Cyber Rats è un progetto particolare, un piccolo incubo cyberpunk realizzato interamente da un singolo sviluppatore, Outpost Games. Un’idea semplice e diretta: sei un ratto intrappolato in un laboratorio controllato da un’intelligenza artificiale, costretto a sopravvivere in labirinti generati proceduralmente pieni di trappole, esperimenti e ratti cacciatori meccanici. Il risultato è un rogue-lite survival horror che, pur con i suoi limiti, riesce a colpire per atmosfera e tensione.
Un esperimento ben riuscito
Ogni partita inizia con una nuova cavia pronta a sfidare le trappole del complesso. Gli obiettivi sono chiari: raccogliere abbastanza formaggio per aprire l’uscita, evitare la morte e, se possibile, potenziare il proprio ratto grazie ai punti DNA disseminati lungo il percorso. Gli upgrade permettono di migliorare velocità, resistenza e capacità percettive, creando un senso di progressione che spinge a riprovare dopo ogni fallimento. La morte, tuttavia, è sempre dietro l’angolo: un solo passo falso e una lancia, un laser o un cyborg predatore possono porre fine alla corsa.

Le fasi di gioco sono tre, ognuna composta da cinque livelli. Superarle tutte richiede concentrazione e nervi saldi, ma anche una buona dose di fortuna. L’RNG è equilibrato e raramente frustrante, ma non manca la ripetitività dopo alcune ore, soprattutto perché le mappe e gli obiettivi variano poco. Nonostante ciò, l’atmosfera rimane il punto forte: il senso di isolamento e la tensione crescente ricordano titoli come Lethal Company o Repo, anche se qui l’esperienza è (per il momento) completamente single player.
Piccoli dettagli, grandi idee
Outpost Games ha avuto l’accortezza di inserire alcuni elementi che aggiungono spessore alle partite. Gli oggetti olografici, per esempio, permettono di convertire i giocattoli trovati nel labirinto in potenziamenti o varianti estetiche per la pelliccia del ratto. Le skin sbloccabili non influenzano le statistiche, ma contribuiscono a personalizzare la propria cavia e rendono più coinvolgente l’esperienza. Ogni ratto può essere riportato in vita solo raccogliendo frammenti di DNA, e quando tutti e tre i ratti disponibili muoiono, la partita finisce definitivamente. È un dettaglio che aggiunge valore emotivo: perdere un ratto a cui si è dedicato tempo e potenziamenti può davvero dispiacere.

Cyber Rats offre un’esperienza solida, ma non priva di limiti. L’assenza di qualsiasi forma di combattimento rende il gameplay più passivo del previsto: non si possono mordere o affrontare gli altri ratti, e mancano strumenti di difesa temporanei. Alcuni giocatori speravano in meccaniche di mutazione o competizione tra cavie, che avrebbero potuto arricchire la formula. Anche la longevità non è delle migliori: una volta completate le tre fasi (ci si riesce facilmente al primo playthrough), resta soltanto il piacere di rigiocare per sbloccare nuove skin o migliorare il punteggio.
D’altra parte, considerando il prezzo contenuto e il fatto che si tratti dell’opera di un solo sviluppatore, è difficile non apprezzare la qualità complessiva del lavoro. Il controllo del personaggio è fluido, il pad risponde bene, e il level design riesce a creare momenti di autentica tensione.

In conclusione
Cyber Rats è un titolo breve, ma realizzato con cura e passione. È un gioco che non punta sulla quantità, ma sulla qualità dell’esperienza. Le morti improvvise, i rumori metallici nei corridoi e la sensazione costante di essere osservati costruiscono un’atmosfera che resta impressa. Non rivoluziona il genere, ma dimostra come anche un progetto indipendente di piccole dimensioni possa regalare emozioni autentiche.
Un esperimento riuscito, insomma.

7Voto KotaWorld.it7Grafica7Gameplay7Ottimizzazione























