Francoforte. Aeroporto. Terminal B. Sarà il tempo di cacca, sarà che sto terminal mi ha aperto nuove prospettive su quanto brutto possa essere un aeroporto, sta di fatto che sono triste. Apro il pc, mi metto a scrivere una recensione… Ed ecco che torna un sorriso accennato. Perché? Perché ho il piacere di recensirvi "The Fame Game: Welcome to Hollywood" (che da ora abbrevierò con “TFG:WTH”).
Il titolo sviluppato ed edito da Interactive Films LLC è, come si può evincere dal nome dell’azienda che lo ha partorito, un film interattivo ambientato nel cuore scintillante ma spietato dell’industria cinematografica americana. TFG:WTH promette al giocatore di vivere l’ascesa (o la caduta) di un aspirante divo, affrontando compromessi morali, rivalità serrate e l’eterna lotta per un posto al sole sotto le luci di Hollywood.
Vi starete chiedendo come mai lo recensisco io, vista la differenza sostanziale con altri generi con cui di solito mi diletto, ma onestamente a me i film interattivi sono sempre piaciuti (chi ha detto “Bandersnatch”?!) e devo ammettere che anche “Bloodshore”, di cui avevo già fatto una recensione, non era affatto malaccio.
Gameplay
Il cuore del gioco è un mix tra GdR e visual novel interattiva. Il giocatore parte da zero come una comparsa in una soap opera, ma viene incalzato dall’azione… Come ‘na catapulta (citando il ben più saggio di me Herbert Ballerina). Nelle prime scene infatti si deve subito far fronte ad un disastro sul set e si dovrà pianificare ogni mossa: dalla decisione di studiare la recitazione dello script, a quella di vivere invece eventi mondani, dalle scelte contrattuali agli investimenti in immagine e… Sulla vostra vita *gasp*! (ma non spoilero nulla).
Ogni decisione influenzerà la vostra capacità di recitazione, ma soprattutto i rapporti con una manciata di belle signorine che vi ronzano di continuo intorno.

La struttura a scelte multiple garantisce una buona rigiocabilità, poiché ogni run può condurre a esiti radicalmente diversi: diventare un’icona osannata, una meteora bruciata troppo in fretta… O mandare a quel paese Hollywood ed andare a vivere in una fattoria. A lungo andare, ovviamente, alcune meccaniche risulteranno ripetitive, ma… amen! Anche un film lo vedete una, due volte se proprio vi è piaciuto, no?!
La prima partita può durare un paio d’ore, ma la vera forza del titolo è la sua rigiocabilità. Diversi finali e molteplici percorsi narrativi spingono a tornare più volte per esplorare nuovi percorsi ed accalappiare il cuore di tutte (ce n’è anche una bonus) le signorine.
Narrazione e Atmosfera
Uno dei punti forti del gioco è senza dubbio l’atmosfera alla "Boris": malgrado l’allure delle donnine vi possa convincere a prenderlo sul serio, TFG:WTH è talmente smielato e smarmellato (con la benedizione di Duccio Patané) che anche donne a cui l’ho mostrato a cui sono piaciuti Dallas e Beautiful hanno detto “è troppo”. I dialoghi sia sul set, che nella vita dopo il set sono al limite del grottesco e gemelli cattivi spuntano come funghi per garantire agli spettatori della soap dei plot twist “incredibili”. Diventa chiaro come il sole che dietro la recitazione degli attori ci sia ironia quando appare il regista (il mio personaggio preferito, che mancava solo dicesse “famola a ca$$o di cane”).
Il sistema di relazioni con altri personaggi poteva però essere realizzato meglio. Le decisioni fondamentali verteranno più che altro su “scegli donnina A invece che donnina B”, mentre nei dialoghi con la stessa pulzella a parte una linea di dialogo, non cambierà molto come la storia prosegua (cuoricini accalappiati a parte, che poi vi daranno occasione di “quagliare” in termini però davvero poco espliciti – aspettatevi di vedere un reggiseno, ma niente di più).

Grafica e Stile
Per quanto riguarda la grafica, cosa commentare… è un film interattivo e al massimo posso dire che abbia una risoluzione decente ed adatta ad uno schermo full HD.
La colonna sonora spazia tra brani lounge, evocando sia la leggerezza delle serate mondane passate in compagnia femminile sia la tensione delle decisioni importanti sul set. Un accompagnamento musicale ben integrato, anche se non memorabile. Il doppiaggio in italiano è assente: una scelta che capisco, che però riduce sicuramente l’esposizione al mercato italiano (anche se, mannaggia a voi, imparatevelo st’inglese!).
Conclusione
TFG:WTH non è un titolo perfetto, ma riesce a offrire un’esperienza tutto sommato godibile per chi ama i filmati interattivi. Nonostante alcuni limiti tecnici e di varietà, il gioco centra l’obiettivo. Se siete appassionati di scelte morali, narrativa interattiva e volete farvi un paio di risate su una storia grottesca, questo titolo merita sicuramente una chance, specie se siete in viaggio e non sapete che fare del vostro tempo d'attesa. Per meno di 10€ su Steam poi... Li merita tutti. Ah, e comunque ancora una volta... Netflix, svejate! Perché troviamo questi giochi su Steam e non su di te?
P.s.: Riguardo il rating, non penso di poterne dare uno per "grafica" ed "ottimizzazione", per cui i nostri canonici voti sono stati modificati per essere più attinenti a questo titolo.

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