Lucid Rain Studios ha svelato ufficialmente INFERIUS, un horror psicologico in prima persona che unisce meccaniche da deckbuilder a una discesa nell’Inferno ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri e agli orrori cosmici di Lovecraft. Il progetto segna il debutto del giovane studio canadese, formato però da veterani di BioWare, Ubisoft e da membri che hanno lavorato su titoli come GTA V e Metro.
In INFERIUS, il giocatore si risveglia nei panni di un Pellegrino: un'anima dannata e smarrita, marchiata dal peso di peccati dimenticati. Privo di armi convenzionali, ma armato solo di una lanterna e di un mazzo crescente di carte ispirate ai Tarocchi degli Arcani Maggiori, dovrà sopravvivere a nove domini infernali, ognuno governato da un'entità grottesca, plasmato dal peccato e dalla paura. Il combattimento non si svolge a colpi di spada o proiettili, ma tramite duelli tattici a turni basati su carte, dove ogni estrazione comporta una scelta e ogni sacrificio ha un peso. L’esplorazione e la strategia si intrecciano: gli indizi raccolti durante la discesa influenzano il mazzo e le vittorie plasmano l’ambiente circostante. Più si scende in profondità, più la sanità mentale del protagonista si sgretola.
L’anima roguelite del gioco si esprime in una progressione brutale ma gratificante: si muore, si torna indietro, si ricostruisce e si riprova, arricchiti da una nuova consapevolezza. Ogni signore dell’inferno sconfitto dona potere, ma altera anche la percezione della realtà. Il sistema di Brands, Sigilli e Arcani Minori consente di mutare le carte in modo imprevedibile, spingendo la strategia (e la mente) al limite. La lanterna del Pellegrino è molto più di una semplice fonte di luce: serve a risolvere enigmi, illuminare passaggi segreti, respingere incubi e, soprattutto, a mantenere intatta la sanità mentale del protagonista. L'Inferno, nel frattempo, cambia a ogni run, e invita il giocatore a tornare giù, ancora e ancora, per affrontare la verità sepolta nel cuore della dannazione.
L’universo visivo e sonoro di INFERIUS esplora un orrore profondamente psicologico: ogni regno dell’Inferno è costruito attorno a un tipo di fobia, dall’aracnofobia alla claustrofobia, fino alla paranoia, e popolato da creature grottesche che incarnano il terrore mentale.






















