VILE: Exhumed, il controverso horror interattivo firmato Final Girl Games, è ora disponibile gratuitamente in formato shareware. Creato da Cara Cadaver e pubblicato sotto l’egida di DreadXP tramite il programma XP Ultra, il gioco è stato lanciato in modo indipendente sul sito www.vileisbanned.com, dopo essere stato ingiustamente rimosso da Steam a fine luglio, secondo quanto riportato dagli sviluppatori.
La motivazione fornita da Valve per il ban (“contenuti sessuali con raffigurazioni di persone reali”) è stata smentita dai creatori, che sottolineano l’assenza di nudità non censurata, atti sessuali o pornografia. VILE: Exhumed tratta invece temi forti come abuso, violenza e ossessione digitale, attraverso una narrazione intensa che unisce full motion video, effetti pratici ed elementi autobiografici, con Cara Cadaver stessa come protagonista visiva. Il gioco, in licenza CC BY-NC-ND, è disponibile per il download con la possibilità di effettuare donazioni volontarie.
“Questa censura è un attacco diretto alla libertà artistica. Non si fermeranno alle false accuse di contenuti sessuali: cercheranno di mettere a tacere tutto ciò che parla più forte di loro”, ha dichiarato Cadaver.
In risposta, l’intero team ha scelto una via radicalmente libera: rendere il gioco disponibile a tutti, al di fuori di qualsiasi piattaforma centralizzata che possa nuovamente rimuoverlo. È un atto di resistenza culturale, e anche un gesto concreto: il 50% di tutti i profitti sarà donato al Red Door Family Shelter di Toronto, che fornisce supporto a donne vittime di violenza, famiglie e rifugiati.
“In momenti come questo, non servono mezze misure,” afferma Hunter Bond, direttore di DreadXP. “Abbiamo deciso che pubblicare il gioco in modo che non potesse più essere cancellato da nessuna piattaforma fosse la risposta più forte.”
Originariamente concepito come prototipo nel 2024, VILE: Exhumed ha attirato l’attenzione per la sua rappresentazione spietata della violenza quotidiana mascherata da normalità digitale. Nella sua versione completa, i giocatori esplorano l’interfaccia decadente di un vecchio computer, indagando tra forum abbandonati, file corrotti ed e-mail dimenticate. Il risultato è un’esperienza disturbante, priva di metafore o elementi sovrannaturali, che colpisce per la sua crudezza e autenticità.

_risultato_mediumnsp-157.jpg)





















