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Postal 4 no regerts: Prime Imrpessioni

Postal 4 no regerts: Prime Imrpessioni

ATENZIONE//

QUANTO SEGUE IN QUESTA RECENSIONE POTREBBE URTARE LA SENSIBILITA' DI ALCUNI

PERTANTO INVITIAMO COLORO CHE HANNO MENO DI 14 ANNI E COLORO I QUALI SONO PARTICOLARMENTE SENSIBILI DI NON COTINUARE A LEGGERE TALE ARTICOLO NE' DI SFOGLIARLO IN QUANTO CONTIENE IMMAGINI E PASSAGGI CRUENTI

DETTO CIO' CI LAVIAMO DA OGNI LAMENTELA DI CONTENUTO VIOLENTO

SOTTOLINEIAMO INOLTRE CHE TALE E' UN AVVISO SCRITTO, NON UN POLIZIOTTO

PERTANTO NON SIAMO IN GRADO DI LIMITARE NOI A VOI L'ACCESSO

PREDETENE ATTO

//ATTENZIONE

 

 

 

Un po' di Contesto 

Postal 4: no regerts (traducibile in "Postale 4: nessun pendimento")  è il seguito moderno della serie "Postal", serie che si è fatta strada nel mercato videoludico per un gameplay "esagerato" dove a fronte di alcune task basilari, quali andare a fare la spesa, il giocatore era portato ad attuarla nella maniera più sanguinosa e sbagliata possibile. Per immedesimarsi nello spirito del gioco venivano offerte al giocatore una serie di armi ed oggetti atti ad offendere in maniera letale i nemici e in maniera morale coloro non abituati a tematiche particolarmente cruenti e menefreghiste.


 

 

Il nuovo Capitolo

Questo nuovo capitolo, ora in accesso anticipato, nel probabile tentativo di attrarre fondi man mano che si continua a svilupparlo, punta sul buon livello di apprezzamento, che aveva raggiunto il secondo capitolo, proseguendo da lì, mantenendo e migliorando la grafica, l'HUD di gioco e l'arsenale a disposizione.

Già qua notiamo  quanto i lavori sul nuovo capitolo sappiano di un certo anacronismo con il livello attuale offerto sul mercato, riportandoci più a grafiche del 2010 quali Mass Effect 2 o Fallout New Vegas.

Se dessimo questo gioco ad uno che non ne conosca la data di sviluppo, probabilmente, l'unico elemento che lo porterebbe a pensare che sia stato fatto in tempi recenti, sia l'uso da parte di alcuni NPC di mascherine filtranti, ormai simbolo di questo biennio che stiamo vivendo.

Ma tali limitazioni non si fermano solo sul comparto grafico. Una certa povertà di elementi nel gioco pesano sul l'intero prodotto, che si concentra quasi esclusivamente sull'uccidere ed investire persone e animali nei nostri tragitti per la mappa tra i vari punti delle missioni, avviandoci presto ad una ripetitività di fondo.

Nonostante si abbia sempre apprezzato una mappa espansa da poter esplorare è proprio qui che Postal 4 compie un altro inciampo, perché non è solo allargando la mappa che la rendi godibile, ma è impreziosendo la sua vastità. Di contro sarà sempre meglio una piccola mappa piena di "vita" virtuale, come "Goat Simulator", rispetto ad una grande mappa che da un estremo all'altro offre gli stessi abitanti e le stesse attività.

Non è la grandezza della mappa che fa il gioco, ma l'abilità di come essa venga utilizzata... e per un gioco dove la principale peculiarità sia pisciare addosso alle persone, ritengo questa frase piuttosto in tema.

 

 

La Storia

Sicuro tentativo di ritaglio della punta di diamante di questo gioco è la storia, sviluppata il più sopra le righe possibile, fatta di gente zozza, rude e senza il minimo pudore, una favoletta adolescenziale di un mondo in declino. In ciò si apprezza la caratterizzazione dei personaggi, che con le loro assurdità vi faranno sorridere ed alleviare di più i lunghi tragitti per la mappa nel carretto elettrico con pistola in pugno.

Gli sviluppatori hanno voluto creare eventi paradossali e comici, che sarebbero davvero potuti diventare degli esempi da prendere in considerazione da parte degli altri giochi se tutto ciò non si infrangesse con la mala implementazione delle meccaniche così inserite, che tranne stravolgimenti tra la versione Alpha e la 1.0, saranno anch'essi facilmente dimenticabili e spererete più che altro che finiscano presto.

 

 

Il Gameplay

Immersi in un mondo pieno di macchine, case e negozi vi sorprenderete a scoprire quanto di tutte le pazzie che potrete fare in un gioco senza regole morali, vi troverete a spuntare l'ultima voce della lista in appena 20minuti di gioco. Oltre alle azioni standard per uccidere gli npc e scatenare il vostro intero arsenale su di loro, non rimarrà altro da fare se non ripetere quanto prima ancora e ancora. Ci sarebbe sicuramente piaciuto voler scoprire una profondità e una certa libertà più ampia nelle nostre possibilità, quali l'utilizzo della moltitudine di oggetti ambientali, che oltre qualche sorriso, come i tappetini del mouse con le tette nella stazione di polizia, resteranno lì immobili, senza poter essere le vostre nuove armi da sfruttare in qualche idea bislacca innovativa.

A corollario dell'esperienza di gioco, gli sviluppatori hanno voluto inserire meccaniche platform, che sono così acerbe e basilari, che più che una sfida saranno l'ennesima ripetitività di un gioco, che per quanto la sua anima di fondo fosse "l'osare quanto gli altri giochi non osano" fino al punto di dichiarare all'avvio del gioco di "non giocarlo se puntate ad una futura carriera politica", non ha osato...

 

 

L'impressione in breve

Postal 4 è un gioco che strizza l'occhio ai Fan di vecchia data della saga che, complice una delusione di Postal 3, saranno entusiasti di poter riprendere le stesse attività di Postal 2 in una grafica e in un mondo di gioco più nuovo e più ampio ma di certo non al passo con i tempi. D'altro canto difficilmente Postal 4 attirerà a sé nuovi giocatori, più portati verso l'ampia offerta della concorrenza che offre allo stesso prezzo, se non inferiore, prodotti validi che seppur datati hanno una marcatura più elevata e rimarranno nei ricordi e nelle librerie videoludiche. Certo a quanto abbiamo messo le mani si trattava della versione ad accesso anticipato, lungi dall'essere finita, ma vedendo l'indirizzo dei lavori, non ci aspettiamo particolari stravolgimenti delle nostre impressioni una volta completato, ma se la speranza è l'ultima a morire, ci manteniamo comunque il riserbo di rivedere per intero il nostro pensiero su questo capitolo.

 

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Romeo o Stain se mai mi troverai sul campo di battaglia... 25 anni e sentirli tutti, aspetta, forse non doveva essere così… Nato a Treviso e portato di qua e di là negli ultimi anni tra sogni e lavoro. Dopo diversi anni dedicati dalla prima alla terza Playstation mi sono convertito al pc gaming con una parentesi di amore e odio con la Asus e i loro portatili. E sempre nella volontà di star dietro ad un sogno eccomi qua a scrivere di game e di tech.

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