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Ship of Fools - Recensione (PC)

Ship of Fools - Recensione (PC)

"The human race was dyin' out, No one left to scream and shout" cantavano l'immortale Jim Morrison e i suoi The Doors nella canzone omonima del titolo che andiamo a recensire oggi.

E come nella traccia del 1970, anche in Ship of Fools l'umanità è alle prese con una catastrofe, o meglio, un'Acquapocalisse, che potrebbe determinarne la scomparsa. Che poi anche chiamarla "umanità" sarebbe tutto sommato errato visto e considerato che l'universo immaginato e realizzato a mano da Fika Productions e i suoi eccezionali artisti è abitato principalmente da creature marine antropomorfe.

Questa piccola perla indie pubblicata da Team17 prende un genere ormai uscito dalla sua nicchia e diventato estremamente popolare, parliamo dei roguelite, e lo rimpasta in salsa cooperativa, offrendoci un'esperienza se non del tutto innovativa, quantomeno (e scusateci se è poco) dannatamente divertente.

 

 

Quindici uomini sulla cassa del morto

 

Come dicevamo, l'Acquapocalisse incombe, nella forma di una tempesta incessante che minaccia l'Arcipelago e soprattutto il Grande Faro, l'isola che rappresenterà l'hub principale di gioco per tutta l'avventura. La luce del faro si è spenta ormai da tempo e questo ha determinato lo scostamento dell'equilibrio tra luce e tenebre portando quest'ultime a tentare di prevalere. Chi potrà essere così Stolto da navigare verso l'Occhio della tempesta e ucciderlo per ripristinare l'armonia?

Ma noi ovviamente!

O meglio, uno dei 10 Stolti (Fools) selezionabili per comporre la propria ciurma. Inizialmente solo due saranno disponibili (proprio perchè due è il numero massimo di giocatori che possono cooperare in questo titolo) mentre i restanti otto saranno sbloccabili raggiungendo determinati traguardi o compiendo determinate azioni.

Ciò che caratterizza ciascun marinaio, oltre all'apparenza, è il possesso di un Ciondolo (Trinket) personale, un'oggetto indossabile che conferisce allo Stolto un'abilità passiva speciale. Todd, uno dei primi due personaggi disponibili, può menare fendenti con il suo remo molto più velocemente grazie al suo umile cappuccio, mentre Lotte, personaggio che sbloccheremo in seguito, grazie alla sua comoda sciarpetta potrà indurre una lenta ricarica automatica e progressiva dei cannoni da lei ricaricati.

 

Gli occhi persi nel vuoto di Todd lo fanno sembrare in qualche modo consapevole dell'impossibilità della sua "missione"

 

Insomma il cast di gioco è ben congeniato e, una volta ampliato tramite  permette alle coppie di giocatori di creare buone sinergie oppure scegliere il marinaio che più si adatta al proprio stile di gioco. Senza contare che, durante la navigazione, potremmo incappare in altri Ciondoli liberamente indossabili che ci garantiranno ulteriori bonus passivi dall'utilità non indifferente.

La vera protagonista del gioco, però, è lei: la Stormstrider, un vascello di inaudita bellezza e possenza che ci aiuterà a solcare i 7 mari (o meglio 4, visto che i livelli totali sono 4) per raggiungere l'Occhio della tempesta e distruggerlo.

Come ogni capitano è indissolubilmente legato alla propria nave e non deve abbandonarla neanche nel momento in cui si trovasse ad affondare, lo stesso legame avviene in Ship of Fools: gli Stolti da noi comandati non subiscono danni, mentre la nave si e, una volta superata la soglia dei punti vita massimi, cadrà inesorabilmente a picco.

Preparatevi poichè, da buon roguelite, la sconfitta sarà un elemento essenziale dell'esperienza di gioco che vi permetterà di essere riportati alle rive del Grande Faro per poter acquistare potenziamenti dai vari vendor e saltare nuovamente a bordo per riprendere la navigazione e la missione, da bravi Stolti.

La Stormstrider presenta 4 postazioni per cannoni (ma solo due alla volta possono essere utilizzate) e 3 postazioni cargo (poi upgradabili fino a 5) per posizionare potenziamenti, riserve di palle di cannone o altri oggetti. E' FONDAMENTALE che ricordiate che tutto ciò che non si trova in uno slot cargo durante lo spostamento da una casella a un'altra finirà inevitabilmente tra le onde, perso per sempre. Ma cosa sono queste caselle di cui sta parlando, vi chiederete...abbiate pazienza e proseguite nella letturaAAARGH!

 

Clarity sarà la nostra guida durante i primi passi in Ship of Fools. Quando si dice "nomen omen"

 

Un lupo solitario

 

Nonostante Ship of Fools sia stato palesemente pensato per essere giocato in coppia con un amico sia online che tramite couch-coop, è comunque possibile per i più temerari (o forever alone) affrontare il gioco in solitaria. A questo proposito chi scrive ringrazia pubblicamente il collega Eughenos per averlo supportato nel cannoneggiamento durante le varie run e per aver contribuito a portare a termine il titolo.

Gli sviluppatori dicevamo hanno pensato anche a una modalità single-player dove, al posto del secondo marinaio, entra in gioco una torretta automatica che, sebbene abbia una buona mira, spara ad un ritmo davvero troppo lento per stare al passo con lo spawn dei nemici, specie nelle fasi più avanzate. Inoltre, l'assenza di un compagno vi rende estremamente vulnerabili agli stordimenti (dai quali sarebbe invece possibile essere "risvegliati" con una sonora "remata" da parte del partner) e agli abbordaggi. 

 

 

Insomma, gestire carica dei cannoni, riparazioni, respingere gli abbordaggi nemici, spegnere gli incendi e al contempo cannoneggiare risulta essere particolarmente provante e forse un po' squilibrato. Poi però, scopriamo che una volta terminato il gioco in due, si sblocca la possibilità di potenziare la torretta automatica che il gioco mette a disposizione dei lupi solitari, e allora cambia assolutamente musica.

 

E una bottiglia di rum!

 

Adesso posso parlarvi delle caselle, finalmente! Ognuno dei 4 livelli di Ship of Fools prevede una mappa divisa in esagoni, più o meno come questa:

 

 

La nostra avventura partirà all'esagono all'estrema sinistra e ogni turno potremmo muoverci di un singolo esagono verso destra. Esattamente dalla parte opposta potete notare un contatore: ogni 3 turni infatti la tempesta (rappresentata dalle caselle viola scuro) avanzerà, avvicinandovi sempre di più alla boss-fight con il Leviatano di turno. 

Risulterà quindi fondamentale pianificare con cura il percorso secondo le proprie necessità e per accumulare più risorse e potenziamenti possibili per uscire vincitori dallo scontro finale. Ovviamente all'inizio si procederà un po' alla cieca, senza avere la certezza di cosa rappresentino le icone che albergano in alcune caselle, ma datevi un paio di run di tempo e le conoscerete meglio delle vostre tasche.

Partendo dalle paludose Acque Dimenticate fino ai gelidi territori della Frontiera passando per l'Alto Mare, ciascun livello presenta peculiarità in quanto a nemici con cui potremo venire a contatto.

Alcuni si limiteranno ad attaccarci dalla distanza e potremo quindi liberarcene con un cannoneggiamento mirato, altri invece tenderanno ad avvicinarsi troppo alla nave o addirittura ad abbordarla, costringendoci a utilizzare il nostro fidato remo per spedirli all'altro mondo a suon di "remate". Altri nemici tenteranno di appiccare incendi a bordo del vostro vascello ma sempre grazie all'immancabile remo potremo spegnere ogni fiammella con un semplice fendente.

 

Riparare la nave o ricaricare i cannoni durante le transizioni tra le varie caselle è una strategia molto valida

 

Ahimè, non sempre riusciremo a evitare di venire danneggiati e sulla nave si formerà una falla ma... niente paura! Qui non siamo in Sea of Thieves e non ci sarà nessun ingresso di acqua e progressivo affondamento da affrontare: dovremo semplicemente recuperare delle assi di legno per poter riparare prontamente il danno.

Dove trovarle? Per esempio acquistandole nell'isolotto del mercante, oppure, molto più economicamente, arpionandole mentre galleggiano tra le onde. A questo proposito tenete sempre d'occhio le acque in cui navigate, potrebbero nascondere tesori e oggetti molto utili da recuperare.

Una volta raggiunta la tempesta si è obbligati ad affrontare la boss-fight: devo dire che tutte e quattro sono decisamente interessanti, proponendo variazioni sul tema non male e offrendo un livello di sfida tutto sommato soddisfacente.

Ad animare ancora di più i combattimenti l'esaltante colonna sonora composta da Philippe Grant e assolutamente ispirata e in grado di trasmettere l'ardore e quasi la fatica della battaglia, senza mai diventare eccessivamente seria e oppressiva.

Terminato lo scontro, nella transizione tra una zona e l'altra, faremo uno speciale incontro con varie sirene che, grazie alle loro fontane magiche, ci permetteranno di riciclare oggetti non utili alla nostra build, sdoppiarli, oppure semplicemente acquistarne alcuni tra quelli disponibili.

 

 

Fuoco alle polveri!

 

L'arsenale della Stormstrider sarà anche limitato a soli due cannoni, ma in quanto a potenza di fuoco esprimibile non è seconda a nessun'altra nave che abbia mai solcato i mari. I nostri Stolti possono usare letteralmente OGNI cosa come munizione: dalle comuni conchiglie, ai barili di catrame, passando per granchi, gabbiani tramortiti (con buona pace della PETA) e uova magiche covate da uccelli addestrati che potremo posizionare sulle zone cargo della nostra nave.

Giocando in coppia la coordinazione è un elemento imprescindibile per riuscire a non lasciare mai sguarniti di colpi i cannoni tramite una linea di rifornimento costante, cosa che è resa ancora più sfiancante qualora siate un lupo solitario (ma dell'esperienza single player ne parleremo più avanti). Per ogni livello completato sbloccheremo un nuovo cannone e un nuovo NPC che si unirà al gruppo di sopravvissuti presente al Grande Faro e che sarà disposto a venderci upgrade o consumabili in cambio di Fibre, la risorsa più importante del gioco.

 

 

Nonostante i dialoghi con gli NPC siano ricchi di black humor e strambi al punto giusto ( e il tutto è reso ottimamente nella traduzione italiana), le interazioni che si possono avere nell'hub di gioco sono onestamente un po' deludenti e se confrontate con pietre miliari del genere come Hades impallidiscono.

Peccato perché il carisma necessario per creare interazioni buffe e una lore un po' più intrigante e divertente c'era e avrebbe fatto da ottimo contorno a un titolo che praticamente basa tutta la sua esperienza su un gameplay comunque davvero ottimo e assuefacente.

  

Tecnicamente parlando

 

Abbiamo testato Ship of Fools sulla seguente configurazione:

AMD Ryzen 7 3700x @ 3.60 GHz

Gigabyte RTX AORUS Master 3080 Ti 12Gb

Corsair Vengeance RGB RT 32GB DDR4 3600MHz

Monitor LG 34GN850 a risoluzione 3440x1440 (21:9)

Il titolo non ha mostrato particolari criticità, se non la mancanza di supporto alla risoluzione 3440x1440 21:9, mancanza alla quale, come sapete, sono ormai da tempo rassegnato. 

Grande lavoro invece per quanto riguarda il lato artistico, con disegni realizzati a mano tra il carino e l'inquietante, uno stile che ho trovato molto simile a titoli come Don't Starve e che, personalmente, adoro. Più che buono il lavoro svolto dal punto di vista del sonoro, in primis con le già citate musiche di Philippe Grant che ha colto perfettamente nel segno le vibes richieste dal gioco, un po' meno per il "doppiaggio" costituito dal solito "grunting" anni '90 che, onestamente, nel 2022 ha un po' rotto le (censurato).

 

In conclusione 

 

La nostra avventura in Ship of Fools non ha richiesto sicuramente lo stesso quantitativo di tempo che ci è voluto (e che ci vuole tutt'ora) alla ciurma di Luffy e del maestro Oda per trovare il maledetto One Piece, ma direi che le 12 ore che si sono rese necessarie rappresentano un buon compromesso visto il prezzo stracciato a cui il gioco viene proposto (13,49€ al momento della recensione). 

 

 

Vi devono piacere i roguelite, certo, ma se siete appassionati di questo genere, l'opera di Fika Productions non vi deluderà assolutamente e potrà anzi garantirvi diverse ore di divertimento in compagnia di un filibustiere fidato.

In Ship of Fools non c'è nulla che non funzioni: dallo stile artistico azzeccato al gameplay dinamico e coordinato, passando per una ottima localizzazione italiana e un accompagnamento sonoro di tutto rispetto. Ed è vero che la longevità e quantità di contenuti è decisamente inferiore ad altri roguelite attualmente sul mercato, ma a questo prezzo non acquistare questo titolo dovrebbe portarvi al DASPO dal gaming per almeno 24 mesi.

8.2Voto KotaWorld.it8Grafica8.5Gameplay8Ottimizzazione

KotaWorld - Autore
Qualche informazione a riguardo

Appassionato di videogames, cinema e musica, nel tempo libero frequenta l'Università con il folle obiettivo di laurearsi. La sua carriera videoludica inizia nel lontano '98 grazie a un Nintendo 64 seguito poco dopo da un GameBoy Color. L'incontro con picchiaduro del calibro di Tekken 3 e Mortal Kombat 3 lo porta ben presto ad abbandonare la troppo politically correct Nintendo per lanciarsi nelle braccia di Sony. Dopo anni di fedeltà e amore (platonico) per Kazuo Hirai, passa alla PC Master Race e fonda, insieme ad altri amici, dapprima il team KotA e poi KotaWorld, per il resto...beh staremo a vedere. 

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