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Fall of Porcupine - La Recensione (Switch)

Fall of Porcupine - La Recensione (Switch)

 

Il gioco di cui parliamo oggi, Fall of Porcupine, mi ha toccato particolarmente sul vivo. Da studente di medicina ormai prossimo (si spera) alla laurea, ho dovuto per forza provare questa avventura grafica in 2D di Critical Rabbit e Assemble Entertainment. Lo studio di sviluppo tedesco ha infatti nascosto all'interno del suo titolo, apparentemente carino e coccoloso, una feroce critica al sistema sanitario, non a livello nazionale ma esteso a livello della sanità globale. Di contro ne emerge anche un caloroso ringraziamento a tutto il personale sanitario, che giorno dopo giorno lotta contro ogni avversità per prendersi cura di chi ne ha più bisogno, sacrificando, talvolta, anche la propria salute. Al lancio, avvenuto lo scorso 15 giugno, gli sviluppatori hanno addirittura regalato il titolo a un numero limitato di operatori sanitari che avessero fatto richiesta, un'iniziativa davvero lodevole. Non facendo ancora ufficialmente parte del Sistema Sanitario Nazionale, mi sono dovuto "accontentare" della chiave review offertaci gentilmente dal publisher, e questo è il resoconto delle mie 10 ore nei panni di Finley...

 

 

...un piccione curatore

 

Finley è un giovane specializzando in medicina interna, appena giunto nella piccola cittadina di Porcupine per svolgere il suo internato all'ospedale St. Ursula. Questo adorabile villaggio di campagna è abitato da animaletti antropomorfi di ogni tipo e Finley, il nostro giovane medico, è un simpatico piccione, alle prese con i primi giorni di lavoro nella nuova struttura. Rimessosi da poco in sesto da un brutto incidente sul lavoro, Finley è deciso a dare il meglio di sè per provare al direttore del suo reparto, la dottoressa Krokowski (un leopardo delle nevi estremamente severo), di avere il necessario per essere un ottimo medico.

 

 

Il gameplay loop mette subito in evidenza una delle principali tematiche del gioco: l'assenza di tempo libero degli operatori sanitari. Gran parte delle nostre giornate saranno spese in ospedale, con pochi intermezzi dovuti al tragitto casa-lavoro e a qualche sporadica uscita che faremo con colleghi e altri abitanti di Porcupine, che col passare del tempo diventeranno nostri amici. Finley, come la sua collega Mia, soffrono la stanchezza di una professione stressante e provante, sentendosi perennemente giudicati e non all'altezza. Anche il giocatore stesso, di conseguenza, non potrà far altro che sentirsi "soffocato" dal ripetersi incessante di giornate lavorative intense.

Personalmente non ho potuto far a meno di immedesimarmi fortemente in Finley, nei suoi dubbi e nelle sue incertezze, anche se, per essere completamente onesto, non ho nemmeno un decimo della forza d'animo e della positività che il nostro protagonista mostra anche nelle fasi più tristi del gioco. Perchè si, nonostante l'atmosfera sia abbastanza "soft" nelle prime ore, la situazione tende ben presto al peggio (non a caso il titolo è "Fall of Porcupine"), con scoperte e rivelazioni che rendono davvero merito agli sceneggiatori e portano alla conclusione del titolo lasciandoci certamente con l'amaro in bocca, ma anche con una rinnovata sensibilità e stima nei confronti dei membri del sistema sanitario, che molto spesso dimentichiamo essere nient'altro che persone come tutti noi.

 

 

Un autunno a Porcupine

 

Come dicevamo, gran parte delle giornate di Finley partono la mattina presto: nel tragitto fino all'ospedale potremo incontrare vari abitanti con cui interagire e stringere relazioni. Tra questi c'è per esempio Alfio, un senzatetto dall'animo gentile che troveremo spesso vicino all'ingresso del nostro appartamento. Perchè Fall of Porcupine non parla solo delle difficoltà degli operatori sanitari, ma anche delle difficoltà intrinseche della vita, come quella di essere costretti a dormire al freddo e vivere della beneficienza altrui, con qualche spicciolo e un pezzo di pane raccattato da un cassonetto.

Qualora l'autobus sia disponibile (e questo avviene abbastanza di rado, altra critica velata ai trasporti pubblici?) potremo usufruirne per raggiungere più rapidamente l'ospedale ma, consiglio personale, passeggiare vi permetterà appunto di conoscere nuovi amici (oltre a essere un'abitudine estremamente salutare) come Pina, una simpatica capretta che gestisce una fioreria, di cui diventerete involontariamente la mascotte (e non svelo altro). 

 

 

Giunti in ospedale ci verranno dati gli incarichi della giornata, che solitamente comprendono la visita e il trattamento di tre diversi pazienti, tramite mini-giochi carini che vanno dal riuscire a effettuare un prelievo endovenoso perfetto a gestire la terapia farmacologica aggiungendo o diminuendo le pillole necessarie. C'è da dire, purtroppo, che alcuni di questi mini-giochi risultano davvero frustranti su Switch (soprattutto in portabilità) per via della disposizione dei tasti e del fastidioso input lag. Alle nostre prestazioni mediche verrà assegnato un voto che poi verrà valutato dall'integerrima dottoressa Krokowski, siamo pur sempre degli specializzandi.

 

 

Oltre alle interessanti sottotrame legate ai vari pazienti che incontreremo sul nostro percorso professionale, la trama principale continua in maniera abbastanza lineare, forse troppo lentamente all'inizio, ma una volta ingranata la marcia il gioco raggiunge la sua fine in un battibaleno, lasciando il giocatore, o almeno il sottoscritto, triste per aver terminato il mio soggiorno a Porcupine... non proprio nel migliore dei modi.

 

In conclusione

 

Fall of Porcupine si presenta con uno stile artistico davvero squisito, sia nel design fumettoso dei personaggi, sia nelle ambientazioni, curate in maniera davvero notevole. A questo si oppone una profondità, e se vogliamo oscurità, delle tematiche proposte. Il rapporto con la morte, l'incertezza sul futuro, dubbi sulle proprie capacità, aspra critica alle criticità del sistema sanitario, non manca davvero niente e il tutto è narrato in maniera pregevole e coerente. Peccato per l'assenza della traduzione italiana (il gioco non presenta doppiaggio) e per qualche errore di troppo nei testi dei numerosi dialoghi presenti. Solo sufficiente invece il sonoro che, sebbene sfoderi qualche traccia interessante in alcuni momenti, rimane abbastanza piatto e talvolta quasi assente per il resto dell'avventura.

 

 

7Voto KotaWorld.it7Grafica6.5Gameplay7.5Ottimizzazione

 

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