Che fine ha fatto Bernadette

Che fine ha fatto Bernadette

Che fine ha fatto Bernadette?

Spoiler: il senso del vortice dell’acqua vostra tubatura quando tirate l’acqua al bagno dipende dall’emisfero in cui vi trovate.

Bernadette è una donna impossibile, le cui uniche interazioni normali con gli esseri umani normali sono quelle con il marito e con la figlia. Avendo un pacco di soldi grazie al marito, le è concesso di avere un lavoro creativo, nel quale prende più volte tranvate e invece di rimboccarsi le maniche e pensare “forse sbaglio qualcosa”, si nasconde in una spocchia fastidiosissima per quanto irreale e priva di senso

Quando la figlia annuncia ai due genitori che per regalo vorrebbe andare a visitare il continente antartico, a Bernadette prende un coccolone, ma prima dice di si, poi sembra che in Antartide non ci voglia andare… Ma alla fine dopo un’epifania che non si capisce bene come sia avvenuta, decide che andrà a pagaiare nello stretto di Drake. Nel frattempo si confida con l’aiutante Manjula, un’assistente virtuale indiana a cui ha dato tutte le sue password e il suo intero programma di vita. Chiaro, costruire un personaggio così irreale avrebbe richiesto qualcosa che neanche mio nonno farebbe, pertanto… Perché no!?

Potessi dare un voto negativo per il fastidio provato durante il film, lo farei, ma mi accontento di recensire “Che fine ha fatto Bernadette?” per voi, onde evitare di farvi illudere dalla critica (il cui voto medio è di 5 e spicci su 10!). Guardate questo film possibilmente con un cilicio mentre fate penitenza, oppure consigliatelo al vostro peggior nemico.

 2.7Voto KotaWorld.it1Interpretazione1Storia6Fotografia

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Qualche informazione a riguardo

Noldor (aka Commodoro), classe ’84, ingegnero, grammar-nazi (ma in un mondo in cui la lingua italiana viene continuamente storpiata, tanto vale darsi dell’ingegnerO). Appassionato di film e serie tv, non disdegna cartoni animati e commedie romantiche, anche se la sua vera passione sono gli horror e i B-movies. Inguaribile buonista, al punto di non riuscire a selezionare le opzioni “cattive” quando nei giochi di ruolo si presenta la scelta. I suoi amici lo definirebbero “nutelloso”. Ultras di PUBG.

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