivo, vengono (ripetutamente) calpestati da meccanismi di gioco grezzi e poco funzionali; la sensazione è quella di avere a che fare con un titolo che ricorda, in buona parte, quei mini-giochi che trovavo nei CD-ROM in regalo con le confezioni di cereali: pur volendo essere simpatico e poco pretenzioso, non riesce a dimostrare sufficiente carattere.
Nella sua semplicità, il gioco fa balzare agli occhi tutti i limiti di un gameplay sterile che non trova picchi degni di nota. Si girovaga finché non ci compare di fronte il personaggio o il luogo che ci aspetta. Le conversazioni con i personaggi che incontriamo dovrebbero rappresentare l’apice della narrativa, tuttavia, il tempo che possiamo dedicare loro è troppo breve per potersi immedesimare in qualcosa di profondo quanto i concetti cardine di questa esperienza. Anche i nostri spostamenti nel mondo di gioco non convincono: avremo a disposizione un veicolo a due ruote per la maggioranza della nostra opera esplorativa e, in tutta onestà, ammetto di aver trovato la sua guida poco scorrevole ed impacciata. Anche la telecamera in terza persona non si comporta in maniera fluida.

Sono questi dettagli a contribuire alla vanifica dei momenti di piacere visivo che potevano svilupparsi perfino in un contesto estetico così basilare. Il comparto grafico in sé appare volutamente elementare, anche se per larghi tratti sembra semplicemente superficiale; uno stile estetico con più carattere avrebbe sicuramente aiutato la valutazione complessiva. Mi sarei aspettato qualcosa in più da parte di un team che sceglie di valorizzare diversi momenti votati alla contemplazione di luci, ombre e paesaggi.
In conclusione
In conclusione, A Pizza Delivery lascia una sensazione di inconsistenza. L’opinione è quella di un’idea piacevole e profonda, che non abbia saputo trovare una dimensione adatta per esprimere se stessa. Citando in parte il gioco stesso: "la pizza è sempre buona, anche se fredda".
Quella servita da A Pizza Delivery, ahimè, pare essere addirittura cruda.























