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3 out of 10: Season Two - La Recensione

3 out of 10: Season Two - La Recensione

Come definito dagli stessi sviluppatori "3 out of 10" è una sit-com interattiva dall'umorismo irriverente e dalla storia assurda come presa da qualche lavoro dei Monty Phyton, di cui il film più famoso "Guida galattica per gli autostoppisti".

"3 out of 10"  si piazza in quell'ambito tra lo storytelling e l'avventura grafica senza essere esattamente nessuna delle due, un ibrido interessante dalle soprese più carine.

Uscita ora la seconda stagione siamo più che contenti di poter affrontare con voi, ammirandone luci e ombre, questa sit-com senza logica.

 

Episodio 1: L'effetto Storia

Questa è una seconda stagione al pari di una serie tv, pertanto è quanto mai obbligatorio affrontare l'avventura della prima stagione, da dove questa riprende sul solco tracciato per raccontarci qualche disavventura in più di uno studio di sviluppatori preso così male da non dover neanche esistere.

Se solitamente è la storia quella che  spinge ad andare avanti nei classici storytelling, in 3 out of 10 vi è un miscuglio di pazzie di una storia divertente, che mischia da un lato un umorismo no-sense e dall'altro una trama di spionaggio con mosse e contromosse in un contesto così fuori luogo che dona ancor più manforte al no-sense di tutto il capitolo.

In questa seconda stagione avremmo tuttavia voluto vedere sviluppi più importanti della sotto-trama, che non avanza più di tanto da come l'avevamo lasciata nella prima stagione, e si sbizzarrisce di più sul lanciare critiche, messe in maniera umoristica, all'industria videoludica. Se nel primo capitolo si iniziava accusando il burn-out e l'inadeguatezza degli istituti a preparare al mondo del lavoro, ora si racconta di più delle fissazioni dei giochi per certi aspetti quali l'uso del motion capture e l'ideologia da pasdaran di certe industrie.

 

 

Episodio 2: Controller e Mini Giochi

Passando tra una scena e l'altra prenderemo l'occasione per goderci qualche mini-gioco, tutti inseriti nel contorno della storia, e tutti con le proprie unicità di gameplay, dalla giusta difficoltà e buona inventiva.

Tralasciando il mini-gioco sul campo da calcio, potremmo divertirci a giocare a più generi videoludici ben realizzati, nel tentativo, non sempre immediato, di conquistarci tutte le agognate stelle per sbatterle in faccia a Timothy che non crederà mai davvero in noi...

I mini-giochi sono di così buona fattura che sembrano fatti a spregio, come per dire "ammirate cosa potremmo fare se ne avessimo voglia, però sapete cosa? Non ne abbiamo". Il finir ogni stacco videoludico ci lascerà alternati tra la soddisfazione e l'amarezza di non poter continuare più missioni di quel gioco, ma lasciandoci solo la possibilità di mangiare la minestra riscaldata.

 

Episodio 3: Grafica e Stranezze

Strano aspetto la grafica del gioco, che inserisce la computer grafica 2D con ambienti isometrici e modelli 3D, che a dirla tutta, è difficile dire quanto sia o meno una buona scelta, ma in ciò ne denota ancora di più una caratterizzazione riuscita dell'intera offerta videoludica. 

Offerta che già al lancio ufficiale viene servita su un piatto d'argento a tutti coloro che la riscatteranno gratuitamente su Epic. Non possiamo far a meno di dirci sorpresi da tale scelta, offrire già gratuitamente un titolo dalle buone caratteristiche sicuramente appetibili al vasto pubblico, seppur non di particolare longevità, sembra più una mossa suicida degna degli stessi protagonisti del gioco.

 

Episodio 4: è tempo di dare un voto, a qualche aspetto

"3 out of 10" è il gioco che non ti aspetti, quel miscuglio di follia e genio che crea un prodotto unico, doveroso di essere apprezzato. Tuttavia in questa seconda stagione la storia non avanza più di tanto da dove l'avevamo lasciata, concentrandosi più su follie dei singoli personaggi, seppur gradite, che sul complotto oscuro puntato verso questa software house. I mini giochi richiamano i generi più sconfinati dando valore al prodotto che in tutto questo perde solo terreno perché si trascina dietro l'inventiva del primo capitolo, assestandosi comunque a buoni livelli, ma senza poter superare l'effetto "prima uscita".

7.5Voto KotaWorld.it7.5Gameplay7.5Storia

 

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Romeo o Stain se mai mi troverai sul campo di battaglia... 25 anni e sentirli tutti, aspetta, forse non doveva essere così… Nato a Treviso e portato di qua e di là negli ultimi anni tra sogni e lavoro. Dopo diversi anni dedicati dalla prima alla terza Playstation mi sono convertito al pc gaming con una parentesi di amore e odio con la Asus e i loro portatili. E sempre nella volontà di star dietro ad un sogno eccomi qua a scrivere di game e di tech.


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