CINEMA

Black Widow - La recensione

Black Widow - La recensione

Eccoci arrivati finalmente all'evento che aspettavamo da più di un anno. Black Widow da ieri, 7 Luglio 2021, è fuori nelle migliori sale cinematografiche ed a breve arriverà anche sulla piattaforma streaming Disney+ con Accesso VIP


Dopo i numerosi posticipi, causa covid e non solo, i Marvel Studios tornano sul grande schermo con il prequel stand alone sulla Vedova Nera che in "Avengers: Endgame" aveva sacrificato se stessa per il bene dell'umanità.

Questo prodotto cinematografico serve quindi ad approfondire la storia passata di uno dei personaggi più iconici del MCU, dando l'addio definitivo a Natasha Romanoff che con questa pellicola abbandona almeno per ora l'universo Marvel.

Proprio la dipartita della Vedova Nera in Endgame è forse l'aspetto che maggiormente ha influito sullo sviluppo di questo film. Black Widow ha quindi il compito di colmare sia il buco di trama che riguarda il personaggio nel post Civil War, sia l'aspetto di crescita personale che ha portato Natasha alla scelta di sacrificare la propria vita per gli altri.

Il film diretto da Kevin Feige e company, prende posizione su alcuni temi caldi della storia contemporanea, come ormai succede in molte nuove produzioni Marvel.  In questo caso si parla di emancipazione, la visione maschilista della donna nel recente passato e la voglia di rivalsa e rivoluzione del genere femminile.

Eccovi quindi la nostra valutazione sul primo prequel ufficiale del MCU.

 

7.6Voto KotaWorld.it9Scenaggiatura6Storia6.5Effetti Speciali9Soundtrack

 
Black Widow non vuole diventare una colonna portante del MCU ma sicuramente non è neanche una produzione da cestinare. Lo svolgimento del film mostra qualche pecca realizzativa, sia per la trama forse troppo lineare e più concentrata sulle "botte" piuttosto che sui contenuti, sia per l'utilizzo a volte eccessivo e poco realistico della Computer Grafica. La pellicola mostra però altre prerogative interessanti tra cui la sceneggiatura perfetta di alcuni personaggi. La vena comico/drammatica spiazza lo spettatore, costretto a passare dalla malinconia alla risata in poco tempo. Proprio questo contrasto di sentimenti sembra essere la parte più interessante del film, dando un ulteriore peso alla scrittura dei characters e dei dialoghi che li riguardano.  A tal proposito, sontuosa la performance di David Harbour che interpreta Alexei Shostakov (un improbabile Red Guardian ai margini della propria carriera da supereroe Russo).

Menzione speciale per quanto riguarda la soundtrack e gli effetti audio. Le musiche utilizzate e i testi relativi sono un fiore all'occhiello per questo progetto. I titoli di testa sono accompagnati da una cover spettacolare di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana, interpretata da Malia j

Gli effetti sonori rendono le scene molto avvincenti, i Jump Scare sonori sono una costante che tiene lo spettatore sempre sull'attenti dentro una pellicola piena d' azione. La scelta della canzone "American Pie" di Don McLean come  protagonista in una scena tra Yelena e Alexei sa di bacio d'addio alla nostra amata Black Widow.

Natasha Romanoff esce fuori da questa pellicola come una donna matura che ha avuto modo di fare i conti con il proprio passato seppellendo ogni rimorso e rimpianto. Vista la quantità di informazioni fornite sul passato dell'eroina, interpretata dalla bellissima e altrettanto brava Scarlett Johansson, pensiamo che forse sarebbe stato più opportuno sviluppare il prequel in una serie tv , in modo da non lasciare punti interrogativi che difficilmente riceveranno risposte in futuro.

Il film come già detto prende posizioni su alcune tematiche sociali quali la visione della donna e l'emancipazione femminile. La trama è ricca di contenuti sociali e mira a mostrare la forza del genere femminile sia a livello fisico che soprattutto mentale. Il viaggio introspettivo di Nat tra passato e presente si evolve in una proiezione di una donna che nonostante le difficoltà dovute alla discriminazione sociale che la ritiene un semplice mezzo, riesce a sconfiggere ogni schema mentale ed emergere fino a raggiungere una posizione di spicco a livello mondiale. Proprio questa evoluzione dona un senso molto più alto al sacrificio che avviene su Vormir, dove Natascha sacrifica la propria vita per far sì che il resto dell'umanità possa ritornare ad esistere. Così in Endgame avviene una sorta di ri-nascita opera ancora una volta di una donna ( e di un uomo, Ironman) che donano se stessi per gli altri.

Con questa pellicola ci lascia l'ennesima Avengers , segno di un cambio generazionale in via di svolgimento. La scena post credit lega il prequel al futuro del MCU e alle serie Marvel da poco andate in onda.

La Johansson mancherà, come mancano Robert Downey Jr. e Chris Evans ... l'attuale introduzione del multiverso ci lascia ben sperare, ma difficilmente la Marvel cade in questi sentimentalismi di trama.

 

Allora non ci resta, almeno per ora , che salutare la nostra cara Natasha....

 

Bye Bye, Miss American Pie

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Qualche informazione a riguardo

Marco Gibilisco aka GbFoNZiE:  webmaster,tecnico informatico e manutentore reti di professione, capo scout, fotografo,noob-gamer e divoratore di serie nel tempo libero.

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