Warzone - IL Battle Royale

Warzone - IL Battle Royale

Cosa succede quando un sacco di gente si trova a casa a non poter far nulla? Le risposte sono due... E se non avete la materia prima per essere incasellati nella prima, vuol dire che siete tra quelli che si mettono seduti, si tirano su le maniche e... Accendono il pc. Voglio mandare dunque un saluto solidale a tutti coloro che stanno dando testate al muro perchè avevano sperato di potersi dar da fare e guadagnare qualche livello a Call of Duty Modern Warfare: Warzone. Si, perchè Battle.net per l'accesso ha dato forfait e nonostante abbia avuto esperienza con i crash dei server a causa dell'utenza, ancora non ha imparato. Birboni!

Ad ogni modo, visto che ho un po' di tempo da dedicare ai miei lettori, eccomi ancora una volta qui a posare una pietra miliare delle recensioni per giochi del pc. Che poi sono anche per Playstation e per Xbox. Qui la rosicata è forte. Se per noi feticisti della tastiera col mouse l'FPS è la massima espressione del multiplayer (allena coordinazione e riflessi), per i nostri cugini armati di controller "Warzone" mette a disposizione una specie di aimbot che "contribuisce a migliorare la mira quando il mirino è vicino all'avversario" (leggasi "vantaggio scorretto", o anche "prova ad evitare l'headshot - non puoi"). Warzone è crossplay - ovvero utenti pc giocano con/contro utenti console e viceversa.

Essendo partito dalle classiche "bacchettate noldoriane", continuiamo su quest'onda e andiamo a parlare di bug e di cheat. Se avete già aperto il gioco più di una volta, vi sarà capitato di accorgervi dell'eterno download degli shader (che impattano sulle prestazioni di gioco, perbacco!), che verrà reiterato ogniqualvolta vorrete eseguire il gioco. Ma va bene. Poi ci sono però le impostazioni grafiche che ti partono sballate e non vengono salvate nonostante le modifiche. Ok, fastidioso, ma risolvibile... Ma vogliamo parlare dei flash bianchi che ti accecano durante i combattimenti quando smetti di mirare? Oh, Warzone è diventato gratuito dall'altro ieri, non è uscito dall'altro ieri. Per certe cose io non ho davvero parole. La situazione cheater è buona. Lasciando perdere per un momento la situazione del crossplay, se Noldor riesce a giocare discretamente bene senza maledire cani e vacche, vuol dire che di "cittoni" non ne sono pieni i server. D'altronde la coda per entrare in gioco è classificata in base al ping a seconda del server in cui entriate. Sarà dunque difficile sentire "Ciàina nàmbe uàn". A me personamente (e ho un testimone) però è successo di venire individuato e ucciso in modo impossibile da un rivale... E di non poterlo segnalare. Eh già. Mi domando come funzionino i sistemi anti-cheat di Activision dunque.

Caro vecchio PUBG, non me ne volere, ma se Apex e Call of Duty: Blackout mi facevano spandere liquami, stavolta non è così con Warzone. Buggoni a parte e scopiazzature permettendo (devo dire che prende parecchio spunto da Apex, a partire dalla mappa, che a me sembra simile a quella di Apex), Warzone mi sembra un ottimo gioco.


Il sistema di combattimento è davvero ben fatto, malgrado l'utilità degli oggetti tattici e lanciabili sia piuttosto dubbia, soprattutto considerando gli usi di abità speciali e "killstreak" bonus. I suoni, secondo alcuni di noi "koti", sarebbero da sistemare (se una persona spara a un km di distanza, sembra vicinissima), anche se per come la vedo io il sistema di percezione del nemico è una spanna sopra a quello di PUBG. Molto intelligenti sono anche le possibilità di rientro in gioco, con una seconda possibilità garantita dal "gulag", un match di pochi secondi 1 contro 1, in cui se vincete, siete rispediti in battaglia (armati di una pistola).

Un'ulteriore possibilità di tornare sul campo è che i compagni abbiano abbastanza soldi (anch'essi parte del loot) per comprare il vostro respawn in dei punti precisi in cui sono presenti casse di vendita di equipaggiamento speciale.

Parlando di soldi, una menzione speciale la merita la seconda modalità di gioco di Warzone, la caccia al "bottino". In questa seconda modalità, l'obiettivo non è quello di uccidere tutti e rimanere l'ultimo in gioco, ma di trovare la somma di un milione di dollari per primo. I respawn qui sono infiniti, ma considerate che ogni volta che morite, perderete la metà del vostro gruzzolo e che se per caso doveste essere messi bene a grana, verrete segnalati sulla mappa, cosicchè il gioco diventi man mano più difficile. Ci sono un paio di modi di mettere il cash al sicuro, ma vi sfido a riuscire a mettere i soldi sull'elicottero senza farvi cecchinare alla grande.

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Noldor (aka Commodoro), classe ’84, ingegnero, grammar-nazi (ma in un mondo in cui la lingua italiana viene continuamente storpiata, tanto vale darsi dell’ingegnerO). Appassionato di film e serie tv, non disdegna cartoni animati e commedie romantiche, anche se la sua vera passione sono gli horror e i B-movies. Inguaribile buonista, al punto di non riuscire a selezionare le opzioni “cattive” quando nei giochi di ruolo si presenta la scelta. I suoi amici lo definirebbero “nutelloso”. Ultras di PUBG.

Ultimi articoli dell'autore: